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Recensione Serie Tv: Star Trek Discovery 2×08 – “Se ricordo bene”

Se ricordo bene

Progetto grafico a cura di Lostris

Questa nuova puntata di Star Trek Discovery è stata un vero e proprio tuffo nel passato. Come fan di vecchia data sono contenta che gli sceneggiatori abbiano preso questa piega, più in linea con lo spirito trekkiano, perché, come già avete letto nelle mie precedenti recensioni, la prima stagione aveva tante cose di fantascienza, anche interessanti, ma c’era troppo poco del vero Star Trek che siamo abituati a vedere fin dagli anni Sessanta.

Se dipendesse solo da me, consiglierei caldamente a chiunque interessato di iniziare a seguire Star Trek dal principio. Al giorno d’oggi è facile guardare un episodio dopo l’altro senza dover aspettare la settimana o la stagione successiva. Chi è davvero interessato a entrare in questo splendido mondo e a farsi una cultura fantascientifica, deve iniziare con la serie classica e poi proseguire in ordine di uscita, indipendentemente dalla sequenza cronologica di ambientazione delle varie serie.

Il punto è che Star Trek è una ragnatela e in ogni versione ci sono sempre stati richiami ad altre serie, ad altri personaggi, ad altre storie della saga. Soltanto chi ha visto tutto può davvero gustarsi gli episodi contemporanei, anche se resta di per sé una serie godibile. Per intenderci, facendo un esempio attuale, sarebbe come se qualcuno iniziasse a vedere Il Trono di Spade dall’ultima stagione. D’accordo, in Star Trek non abbiamo tutti gli stessi personaggi dall’inizio alla fine, ma il concetto è lo stesso. I non trekkiani si perdono molte cose. E questa puntata ne è l’esempio calzante, visto che si ricollega direttamente addirittura alla puntata pilota della serie classica. Per intenderci, quella col capitano Pike sul pianeta di telepati, Talos IV. L’episodio che venne scartato dai produttori perché ritenuto troppo cerebrale e, di conseguenza, sostituito con uno molto diverso e soprattutto con un equipaggio nuovo, capitanato dall’irriverente e carismatico James T. Kirk.

In questa puntata intitolata “Se ricordo bene”, ritroviamo i personaggi di quel primo mitico episodio, anche se ovviamente gli attori sono cambiati. Ci sono i tre telepati dalle grosse teste e l’umana Vina, di cui il capitano Pike si era innamorato, o quasi.

L’inizio dell’episodio è un tuffo nel passato, con le scene e la sigla originale di quel pilot.

Tra l’altro, troverete una scena storica: l’unica in cui il tenente vulcaniano Spock, sorrida. Dopo quel pilot, con l’equipaggio nuovo, il suo ruolo sarebbe stato concretizzato in quello di vulcaniano privo di emozioni e, al massimo, lo si è potuto vedere sollevare un sopracciglio incuriosito. Quindi, trovo che sia imperdibile!

Su Talos IV finiscono Michael e Spock, in cerca di aiuto, per riuscire a capire chi sia l’Angelo Rosso e che cosa stia cercando di comunicare; mentre la Discovery sfida la Sezione 31, e la tempesta presagita tra il redivivo dottor Hugh Culber e Paul Stamets, esplode. D’altronde, non si poteva pretendere di tornare dalla morte e essere quelli di prima, come il buon “Pet Cemetery” di Stephen King ci ha insegnato.

L’Angelo Rosso sembra aver presagito la fine dell’universo. Andiamo sul pesante! L’equipaggio di The next generation ha impedito l’assimilazione della Terra da parte della razza Borg, addirittura una fine cosmica, o perlomeno che riguarda tutti i pianeti della Federazione Stellare, sembra ci sia davvero molta carne al fuoco.

Aspettiamo di vedere cosa gli sceneggiatori abbiano in serbo.

Come sempre, ottimi gli effetti speciali della computer grafica, anche se io rimpiango i mostri pupazzo che, a dirla tutta, mi facevano più paura.

Lunga vita e prosperità!

 

baby.ladykira

baby.ladykira
Admin Founder del gruppo ROMANTICAMENTE FANTASY SITO
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