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Recensione serie TV: Supernatural 13×17 “The Thing”

Chiaramente dopo uno splendido episodio quale il precedente doveva esserci una puntata noiosa come questa, no??

Succedono cose interessanti ai fini della storia, ma l’episodio risulta comunque noioso, e la colpa è tutta di Asmodeus dato che non fa altro che blaterale e blaterale senza sosta.

E pesta Ketch. Quindi sommo odio per Asmi. Questo rimbambito dopo aver sottratto un po’ di grazia all’arcangelo Gabriele, legato, imbavagliato e coperto di sangue suo, se la inietta in vena e intanto insulta Ketch e lo riempie di botte, per dimostrargli chi comanda. Ketch che è più malefico di quanto mai potrà esserlo Asmi, ma grazie al cielo è anche infinitamente più intelligente, scappa con Gabriele e ruba la sua arma.

I Winchester hanno raccolto due dei materiali per eseguire l’incantesimo, ossia il frutto della vita e il sangue dell’uomo più credente, mancano la Grazia di un Arcangelo e il sigillo di Salomone. Dopo lunghe ricerche trovano una traccia del Sigillo negli archivi degli Uomini di Lettere, in cui si narra che lo avevano trovato e nascosto in un altro bunker. Sam e Dean partono, trovano il bunker e mentre cercano il Sigillo sentono le grida di una donna. La “poverina” è incatenata a un altare, vestita come una soubrette degli anni 30 ed è spaventata a morte.

Ora, se io fossi una cacciatrice, che discende dagli Uomini di Lettere, ed entrassi in un bunker dove sono custoditi vari cimeli magici, trovassi una donna, vestita con abiti anni 30 che crede di essere ancora in quegli anni e la suddetta mi chiedesse di liberarla, ci penserei un attimo prima di farlo. Ma gli uomini ovviamente ragionano con un’altra parte del corpo quindi…le tolgono le catene e la portano in una tavola calda.

Mentre cercano di capirci qualcosa, vengono attaccati da uomini e donne che indossano dei mantelli, che rapiscono Sam e gli spiegano chi diamine sia la donna.

È un mostro proveniente da un’altra dimensione, portato in questa dai vecchi Uomini di Lettere attraverso il Sigillo di Salomone, pensando che fosse una dea buona in grado di annientare l’odio. Invece hanno portato una belva assassina che vuole solo mangiare e riprodursi. Dato che non sapevano come ucciderla l’avevano incatenata e resa debole, finché non sono arrivati i nostri eroi come sempre a fare casino.

Il risultato è che la donna/mostro, dopo essersi nutrita con i suoi orrendi tentacoli, cattura Dean, e usando il Sigillo, cerca di portare il suo compagno dentro di lei così da riprodursi, fortunatamente vengono fermati da Sam e da due discendenti degli Uomini di Lettere che le strappano il Sigillo e chiudono il portale, esiliandola dall’altra parte.

Dopo questa assurda avventura i due fratelli si portano a casa il Sigillo, ad attenderli ci sono Ketch e Gabriele. Ketch vuole asilo contro Asmi e Dean glielo concede.

Gli ingredienti ci sono tutti e l’incantesimo può essere pronunciato, hanno solo 24 ore per riportare a casa mammina triste e Jack, ma inaspettatamente a partire sono Dean e Ketch, così da permettere a Sam di salvarli in caso di guai.

Sarà la scelta giusta? Ketch ha buone intenzioni o sta tramando qualcosa?

Lo scopriremo solo continuando a vedere questa serie, che, malgrado qualche acciacco non sembra totalmente da buttare.

Alla prossima

 

Romanticamente Fantasy

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