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Recensione Serie Tv: Supernatural – 15×07 – “Last Call”

Last Call

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Oddio, aiutooooo!!!! Mi devo riprendere! Non ci posso credere! Dean rinuncia alla pancetta, è arrivata l’Apocalisse, quella vera!

Ok, ok, niente Apocalisse ma l’episodio è stato comunque molto scontato, da una parte almeno, mentre dall’altra si aprono nuovi quesiti, volete sentirli? Bene, procediamo!

Dopo aver rifiutato una buona dose di colesterolo cattivo, Dean parte per un caso lasciando Sam solo soletto con la rediviva Eileen.

Il caso riguarda una ragazza scomparsa, che vi dico già, non sarà ritrovata viva. Quindi del nome ve ne può importare qualcosa? No, appunto, comunque si chiamava Angela.

Mentre “Svampita spugna” (la migliore amica di Angela) vomitava le quattro bottiglie da 1,5 litri di Gin ingerite nel corso della serata, la cara Angela aspettava in macchina, fino a che non viene rapita, insieme alla macchina.

Ma era una così brava macchina”, parola di Svampita spugna.

Sta di fatto che, dopo aver tentato inutilmente di far preoccupare lo sceriffo, Dean finisce nel locale preferito di Svampita spugna, dove incontra il proprietario Lee Weber. Ma si, Lee il grande amico di Dean, andavano a caccia insieme, era adorato da John Winchester, quel Lee. Non vi dice niente? Tranquilli, neanche a me!

Ora, prestate attenzione, cosa succede quando in Supernatural ci presentano un vecchio amico d’infanzia dei fratelli? Opzione uno: è diventato cattivo e morirà tra atroci sofferenze, opzione due: morirà e basta, compiendo il suo lavoro. Vi suona qualche campanella? Di solito è così e, questo Lee non è un’eccezione.

Mentre Dean è perso nel viale dei ricordi con il suo amico, una bella mora e l’open bar, Sam è a casa con Eileen, e si fanno gli occhi dolci come due scolaretti curiosoni e, proprio nel momento in cui stiamo per passare alla visione “solo adulti”, entra Cass, ciarlando di horcrux.

Non ho sbagliato film!

Il nostro angioletto immusonito ha scoperto che Sam, dopo aver usato la pistola contro Dio/ Chuck, gli ha lasciato involontariamente un pezzo della sua anima, quindi una parte di Sam vive in Chuck. Due sono i film da citare: Harry Potter e i doni della morte parte 2 e il Re Leone, però quest’ultimo lo lascerei stare. Quindi horcrux sia!

Cass vuole provare a sondare la ferita, per vedere se riesce a intrufolarsi nella mente di Chuck (Harry Potter e l’ordine della Fenice), ma ovviamente sbaglia e ammazza Sam.

Caro Sam, riposa in pace!

Sento già le vostre urla di indignazione, ma ahimè purtroppo non muore (#teamDean) ma rischia, quindi Cass chiama Sergei, il tipo che doveva salvare Jack quando aveva perso la sua Grazia. Costui salva Sam ma cerca di fregare Castiel, quindi l’angelo musone lo minaccia tramite Bobby e Sergei se ne esce con la battuta: “stai diventando un russo Castiel”. Va beh, sta di fatto che Sam sopravvive e Sergei se ne striscia nel suo buco.

Dean, intanto, dopo aver bevuto mezzo bar, cantato una canzone (che voce bellissima!) comincia a cercare Angela insieme a Lee.

Vi avevo già anticipato che era morta e, sempre ovviamente, si scopre essere stato Lee, che l’aveva rapita per nutrire il suo mostriciattolo in cantina, che in cambio di sangue gli donava salute e soldi. Sempre così si va a finire, non esiste più nemmeno il brivido del colpo di scena. Dean diventa preda del mostro, poi lo uccide e infine ammazza Lee.

Battute memorabili: “Dio benedica il Texas” “cazzo, anche Dio non è Dio”

Tornato a casa, dopo aver recuperato il cellulare al bar e controllato gli innumerevoli messaggi di Cass, Dean raggiunge Sam che esclama, in chiusura: “Dio è debole, credo che potremmo sconfiggerlo”.

Sarà vero? Io intanto vado a dormire, che questo episodio mi ha messo sonno!

 

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