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Recensione Serie tv: Supergirl S04e02 “Fallout”

Supergirl S04e02 “Fallout”

Supergirl S04e02 “Fallout”

Progetto grafico a cura di TessV

Salve ragazzi . Il secondo episodio di questa quarta stagione è andato in onda domenica sera con il titolo “Fallout” e già dal titolo e dal susseguirsi di eventi accaduti nel primo episodio, possiamo comprendere cosa può accadere in questo.

Il segreto della Presidente è stato svelato e la donna ha deciso di dimettersi per evitare altri problemi oltre quelli già in corso. La città di National City è ancora una volta divisa in due, umani contro alieni; mentre il piano dei fratelli Graves e del loro alleato, sembrerebbe continuare.

Supergirl si è dimostrata all’altezza di questo inizio che continua ad essere promosso grazie, anche, alle varie informazioni che si intrecciano con più personaggi come, ancora una volta, Lena e, più precisamente, Lex Luthor.

La tensione in America, dalla scoperta della presenza degli alieni, non è mai stata così alta. Anche nelle scorse stagioni abbiamo avuto simili problemi, che talvolta venivano minimizzati e risolti, per così dire, con semplici parole e azioni. Oggi invece ci troviamo di fronte a quello che potrebbe rivelarsi un vero problema, dove le parole non risolvono nulla, anzi lo peggiorano.

Mentre James cerca di mostrare trasparenza con la rivista CatCo verso i cittadini; Alex deve affrontare scontri tra gli agenti del DEO e allo stesso tempo aiutare le indagini per trovare Mercy.

La donna, da parte sua, sembra tanto convinta e sicura di sé, da continuare con il suo piano: hackerare i server della L-Corp che permette agli alieni di celare i loro veri volti.

Mentre è in atto uno scontro tecnico tra Lena e Mercy, a pagarne le conseguenze è Brainy-5 durante l’acquisto di una semplice pizza. In sua difesa arriva Nia, la stagista di Kara. Dopo quanto è successo, la ragazza si reca da James, si rivela “Trasgender” e fa pressioni sull’uomo affinché si parli anche dell’ingiustizia di quello che sta accadendo.

Alla L-Corp, Kara rimane bloccata dall’arrivo di Mercy nella struttura. Questo momento è stato interessante, perché mentre Kara cercava di sfuggire via da lei e Lena per cambiarsi, quest’ultima cerca di rassicurarla che con loro è al sicuro. Questo perché Lena Luthor ha, a tutti gli effetti, i mezzi per proteggersi e non dover dipendere da Supergirl.

La cattura di Mercy da parte della kryptoniana, dopo uno scontro con Lena, dimostra semplicemente che tutti, per quanto grandi possano essere, hanno dei limiti. Fin quando gli umani innalzeranno un muro nei confronti degli alieni invece di capire che insieme posso coesistere e essere migliori, persone come Agent Liberty avranno carta bianca.

Questa figura misteriosa che abbiamo visto collaborare con i fratelli Graves, continua a seminare paura, odio e raccogliere volontari per cacciare gli alieni dalla terra, J’onn si imbatte in lui, mentre sta cercando la sua amica che è stata uccisa proprio dall’Agent.

Intanto la cattura dei fratelli Graves al DEO non dura molto, ma si dimostra essere l’ennesimo piano dei due. Grazie alla loro astuzia, riescono a innescare il dubbio in un agente che li aiuta a fuggire e rubare l’arma usata contro l’invasione dei daxamiti.

Con quell’arma, in passato era stato rilasciato nell’atmosfera terrestre il piombo, letale per i daxamiti, e adesso è stata usata per disperdere kryptonite e colpire l’ultimo faro di speranza per i cittadini: Supergirl.

Ricordo che si parlava di decenni per smaltire il piombo dall’atmosfera, cosa accadrà questa volta?

“Fallout” è un bell’episodio. Non tanto per la trama o gli eventi che alla fine non sono nulla di più se non il semplice corso degli eventi, ma per i temi affrontati. La paura di essere diverso e la xenofobia, cioè quella avversione indiscriminata nei confronti degli stranieri che oggi sia da me, come da voi ovunque viviate nel mondo, molti devono affrontare.

È stato interessante anche il personaggio di Brainy che affronta per la prima volta un certo senso di inadeguatezza, essendo nato nel futuro dove la diversità è all’ordine del giorno e non un ostacolo per le intere società.

Infine, Nia Nal si dimostra ancora una volta una degna “erede” di Kara. La ragazza sa il fatto suo e ha un grande spirito non solo giornalistico, ma anche umano, ideale che un giornalista non dovrebbe mai dimenticare.

Spero che l’episodio abbia dato motivi di riflessione anche a voi.

Non mi resta che salutarvi e ………. alla prossima !

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StaffRFS