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Recensione Serie Tv: The 100 – 7×08 “Anaconda” – 7×09 “The Flock”

Anaconda

Progetto grafico a cura di Eve

Eccoci al tanto atteso backdoor del potenziale nuovo spin-off o prequel di The 100, facciamo un tuffo nel passato e finalmente scopriamo in che modo “i terrestri” siano sopravvissuti al praimfaya. L’episodio si apre esattamente al punto in cui eravamo rimasti la settimana scorsa, con la scoperta da parte di Clarke della morte di Bellamy e al risveglio del Profeta.

Sarà lui il protagonista della puntata, Bill Cadogan di cui già conoscevamo l’esistenza grazie a Clarke.

Bill, un pazzo furioso, ha creato una setta, apparentemente dedita a salvare la razza umana, in cui viene venerato come un Dio.

Dall’altra parte, all’esterno, facciamo conoscenza della moglie e della figlia Calliope, Callie per gli amici, che è in conflitto costante con il padre. Arriva il momento, i missili vengono lanciati, il codice Anaconda è in atto e Callie e sua madre vengono portate nel famigerato bunker in cui i nostri hanno vissuto per qualche anno sotto il comando di Bloodreina.

Una volta dentro, la ragazza non si arrende, non capisce come sia possibile che il padre non voglia salvare le persone sopravvissute, di spazio ce n’è molto. Al fianco del padre troviamo il fratello di Callie, totalmente soggiogato alla volontà dell’uomo, tanto da compiere azioni alquanto discutibili. Finanche non muovere un dito quando la madre viene condannata a morte.

La ragazza ben presto si allea con altri che la pensano esattamente come lei, ma non riescono a trovare una via d’uscita, fino all’arrivo di Becca Franko, che noi conosciamo come Becca Pramheda.

La vediamo esattamente nel momento in cui atterra sulla terra dopo essersi eiettata dalla stazione spaziale che abbiamo conosciuto a inizio serie. Ecco quindi che tante domande ottengono risposta , avevamo dato per scontato che Becca avesse iniettato il suo siero ai sopravvissuti, creando così la razza dei Nightblood.

Beh, le cose non sono decisamente andate così: come già prevedevamo, Bill è in possesso di uno dei congegni che aprono i portali, le così dette anomalie, ma non sa farlo funzionare, Becca, grazie al chip che ha nella testa, o IA o Key o fiamma come la vogliamo chiamare è invece in grado di sentirne le note armoniche e in trenta secondi riesce ad aprirlo. Dopo qualche giorno, mentre sta parlando con Callie, sempre più dedita alla causa della donna, l’anomalia si apre sul futuro e Becca ne esce devastata, continua a ripetere che non sono pronti per affrontare ciò che li attende e che mai darà a Bill la combinazione per aprirlo. Per questo viene condannata a morte, non prima di aver spiegato a Calliope come funziona la fiamma, si potrebbe dire che la ragazza diventerà la prima Flame Kepa.

Una volta recuperata, Callie e i suoi amici con il siero di Becca escono in superficie. Direi che se questo pilot verrà acquistato dalla CW promette veramente bene, Calliope sembra essere un’eroina cazzuta un mix tra Clarke e Bellamy e sicuramente ne vedremo delle belle, non ci resta che aspettare.

Intanto tornando a Bardo, Diyoza, Octavia ed Echo, come da richiesta di Clarke, vengono portate da lei, come sappiamo Hope si trova su Penitence, come punizione per non aver saputo combattere e annullare i propri sentimenti. Spero davvero che le nostre tre ragazze stiano fingendo e lo stiano facendo davvero bene, perché se davvero si sono convertite, sarebbe dura per la nostra Wanheda, che al momento come supporto sembra avere solo Gabriel che, ahimè è quello che è.

Nel secondo episodio torniamo a Sanctum dove Sheidheda prendendo in giro tutti, non solo si libera, ma decisamente fa una carneficina, uccidendo tutti i seguaci dei Prime… peccato che nella stanza ci fosse anche Madi, sarà sopravvissuta, e se così non fosse, cosa farebbe Clarke?

Intanto su Bardo, assistiamo all’addestramento delle nostre donne, Diyoza, Hope, Echo e Octavia, come già anticipato, dopo addestramenti con le armi e con le emozioni.

Sembra che solo Hope resti “umana” e per questo punita, non si riesce a capire se le altre stiano solo fingendo o veramente si siano convertite e divenute veri discepoli, la cosa più evidente è che ormai la linea tra buoni e cattivi è talmente sottile da non poterne cogliere la vera essenza.

La cosa più devastante e forse un po’ fuori tema è lo scoprire in cosa consiste l’ultimo conflitto della razza umana, non vi dirò di più perché va visto.

Grande assente dell’episodio è Clarke che avevamo lasciato con una pistola puntata alla testa di Andreas, così come Bellamy, tutto lascia pensare che sia veramente morto, ma io sono come San Tommaso, se non vedo non credo.

Qui vi saluto e vi do appuntamento al 5 agosto con il nuovo episodio.

 

 

 

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