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Recensione Serie tv: Supergirl 5×09 “Crisis of Infinite Earths: Parte 1”

Ciao Fenici!

Finalmente la tanto attesa “Crisi” è arrivata.

Si parte con il botto, vediamo che succede.

Sinossi dell’episodio:

The Monitor invia Harbinger (Layla) per radunare i più grandi eroi del mondo – Supergirl, The Flash, Green Arrow, Batwoman, White Canary, The Atom e Superman – in preparazione dell’imminente crisi. Con i loro mondi in pericolo, i supereroi si preparano alla battaglia mentre J’onn e Alex reclutano Lena per aiutarli a trovare un modo per salvare il popolo di Terra-38.

Commento

 

“In Principio ce n’era solo uno. Una singola infinità nera. Poi l’infinità trovò sollievo, e finalmente, l’oscurità fu squarciata, e fu riempita di luce…con il multiverso”

E così che inizia il più grande crossover mai visto, dove ogni singolo combattente unisce le forze con gli altri, alzando l’asticella dell’eroismo a un livello al limite dell’impossibile.

Alcune Terre, sono le prime tra le multi-infinite a subire gli effetti di questa imminente crisi, che pian piano elimina tutto ciò che tocca.

L’episodio parte subito all’attacco con un’onda di antimateria che colpisce Terra-38, il pianeta natale di Supergirl. Ma prima che questa arrivi sul pianeta spazza via Argo, che se ricordate, è la mini Krypton dove Clark e Lois vivono con la madre di Kara e alcuni sopravvissuti. Supergirl cerca di avvisare il cugino e sussegue…

Eve: la scena di Clark e Lois che salvano il loro bimbo nell’unica capsula di salvataggio. Che deja vu!

Ebbene a quanto pare Eve mi farà compagnia. Benvenuta.

Dov’ero rimasta? Ah già, al salvataggio del bimbo di Clark e Lois. Seppur come dice Eve è un deja vu, a me fa ridere, Jonathan Kent salvato proprio come suo padre, mi piace molto come idea, anche se riciclata.

Insomma, a primo impatto(?) mentre Argo viene cancellata dall’esistenza e Kara guarda impotente, sulle altre Terre, Layla, ora chiamata Harbinger, richiama ogni singolo eroe e li trascina su Terra 38.

Vediamo arrivare Mia e Oliver, Kate, Sara, Ray, Clark e Lois…

Eve: Troppi, troppa gente che non serviva. Andiamo! Mia è terribile, Superman si è rammollito e Batwoman tiene il broncio perché voleva essere altrove. Sul serio?

…Sì, grazie Eve, ci arrivo a quello. Fammi fare le cose con calma. Insomma, Flash arriva con molta tranquillità, era in ricognizione…

Eve: Oltre a prendersela comoda, fa anche il timidone! Non gli avrei dato un centesimo per questo episodio.

… sì beh in effetti vediamo poco Barry parlare con gli altri. L’unica parte è quella in cui racconta a Oliver ciò che sarà il suo destino e, Oliver intelligente lo lascia per incazzarsi con The Monitor, non era questo l’accordo, lui ha sacrificato la sua vita per dare un futuro a Kara e Barry. Per quanto il suo immolarsi per la salvezza degli amici, nonché per terminare il ciclo di Arrow, sia comprensibile, sto sacrificio non piace per nulla. Non mi aspettavo arrivasse così in fretta, e comunque è colpa di Monitor #rotturadipalle.

Eve: E invece sorpresa! Meno male che la parte di Arrow è la più interessante. Dimenticavo, ho portato i fazzoletti.

Teresa: Concordo in parte Eve, sia sulla morte preannunciata, sia del ritrovo nel futuro, su Terra 46. Stephen Amell ha continuato a regalare sé stesso come Arrow in queste ultime scene, e come all’inizio, nonostante il piccolo declino che stava prendendo nelle stagioni passate, la sua impronta, il suo Green Arrow lascerà un segno indelebile in tutti, anche negli anni a venire. Non penso che si possa avere di meglio al momento. Forse sarò di parte, non lo so. Ma Oliver Queen continua ad emozionare.

Verusca: Emozionare? No, è fuori di testa, perché mai sacrificare la sua vita? Per quanto ami Barry e sia affezionata a Kara, non erano loro gli eroi, hanno i poteri, non vale! Voglio dire, loro sono avvantaggiati rispetto a Oliver, certo, il sacrificio estremo per diventare una leggenda! (Non quelle che svolazzano su un’astronave).

Teresa: Ci avete capito qualcosa?

Io abbastanza, anche se devo essere sincera, se tutti gli episodi avranno una struttura del genere, che dio mi assista! Fare stile pallina da ping pong con tutte le storie, tutti i pov diversi, mi rincoglionisce al massimo.

