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Recensione Serie Tv: Roswell, New Mexico – 2×09 “The Diner” – 2×10 “American Woman”

Roswell

Progetto grafico a cura di Eve

Nel primo episodio non abbiamo grandi scossoni, anzi pochissimi, Liz continua imperterrita le sue ricerche sul DNA alieno, il che porterà indubbiamente a problemi futuri, in primis con Kyle che si rifiuta di esporre la sorella Rosa.

Intanto Walt racconta a Isobel e a uno scettico Michael il suo passato con Nora e Louise, momenti di vita normali alternati alla paura di essere scoperti dal governo. Assolutamente sconcertati vediamo anche che il famigerato Tripp, non era poi così cattivo, anzi, considerando che è un Manes, propendo che sia adottato Jesse, il padre di Alex, stronzo era e stronzo è rimasto.  È grazie a lui che Nora verrà poi imprigionata e Louise uccisa.

Parlando appunto di Jesse, se per un attimo ci aveva fatto credere di essere cambiato e di avere una coscienza, tutto svanisce nel momento in cui capiamo che sta ascoltando tutte le conversazioni del figlio attraverso il cellulare in cui ha chiaramente inserito una cimice, altri guai in arrivo per i nostri alieni? Sicuramente!

Max viene arrestato dallo sceriffo Valenti con un’accusa a dir poco inverosimile: omicidio, e non di una persona a caso ma proprio di Noah, l’intervento di Iz non dà i frutti sperati; scopriamo infatti che il profumo che Kyle aveva regalato alla madre per il compleanno era corretto con la polvere anti alieni, la stessa contenuta nel ciondolo di Maria, pertanto a Max non resta che dire una parte della verità e cioè che non poteva essere stato lui in quanto malato di cuore. Una volta vista la cicatrice e ascoltato le parole del figlio, lo sceriffo lo libera, ma ovviamente non gli restituisce il distintivo.

Kyle intanto porta fuori Steph per farle passare una serata spensierata, tutto fila quasi liscio, finché il tontolone non le rivela di aver letto la sua cartella clinica e di essere a conoscenza che sta morendo; bella mazzata per la ragazza che aveva pensato di interessargli e non di essere il “suo caso umano”.

Non succede molto altro, tranne una scena molto toccante tra Michael e Walt, il quale gli rivela che avrebbe voluto adottarlo, anche se alla fine non ce l’aveva fatta. Vedere il ragazzo piangere, con la consapevolezza di quella che sarebbe potuta essere la sua vita è stato un colpo al cuore.

Nel secondo episodio abbiamo finalmente una bella ripresa, scopriamo infatti che la nonna di Maria altri non era che la sorella di Isobel, questo spiegherebbe i poteri della ragazza e nello stesso tempo che Max e Iz non sono fratelli; bella botta per il nostro instabile alieno che a questa notizia sembra diventarlo ancora di più.

Se ricordate, negli scorsi episodi avevamo visto un Max ragazzino incatenato in quella che sembrava una grotta, se in un primo momento aveva pensato a una specie di visione adesso è sempre più convinto che si tratti di un ricordo e, da bravo martire, la prima cosa che immagina è quella di essere il cattivo della storia perché, come ammette, salvare vite è una bella cosa ma quando ha ucciso Noah ha provato qualcosa di più, una sensazione simile a una droga che avrebbe voglia di riprovare.

E le domande si accumulano, è evidente che Max faccia parte della famiglia, vediamo infatti una Louise più giovane con tanto di spada simil laser che lo libera e combatte contro una figura senza volto. Da questo si potrebbe dedurre che la fuga sulla Terra sia dovuta proprio alla necessità di salvare il piccolo Max.

Quando Max, Michael, Alex e Maria vanno dal fratello di Alex che accudisce l’uomo che ha protetto le due donne, Alex e Maria indagano nei negozi locali per rintracciare la provenienza del ciondolo, infatti questo porta dietro una scritta che risulta essere di origini Navaho, ma se per i primi ci sono state risposte per gli altri due sembra essere un buco nell’acqua.

Liz rimasta a Roswell si trova in un bel guaio, il padre viene arrestato in quanto clandestino e pronto a essere rimandato in patria, nonostante l’aiuto di Jenna, quello essenziale verrà da Diego suo ex fidanzato e figlio di un governatore e discretamente carino, tra l’altro. I due sono decisamente in buoni rapporti, il che è molto bello e, soprattutto, immagino che questa storyline abbia finalmente trovato la sua conclusione.

C’è di più però, Jenna tornata in ospedale per forti emicranie viene sottoposta ad analisi di routine, dalle quali emerge che i dolori provengono da un foro che la ragazza ha nella spina dorsale: prelevamento di midollo osseo, il mistero si infittisce, direi che a questo punto possiamo scartare la teoria di un rapimento alieno e puntare il dito verso il governo e qualcosa mi dice che Jessi Manes ne sia perfettamente a conoscenza, se non addirittura il capo, visto che nel suo sangue c’erano tracce di un farmaco che cancella la memoria e solo il governo lo detiene; ma le identiche bruciature che avevano sia lei che Max? Se Manes già sapeva che era un alieno, che bisogno aveva di spiare il figlio?

Intanto Alex, sempre convinto che le persone possano cambiare, chiede a Michael di dargli il pezzo della navicella, vuole mostrarla al padre insieme al biglietto scritto da Tripp in lingua aliena; inutili gli sforzi del nostro alieno di fermarlo, alla frase “io ti proteggerò sempre” si arrende.

Purtroppo le cose non vanno come previsto, non appena Alex esce dal bunker di Michael, viene tramortito e gettato in un bagagliaio di quello che sembra essere un suv, propendo per il padre, ma chissà?

Dovremo aspettare per avere altre risposte, Roswell infatti la prossima settimana non andrà in onda e dovremo attendere il primo giugno.

Serena Oro

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