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Recensione Serie Tv: Ratched – Prima stagione completa –

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

L’autore di American Horror Story racconta le origini di uno dei personaggi più famosi al mondo: l’infermiera Ratched, di Qualcuno volò sul nido del cuculo, in una sorta di prequel ambientato alcuni anni prima.

Paese: Stati Uniti d’America

Anno: 2020

Genere: drammatico, thriller

Stagioni: 1, episodi 8

Durata: 46-62 min (episodio)

Lingua originale: inglese

Ideatore: Evan Romansky

Regia: Ryan Murphy

Cast:

Sarah Paulson: Mildred Ratched

Finn Wittrock: Edmund Tolleson

Cynthia Nixon: Gwendolyn Briggs

Jon Jon Briones: Richard Hanover

Charlie Carver: Huck Finnigan

Judy Davis: Betsy Bucket

Sharon Stone: Lenore Osgood

Data uscita: 18 settembre 2020

Distributore: Netflix

Phedre: Care Fenici, Ratched è una serie particolare, o la si ama o la si odia e non si riesce a proseguirla.

Alcune di noi l’hanno seguita e ci sembrava bello parlarne con voi, offrendovi almeno due punti di vista. Vi avviso sia io che MariRiss l’abbiamo apprezzata, quindi dovrete, se non lo avete ancora fatto, assolutamente darle una possibilità.

La parola a te, MariRiss!

MariRiss: Mildred Ratched è un angelo di Dio… è così che vengono definite le infermiere da Dolly, una praticante presso l’istituto correzionale “Lucia”, struttura psichiatrica diretta dal dottor Hanover, all’apparenza un luminare della scienza, nella realtà…

La storia di Mildred inizia nel 1946 con un evento che sembra lì per lì casuale… un giovane arrabbiato, chiaramente preda di una crisi psicotica, fa una mattanza in una casa e uccide cinque preti, riservando il trattamento peggiore al Monsignore…

Phedre: Un inizio effettivamente molto duro da metabolizzare che cozza completamente con la scena successiva, collocata dopo un indefinito salto temporale, in cui una elegantissima Sarah Paulson si reca all’istituto “Lucia”,  lussuosa clinica psichiatrica, per un colloquio di lavoro.

MariRiss: La donna è l’incarnazione dell’infermiera perfetta: ottime referenze, modi garbati, dedizione divina alla professione… ma non fatevi ingannare… anche i serpenti sono affascinanti, la loro pelle è calda e morbida come velluto, ma sono pur sempre predatori. Il colloquio con il Dottor Hanover è un perfetto esempio della singolarità di Mildred nonché delle sue eccezionali doti oratorie unite al carattere di chi sa quello che vuole e come ottenerlo. Che dici Phedre?

Phedre: MariRiss non spoileriamo troppo, possiamo solo dirvi che Mildred ha uno scopo preciso, che si scopre abbastanza presto e metterà in atto tutta la sua astuzia, crudeltà e determinazione per raggiungerlo.

MariRiss: Hai proprio ragione… Mildred ha una missione che trae linfa vitale dagli angoli oscuri della sua non troppo sana psiche e, dall’imprevedibile antica connessione con un ospite della clinica che affonda le sue radici nella sua infanzia.

Temi antichi ma ancora moderni

Phedre: I temi trattati sono molteplici: la politica, la diversità sessuale, il pregiudizio verso la malattia psichica, ma anche il concetto di malattia e salute e la sfida etica a cui ci si trova davanti nell’utilizzare trattamenti medici a dir poco discutibili.

MariRiss: Oserei dire antidiluviani se non fosse che certe storture – ahi noi – affliggono in alcuni casi anche la nostra società moderna. All’interno dell’istituto si apre un mondo ma non in senso positivo; gli inservienti sono quasi più pazzi dei ricoverati, modi di vita diversi da quelli socialmente accettati per l’epoca vengono travisati e visti come malattia mentale. Se siete particolarmente sensibili su alcune scene vi consiglio di chiudere gli occhi o di prendere un antiacido e farvi forza.

Phedre: Beh lo stile non è proprio splatter, ma ricorda molto, e non solo per la presenza di Sarah Paulson, American Horror Story.

Io sinceramente non sono rimasta molto colpita dalla parte medica, quanto piuttosto mi hanno  affascinato le dinamiche mentali dei protagonisti, che in alcuni casi mi hanno letteralmente spiazzata.

 “C’è qualcosa di poetico nel fatto che entriamo in questo mondo vibrando di vita e respiro e poi quando lo lasciamo non siamo altro che un mucchietto di cenere come Charles Whenright….”

MariRiss: Sì che bello, parliamo dei personaggi… tra i miei preferiti ci sono Gwendolyn – segretaria del governatore – e suo marito… le motivazioni sono del tutto offensive per il credo dell’epoca e forse anche per alcune menti più ristrette della nostra, ma validissime per me che mi ritengo un’orgogliosa outsider.

Mildred poi è uno splendido burattinaio con acconciatura perfetta e un abbigliamento variopinto che è una gioia per gli occhi e il cuore. È altresì un’anima nera come la pece che sconvolge la parte etica di ciascuno di noi ma ne solletica al contempo l’angolo più recondito e oscuro. Anche se in alcuni casi è venuto a mancare un po’ di pepe… tu che dici Phedre?

Phedre: Lei è un personaggio iconico, era veramente difficile fare un prequel su un personaggio così ben caratterizzato e il paragone con l’alter ego del film viene spontaneo. 

Questa Mildred, partita come una cattivissima donna di ghiaccio, vi sorprenderà e devo dire forse non a tutti in senso positivo, io infatti ho trovato la sua evoluzione troppo repentina e ne sono rimasta un po’ delusa.

Gli IN e gli OUT di MariRiss

IN: 

  • -Lenore, ma sul filo del rasoio… nonostante l’egregia interpretazione di Sharon Stone, il personaggio rischiava quasi di scadere nel ridicolo ma si è riscattato con un colpo di coda degno della mia ammirazione.
  • -Gli scambi di battute tra Mildred e Lenore. Se fossi stata a teatro avrei invocato la standing ovation.

 OUT:

  • -La sparatoria alla casa abbandonata… troppi proiettili per far fuori una sola persona e troppa carne macellata… e che siamo al mattatoio?
  • -La scena della prima esecuzione sulla sedia elettrica… uno scempio inutile.

Gli IN e gli OUT di Phedre

IN: 

  • La fotografia, i costumi, le acconciature, le musiche
  • Sarah Paulson e Cynthia Nixon, una chimica pazzesca la loro e la ex Miranda di Sex and the city, pazzesca in questo personaggio.

OUT :

  • Il repentino cambiamento di Mildred.
  • Il finale un po’ troppo scontato

Cosa aspettate allora, correte a guardarlo e fateci sapere le vostre impressioni

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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