Eppure, bisogna sottolinearlo, uno show del genere diventa accattivante anche quando si muove a un ritmo più veloce, è come se riuscissi ad apprezzare meglio il tutto.

Però non devi perdere una virgola!

Verusca: Non devi perdere una virgola? Non devi proprio sbattere gli occhi 😉

Teresa: ahahahaha

Non ricordo il fumetto, l’ho letto secoli fa e una volta soltanto, ma a sentire alcuni commenti, sembra essere una bella trasformazione live action.

Non capisco la presenza delle Leggende per me inutile al momento. Sara che continua la sua sottotrama è veramente strana. Va nel futuro, che sottolineo, c’è già stata nella prima stagione, trova il bimbo insieme a Lois e Brainy e un Oliver smarrito all’oscuro di tutto, lasciandolo con una rivelazione terribile sul suo mondo e gli altri.

Verusca: Oh, Teresa, non hai apprezzato? È stata una delle scene più dolci dell’episodio, non il ritrovamento di Johnatanchiticonosceechisenefrega, ma vedere un Oliver, puro, così tenero, come si commuove nell’ascoltare le parole di Sara, impagabile! Certo lei gli ha fornito un bel po’ di cose da digerire, ma oltre questo gli ha fatto un dono, una cosa che il nostro Arrow, in quella terra non aveva: la speranza.

Comunque, scena a parte, lo devo proprio dire: licenziate l’hair styling di Ollie, con quel parrucchino non si può vedere!

Teresa: Veru sarà stato anche emozionante, ma l’ennesima lezione a Ollie sui mondi paralleli potevano evitarla e lasciarlo vivere con i suoi demoni. Sul parrucchino concordo non si può vedere.

Eve: Capelli a parte, solo io gli avrei dato un abbraccio? Povero Ollie.

Verusca e Teresa: Oliver è sempre da abbracciare!

Teresa: Mia, fatemi capire il Team Arrow dov’è? Il Team Flash dov’è? Per quanto concordi con Oliver sul trovare Felicity e William, Mia che c’entra? Orribile presenza, e insieme agli altri stona di brutto. Seriamente.

Eve: quindi non sono l’unica ad averla trovata fuori luogo. Ci sta che Harbinger li abbia colti in un momento padre-figlia, ma perché portarsela dietro?

Verusca: Non sono d’accordo, Mia serviva eccome, padre e figlia che hanno potuto trascorrere un po’ di tempo insieme, sia come famiglia, sia come guerrieri, al momento della sua morte era giusto che lei fosse lì, sarebbe stato solo altrimenti. Unica cosa che non ho apprezzato è stata la reazione di Barry e Kara, ma come, in punto di morte confessa di essersi sacrificato per loro … e niente? Solo una misera lacrimuccia di Supergirl, ingrati!

E … care le mie compagne di scrittura il #teamArrow e il #teamFlash, non erano presenti perché in quel momento non servivano, è la guerra dei supereroi, gli altri sono contorno, triste, ma è così.

Teresa: concordo su questa morte prematura, che di emozioni ha dato tanto, ma sugli altri niente. Sarà lo shock, ma ha avuto più interpretazione l’attrice di Mia, che a mio parere non sa recitare. (Questo fin dai tempi di shadowhunters.) Ed è dire tutto!

In generale sono delusa proprio da come hanno limitato il rapporto Barry/Kara/Oliver e, no! Per quanto la figlia ci dovesse essere alla morte, no. Sta cosa del tempo da trascorrere insieme non mi piace. Ho apprezzato però in contrasto ai miei pensieri, quanto lei lo protegge e lui si complimenta per la mira.

Mi è piaciuta molto l’idea di inserire il mondo di Supergirl in un crossover, anche se per poco, dato che la fine sta arrivando e l’unica via d’uscita è quella di salvare più persone possibili e trascinarle su Terra 1, dove l’onda arriverà per ultima. Ovviamente la scena su Lena può essere capita poco per chi non segue la serie.

Verusca: Teresa, ti sei dimenticata della cosa più importante! Dissennatori a Star City! Aiuto, il mondo di HP invade l’Arrowverse!

Teresa: non mi parlare di quello pseudo esercito. Che cavolo abbiamo visto? Mix tra gli alieni del primo cross, marziani, e lo spettro del tempo che ti insegue nella forza della velocità quando Barry viaggia nel passato o futuro.

L’episodio si muove bene, abbastanza solido, dando spazio, tra quello che ne rimane, a tutti i personaggi e le loro emozioni, alcune connesse tra loro, altre singole. Ho poco apprezzato l’idea delle torri d’energia e questo pseudo esercito, ma per il momento sono molto entusiasta di questo primo episodio.

Non ci resta che aspettare la seconda parte con Batwoman!

 

 

 

 

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