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Recensione Serie Tv: Riverdale – S04×E08 “In Treatment”

The Ice Storm

 

 

Una seconda cassetta è stata inviata dal mittente misterioso in cui sono state registrate ore e ore di riprese delle porte delle abitazioni di tutti i cittadini.

Alla Riverdale High è arrivata una nuova consulente, la signora Burble, elemento essenziale dell’episodio.

Betty è stata rifiutata da Yale e Alice, sua madre, dà la colpa ai rapporti sessuali che ha con Jug. La ragazza è la prima a far visita alla consulente, ma non ha neanche il tempo di aprir bocca perché viene interrotta dalla madre che irrompe nello studio.

Betty accusa Alice di averla abbandonata, mentre la donna afferma di averlo fatto soltanto per il suo bene. Burble, dopo aver sentito le due donne litigare, deduce che Alice non voglia che la figlia cresca e la lasci sola, centrando in pieno il problema.

Archie è il secondo a finire nello studio della consulente: le confessa che ha difficoltà a dormire, poi comincia a rivelarle tutto ciò che lo tormenta. Facendo passare il suo racconto come ipotetico, riferisce a Burble di uscire di notte per punire i criminali; il ragazzo vuole soltanto aiutare chi ne ha bisogno, ma finisce sempre per combinare altri guai. La consulente, a quel punto, riconosce in lui una profonda rabbia che cerca d’incanalare in quel modo, tuttavia ciò che fa è molto pericoloso. Così, gli consiglia di aprire un numero verde che la gente potrà chiamare in caso di bisogno. Archie segue il suggerimento della donna buttando la maschera da giustiziere nel cestino; inoltre, decide di andare a vivere al centro sociale per non mettere a rischio la vita della mamma a causa degli scagnozzi di Dodger.

Cheryl ha fatto molte assenze e il preside Honey vuole levarle il comando delle cheerleaders. Non la ritiene adatta al compito e la indirizza verso la consulente, che attraverso un’analisi saprà dire se la ragazza sia ancora idonea al ruolo. Inizialmente Cheryl si dimostra poco collaborativa, tuttavia in seguito parla senza alcun freno, arrivando persino alle lacrime.

 

Racconta del fatto di parlare con Jason nella speranza che lui, prima o poi, risponda e di sentirsi perseguitata dallo spirito di Julian. Ha paura di essere diventata pazza. Burble, allora, solleva il dubbio sull’esistenza di qualcuno che si stia divertendo a prendersi gioco di lei. Inoltre, dà a Cheryl il numero di un medico in grado di fare un test del DNA in cui sarà possibile vedere se realmente Cheryl ha assorbito il fratello, così come le ha raccontato la nonna. Alla fine, la consulente è costretta a revocarle il comando di cheerleader e Cheryl piange per la grossa perdita.

Veronica riceve una telefonata dal rettore Kingsley che la informa di essere entrata a Harvard, ma non ha il tempo di gioirne realmente perché subito scopre che è stato frutto dell’intervento di suo padre. Anche lei si ritrova a parlare con la consulente e si sfoga con rabbia manifestando un profondo odio verso Hiram. Burble, al contrario, crede che si tratti di una sorta di ossessione. Parla di “complesso di Edipo e di Elettra” e le consiglia di recidere per sempre questo legame malato. Veronica afferma di averci provato, ma la consulente la porta a ragionare su quanta convinzione avesse impiegato in ogni tentativo.

Jug non ha ancora fatto domanda per il college e viene convocato da Du Pont: l’uomo lo rimprovera perché non sta svolgendo i compiti assegnati e gli confessa che, se si dimostra così svogliato, sarà difficile trovare un professore che gli scriva una lettera di raccomandazione. Jug è l’ultimo ad avere una seduta con la signora Burble. Anche lui si confessa e le rivela tutti i suoi dubbi riguardanti l’omicidio di Chipping e l’appropriazione da parte di Du Pont dell’idea del nonno. A quel punto, Burble gli chiede se tutta quella situazione non sia colpa di una mania di persecuzione. Lo induce a concentrarsi su suo padre, che ha sacrificato tanto per lui, piuttosto che sul nonno, il quale ha regalato a FP un passato terribile. Jug torna a casa e non appena il padre rientra, lo abbraccia dicendogli che lo ringrazia per ogni cosa che ha fatto per lui.

Betty e Alice fanno pace: la donna ha capito che dovrà essere meno invadente e sostenere la figlia.

Archie riceve la prima chiamata d’emergenza e riprende la maschera per intervenire.

Il test di Cheryl sul suo DNA risulta negativo, dentro di lei non c’è nessun gemello, e decide di concentrarsi su chi ha deciso di farla passare per pazza.

Veronica rifiuta di andare ad Harvard. Si scontra con il padre dicendo che, se avesse accettato, lui l’avrebbe avuta in pugno, ma lei non si farà mai controllare.

Jug mostra a Betty una ricerca sui membri dell’associazione Penna e Teschio: pare che ogni partecipante sia morto in un misterioso incidente, tranne Du Pont e suo nonno. Allora Betty gli dice che potrebbe essere in pericolo anche lui.

L’episodio si conclude con Betty, Archie e Veronica che vengono accusati da Donna e Bret di aver ucciso Jug.

La figura della consulente è risultata molto interessante. Se dapprima l’idea che i ragazzi si confessino con tanta semplicità può apparire eccessiva, in un secondo momento è possibile capire la tensione che hanno sopportato nel corso del tempo e l’intensa necessità di sfogare i loro sentimenti. Si sa che parlare con un estraneo a volte è più facile che farlo con un conoscente. La signora Burble si dimostra molto intuitiva e riesce a dire le cose giuste, anche se in alcuni casi mi è sembrato che conoscesse fin troppi dettagli, come l’abuso da parte del nonno di Jug su FP. Fatto sta che ogni sua parola ha portato a qualcosa di buono: Alice e Betty si comprendono, Cheryl smette di tormentarsi con le idee sbagliate e Veronica prova a mettere un reale punto alla situazione con il padre. Archie, invece, era sulla buona strada per seguire il consiglio, tuttavia riprendere la maschera per farsi giustizia da solo lo riporta nella stessa spirale da cui sarebbe dovuto uscire.

L’unico intervento che non mi è piaciuto della Burble è stato quello avvenuto con Jug.

 

 

La donna lo accusa di essersi inventato tutto perché cerca, in qualche modo, di rialzare il nome della sua famiglia e gli consiglia anche di lasciar perdere queste teorie cospirazionali. Nonostante, bene o male, abbia sostenuto i racconti degli altri e trovato una soluzione, con Jug è stata più dura, come se volesse convincerlo a lasciarsi alle spalle il discorso. Che ci sia lo zampino di Du Pont? Inoltre, e non di poco conto, se la consulente fa parte della Riverdale High, perché Jug è stato mandato da lei? Nella sua nuova e scintillante scuola di figli di papà non c’è uno psicologo? Mi sembra alquanto strano…

 

 

Eve

Eve

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