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Recensione Serie Tv: The Alienist – Angel of Darkness – 2×01-02 -“Ex Ore Infantium”–”Something Wicked”

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Mie care fanciulle la zia Shelby è tornata! Dopo un’attesa lunghissima finalmente in questa “quasi” torrida estate è iniziata la seconda serie di The Alienist – Angel of Darkness, tratta dal romanzo di Caleb Carr, che ci terrà compagnia fino al nove agosto con ben due episodi ogni settimana.

Nella stagione precedente l’alienista Laszlo Kreizler, interpretato da Daniel Bruhl, grazie al supporto dell’illustratore John Moore, un sempre affascinante Luke Evans, di Sara Howard, prima donna a lavorare nel dipartimento di polizia di New York, interpretata dall’algida Dakota Fanning, e dei fratelli Isaacson, esperti forensi, avevano dato la caccia a un serial killer di ragazzini che si prostituivano. La squadra aveva tentato non solo di catturare ma costruire il profilo dell’assassino: età, origini e soprattutto la sua psiche oscura.

Ma cos’è un alienista?

Nel diciannovesimo secolo, si pensava che le persone affette da malattie mentali fossero alienate dalla loro vera natura. Gli esperti che le studiavano erano noti come alienisti.

In pratica un alienista è un odierno psichiatra.

Nei primi due episodi ci troviamo sempre a New York ma molte cose sono cambiate, Sara ha aperto un’agenzia investigativa e insieme a Laszo e John, ora giornalista per il New York Times, tenteranno invano di salvare Martha Napp accusata ingiustamente di aver ucciso sua figlia. La donna verrà giustiziata sulla sedia elettrica. La corruzione della polizia è sempre dietro l’angolo. Nel corso delle indagini il trio scoprirà il cadavere della figlia di Martha, dimostrandone quindi l’innocenza, e dovranno cercare la piccola Ana Linares, figlia del console spagnolo. La bambina verrà sostituita in modo macabro e ben congeniato da una bambola con occhi pitturati: Memento mori, pratica usata all’epoca dai genitori che dipingevano gli occhi dei figli per avere l’illusione che questi fossero ancora in vita. A New York c’è un diabolico mostro che rapisce e uccide bambini indifesi.

Tutto sembra collegato all’ospedale pediatrico del dottor Markoe, dove donne che si recano per partorire si trovano come Martha con il proprio figlio scomparso misteriosamente. Qualcosa di orribile avviene in quelle quattro mura.

Fin dall’inizio la storia mi ha catturata, questa nuova indagine è accattivante e inquietante al tempo stesso. Chi potrebbe essere il mostro che strappa un bambino dalle amorevoli braccia di una madre? Perché ucciderli inscenando “macabri spettacoli”? La mente malata dietro tutto ciò cosa vuole ottenere? Lo scopriremo nel corso di questo nuovo viaggio.

Come la prima serie anche nella seconda il cast è eccezionale; i costumi, le musiche e le atmosfere ci portano indietro e ci fanno percepire angoscia e inquietudine per tutta la durata degli episodi. Una cosa mi ha un po’ delusa il fidanzamento di John con Lady Violet, spero che lui e Sara avranno una sorta di lieto fine.

Amo già The Alienist – Angel of Darkness, quindi vi consiglio di recuperare sulla piattaforma Netflix la prima serie, se il crime è il vostro pane quotidiano non ve ne pentirete.

Alla prossima settimana!

Serena Oro

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Lilian Gold

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