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Recensione serie TV: Roswell, New Mexico –7×13– “Mr. Jones” –Finale di stagione–

Mr. Jones

Progetto grafico a cura di Eve

Anche per quest’anno siamo arrivati alla fine, episodio strano, con una parte iniziale ad alto tasso adrenalinico per poi scendere a livelli quasi inutili, per finire con un cliffhanger che lascia letteralmente senza parole.

Nella scorsa puntata eravamo rimasti a un momento cruciale della storia, Maria contagiata dalla bomba uccidi alieni, Liz che tentava di rianimare Max dopo che questi aveva cercato di assassinare Flint, mentre Isobel con tutte le sue forze provava a evitare che la plancia della navicella aliena esplodesse causando la morte di molti innocenti.

All’inizio dell’episodio Liz sembra riprendere il controllo delle sue azioni, lascia Rosa a occuparsi di Max per correre ad aiutare Iz; la nostra scienziata ha creato un composto che dovrebbe uccidere la plancia della navicella evitando così che possa esplodere. Tanto pathos, ma finale scontato e disastro scongiurato; intanto Max si riprende, arriva anche Kyle che, realizzando quello che è appena successo, lo guarda malissimo con l’unica domanda che esce dalle sue labbra “cosa hai fatto?”

Intanto Alex e Gregory cercano di fermare il padre, inutilmente aggiungerei, Jesse Maines era un bastardo e anche se per un po’ è riuscito a ingannarci, capiamo che lo è ancora. Sarà Gregory a risolvere la situazione uccidendo il padre.

Kyle all’ospedale ha una conversazione commovente con Steph ormai prossima alla morte, molto teneri, emergono domande che chiunque si potrebbe porre, tipo: cosa pensi che accadrà dopo? Ma tutto bene quel che finisce bene, Liz ci mette il suo zampino, o così pensa Kyle, e la ragazza miracolosamente guarisce.

Parliamo di Liz, Diego non è partito, anzi accompagna la madre al Crash Down, dopo aver visitato il laboratorio della ragazza sono più che mai convinti che offrire un lavoro in California sia la cosa migliore, ma i nostri alieni sono rimasti nascosti al mondo così a lungo perché sono idioti; Max infatti non si fida e chiede a Jenna di aiutarlo, così scopre che il laboratorio della sua ragazza non è così sicuro come lei pensava, non solo, Diego è assolutamente convinto di poterci entrare.

Inutile dire quale sarà il passo successivo, Max incendia il posto, non prima di aver prelevato una fiala di siero.

Come avevo detto nella scorsa recensione, i fan volevano Michael e Alex insieme, ma come sbarazzarsi di Maria? Semplice lo lascia lei, tra un discorso logico e l’altro, emerge la vera ragione “non voglio scoprire un giorno che c’è qualcuno che ami più di me”. Ho trovato la cosa veramente forzata, ma se non altro non l’hanno tolta di scena e il suo essere in parte aliena ci regala sicuramente grandi sorprese.

Mimi ha lasciato alla figlia una scatola di legno che però non riesce ad aprire, nessuno ha trovato la chiave, ma anche questo si risolve velocemente; Micheal va da Alex che si trova nel capanno del nonno, quel nonno che era un mostro e aveva forgiato il carattere del padre trasformandolo nell’essere abominevole che abbiamo conosciuto. I due decidono di distruggere questo flebile legame, per poter finalmente andare avanti, poteva filare tutto liscio? Domanda idiota, sotto le assi del pavimento trovano un cadavere che si rivela essere Tripp, non solo, anche la chiave è lì, così scopriamo che Tripp aveva dato alla nonna di Maria il diario dove riportava quanto aveva vissuto con Nora ed è proprio in quella scatola.

In un tuffo nel passato scopriamo che Nora e Tripp erano innamorati, ma già lo sapevamo, non solo, veniamo a sapere anche che durante lo schianto, non si erano salvate solo Louise e Nora, ma anche un altro alieno che a detta della donna non avrebbe dovuto essere su quella nave.

Liz delusa dal comportamento di Max decide di accettare il lavoro in California, se in un primo momento aveva chiesto al ragazzo di andare con lei, dopo l’incendio, ha solo bisogno di allontanarlo.

Intanto Max dopo aver bevuto il siero, sblocca nuovi ricordi che lo portano nel bel mezzo del nulla; Michael e Iz arrivano e insieme scoprono una caverna nella quale c’è una porta con il marchio che sia Michael che Max hanno tatuato sulla pelle, tre simboli, tre alieni. Tutti appoggiano la mano sui simboli, la porta si distrugge e… boom un uomo che sembra essere un clone di Max è davanti a loro, non solo, saluta il ragazzo con un “ciao partner” è così che questa stagione si conclude.

Che dire? Ho una quantità industriale di domande, veramente è stata Liz a guarire Steph? Micheal e Alex finiranno insieme? Max n.2 è decisamente cattivo, ma che cosa vuole realmente? E chi l’ha imprigionato e perché? Inoltre, se Flint non è morto, chi ci assicura che il ramo cattivo della famiglia Manes non sarà più un problema? Domande su domande, ma, oggi, non posso sperare nella prossima settimana, i tempi sono ben più lunghi.

Vi è piaciuta? Io sono perplessa, alcuni episodi sì, altri meno, altri decisamente no, quindi facendo un bilancio direi che è una serie carina, ma non eccelsa, da guardare? Assolutamente sì.

Vi saluto e ci leggiamo il prossimo anno.

 

 

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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