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Recensione serie Tv : “Signs”-Stagione Completa-

SIGNS

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Io non credo a niente…

Non ci sono parole più adatte per esprimere l’ombrosa aura che impregna questa serie NETFLIX di produzione polacca.

Protagonista della storia è il commissario Michal Trela, nuovo capo della polizia di un piccolo paese di montagna nella provincia di Cracovia; l’uomo ha un passato da alcolista e vive da solo con la figlia Nina che fa subito amicizia con Agata, la figlia del sindaco.

Trela si distingue subito in paese per il suo carattere burbero e i suoi metodi di indagine sopra le righe… di ben altra stoffa era invece il suo predecessore – Jan Dzikowski – che tutti amano e rimpiangono.

A differenza di quanto succede tra le rispettive figlie, il rapporto tra il nuovo commissario e il primo cittadino di Sowich Dołach – Antoni Paszke – non è per nulla idilliaco. Il sindaco nasconde infatti molti scheletri e non solo nell’armadio…

Completano il quadro dei personaggi principali: Ada e Krzysztof – i due agenti che affiancano principalmente Trela nelle indagini e Jonasz – uno pseudo predicatore che si farà un paio di notti in gattabuia per aver venduto dell’acqua santa che procura visioni celestiali ai fedeli… a causa delle metanfetamine in essa contenute. signs 1 rfs

La fitta rete di misteri, i cui “segni”, sembrano disperdersi nei boschi per poi riaffiorare in modi imprevedibili, inizia a intrecciarsi nel momento in cui si verifica la scomparsa di Patrycja, la migliore amica di Ada. La donna verrà poi trovata morta. Il corso delle indagini svelerà dei particolari che stravolgeranno le vite di alcuni dei protagonisti, mostrando palesemente un inquietante doppio fondo. Quasi tutti tacciono e chi parla – spesso sotto costrizione – di fatto non dice nulla, infittendo ulteriormente le ombre che avvolgono il paese. signs

A complicare ulteriormente le cose, l’omicidio di Patrycja presenta delle somiglianze con un crimine avvenuto dieci anni prima… c’è un serial killer a Sowich Dołach? E se davvero si tratta dello stesso assassino, perché ha atteso così tanto prima di tornare a uccidere?

Preparatevi a otto episodi di pura inquietudine, infarcita di fanatismo religioso. A scapito del ritmo abbastanza lento dei dialoghi e della recitazione in alcuni tratti monotona, i colpi di scena non mancano soprattutto nel finale che lascia senza parole.

Il micro-paese, di boscaglie e sentieri, in cui si avvicendano le vite di poche anime, reca con sé terribili segreti che riemergono prepotentemente da un passato che molti sembrano avere più interesse a nascondere che a rivelare. Vecchie leggende che affondano le radici in un’esclusiva sottomissione alla fede religiosa, fanno di questa fiction un thriller mistico che cavalca l’onda della psicosi.

Personaggio dalla personalità sorprendente si rivelerà Krzysztof, all’apparenza più un prete che un poliziotto e che darà invece una bella sferzata al racconto.

L’epilogo si chiude con un Cliffhanger e posso anticiparvi che la seconda stagione è già andata in onda in Polonia. Speriamo che non ci voglia troppo per vederla anche in Italia; basti pensare che la prima stagione è del 2018. La serie è uscita sulla piattaforma in polacco con i sottotitoli in italiano e al momento non ci sono indicazioni su un eventuale doppiaggio. A scapito però della lingua, la storia non è difficile da seguire e mi permetto di consigliarne comunque la visione.

Fulvia Elia

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