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Recensione Serie Tv: The 100 – 7×14 “A Sort of Homecoming”

A Sort of Homecoming

Progetto grafico a cura di Eve

Salve a tutti, mi spiace moltissimo esordire con questa frase, ma sono davvero felice che manchino solo due episodi alla fine, io che ho apprezzato tantissimo questa serie, consapevole che non tutte le stagioni siano state all’altezza delle prime, mi ritrovo oggi a sperare che questo scempio finisca il più presto possibile.

Ebbene sì, è uno scempio, non si può dire altro su quella che doveva essere la serie top, la chiusura di un viaggio iniziato sette anni fa.

Nello scorso episodio Clarke aveva ucciso Bellamy, morte discutibile e priva di qualsiasi emozione, forse comprensibile, in fondo in The 100 si sono sempre compiute scelte difficili; la nostra Wanheda si è trovata a dover prendere una decisione, la vita del suo migliore amico o quella di sua figlia? Penso ancora che si sarebbe potuto risolvere in modo diverso, soprattutto alla luce del fatto che il motivo del contendere è rimasto comunque dalla parte sbagliata.

Una volta aperta l’anomalia i nostri si ritrovano esattamente al punto di partenza: La Terra.

Nel bunker, quel posto maledetto dove sono state commesse atrocità inenarrabili, ma questo ormai fa parte del passato.

Qui finalmente ritroviamo Gaia che per motivi sconosciuti era finita lì, ovviamente ci sono anche tutti gli altri, che all’arrivo di una Clarke in lacrime le chiedono giustamente il motivo, ed ecco che inizia la caduta nel ridicolo.

Alla confessione della ragazza di aver ucciso Bellamy, ti aspetti delle reazioni, se non da tutti almeno dalle uniche due persone che lo amavano, ossia la sorella e la sua ragazza e invece… niente!

Octavia l’abbraccia dicendo che la capisce, Echo o Ash come scopriamo durante l’episodio, che su Bardo ha ucciso una quantità industriale di persone quando credeva che fosse morto, qui che fa? Niente, le dice che fondamentalmente ha fatto bene, che Bell ormai era una persona disturbata, incapace di sopportare tutte le morti che aveva causato e che la sua pseudo redenzione a favore del Pastore era stata una reazione a questa condizione e che era in quel momento che era morto, pertanto visto che ai suoi occhi lui era già perso, Clarke non ha colpe. No, dico, stiamo scherzando? Mi verrebbe da urlare, stiamo parlando di Bellamy, cazzo! Colui che si è sacrificato per tutti loro, quello che non sempre ha fatto le scelte giuste, che non sempre si è alleato con le persone giuste, ma ha sempre pagato per i suoi errori, quello che è sempre stato al fianco di Clarke nei momenti critici, Mountweather tanto per citarne uno, ma soprattutto era colui che mai, mai, avrebbe abbandonato i suoi amici, invece qui, si liquida la faccenda in quattro parole e due abbracci. Beh, invece io sono rimasta letteralmente senza parole.

Comprensibilmente Octavia non vuole entrare nel bunker, non vuole affrontare i suoi demoni, rivivere il suo essere stata la Bloodreina, ma tranquilli, ci pensa Indra, che con due parole mirate la convince, non solo, la nostra Indra che per 6 anni ha apertamente contrastato le scelte della figlia, non solo la perdona, ma la chiama con quello che era il suo titolo, segno incontrovertibile che il passato è stato cancellato, così, come se niente fosse. Poi dico, sparita da praticamente inizio stagione, la super bad mom, ha chiesto qualche volta se qualcuno sapesse dov’era, la ritrova e niente, non trovo nessun tipo di empatia in questa reunion.

Intanto i nostri, Murphy in primis, vogliono tornare su Sanctum, lui soprattutto, visto che la terra è abitabile vuole salvare quelli rimasti dal controllo di Sheidheda, il mio eroe!

Che problema c’è, abbiamo il super casco di Raven che in 3 secondi localizza la pietra, ma… ci pensa Clarke a infrangere i sogni di tutti distruggendo il casco, motivazione: le persone che ama sono tutte lì e sono vive, per quale motivo rischiare? E io ancora mi chiedo che fine abbia fatto Wanheda, capisco la storia della maternità e il suo cambiamento, ma qui siamo oltre, chi è questa? Dov’è la vera Clarke?

Intanto fra un sorso e un altro di un liquore non bene definito, distillato proprio dal padre di Jordan, (immagino volesse essere un tributo mal riuscito a Monty) si passano momenti sereni, una scampagnata proprio, Gabriel suona il piano, Hope e Jordan ballano, Niylah beve (l’unica che comprendo) e Madi sclera con Clarke, rimproverandola di non aver mai chiesto il suo parere, di aver preso decisioni senza pensare che forse lei poteva non essere d’accordo e se ne va tutta arrabbiata a giro per la struttura.

Ed è questo che mi sconvolge di più, questo cambio di atteggiamento di Clarke, come poteva solo sperare che tutto sarebbe finito così, che non sarebbe accaduto niente? E come da copione ecco che l’anomalia si apre, nonostante i tentativi di Indra, Gaia e Octavia, il passeggero in un primo momento invisibile riesce a girellare indisturbato alla ricerca di Madi, non solo, Gabriel purtroppo rimane vittima di costui che già sapevamo essere Sheidheda.

Cadogan vuole questa famigerata ultima guerra che li porterà a trascendere, in cosa poi? Non si è capito forme di luce fluttuante? Sheid non è interessato, lui vuole solo Sanctum per poterlo governare, ma… serve la chiave, che purtroppo è Madi e come sanno tutto questo? Grazie all’album con i disegni per cui Bell è stato ucciso.

Finalmente i nostri si attivano, Raven cerca di riparare il casco e trovare la pietra che li riporterà indietro, qualcuno piange la morte di Gabriel; Clarke, Gaia e Indra cercano di salvare Madi, e lei invece che fa? Con lo spirito da martire (che sicuramente ha preso dalla nostra bionda) si sacrifica consegnandosi spontaneamente a Cadogan, fine episodio.

Ora, tralasciando le reazioni assurde in merito alla morte di Bellamy, lasciando stare anche quella inutile di Gabriel, che onestamente non ho mai apprezzato, ci sono veramente dei momenti talmente assurdi che ancora mi chiedo su che universo parallelo sono finita.

Allora Bellamy muore perché i disegni di Madi non finiscano nelle mani di Cadogan, e puntualmente accade, Sheid odiato da tutti, trovatosi varie volte in condizione di essere ucciso è ancora bello vivo e pimpante, storyline veramente inutile, Clarke che di solito prima pensa e poi agisce fa di tutto per complicare la situazione e Madi? Il santo Graal della serie colei che tutti cercano di proteggere si immola volontariamente, ormai questa fantomatica ultima guerra è alle porte, che dire, quante morti ci saranno a causa di quella ragazzina sconsiderata? Mi spiace ammetterlo, ma la serie si è persa proprio con la sua entrata sulla scena e a questo punto se ci fosse una certa giustizia questa guerra dovrebbero perderla ed estinguersi una volta e per sempre, sì lo so, questa è una cattiveria, ma veramente hanno distrutto una serie! Ah, ovviamente gli unici superstiti: Murphy ed Emori.😉

Alla prossima.

 

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