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Recensione Serie Tv: Proven Innocent stagione 1×08 “La verità, tutta la verità”

La verità
Progetto grafico a cura di Lostris

Questa serie televisiva, ad ogni puntata mi piace sempre di più, tratta di argomenti profondi, di attualità, e sono ben sceneggiati e strutturati.

In questo episodio, i nostri avvocati vengono convocati da un giovane collega, che difende Gay e Transgender; una sua cliente è in carcere da ben 37 anni, e da tempo le sono stati sospesi gli ormoni, a causa di tagli del bilancio.

La protagonista è Cindy Widman, in carcere dal 1982, accusata dell’omicidio dell’attivista trans, Vanessa Evans. Madeline e Easy rimangono sconcertati: Cindy non vuole uscire di prigione, perché i suoi vecchi amici sono tutti morti; vorrebbe solo riavere gli ormoni per non tornare uomo.

Madeline però, grazie a un incontro con la donna, riesce a convincerla che con tutte le prove raccolte, c’è una possibilità concreta di scarcerazione.

Nel frattempo, Levi, ad un incontro per controllare la rabbia, incontra Isabel.

La ragazza è in incognito, per conto del Procuratore Bellows, che cerca nuovi indizi per poter processare ancora contro Madeline.

Isabel, userà la fragilità del ragazzo, per raccogliere nuove informazioni.

Ammetto, che non mi è piaciuto vedere comportamenti così subdoli da parte della donna.

Durante lo svolgimento delle indagini, gli sceneggiatori, ci portano indietro nel tempo: ci troveremo così negli anni 80, durante i movimenti per i diritti dei Gay e Trans, davvero molto interessante.

Nello stesso momento, per far conoscere al grande pubblico l’attività dell’associazione, Violet utilizza la radio, che trasmette un programma intitolato “Fino a prova contraria”, dove racconta i casi che stanno seguendo. 

Verrà contattata successivamente, per presentare un programma simile a Washington, in televisione, con opinionisti famosi; la donna è tentata, chi non lo sarebbe, ma alla fine decide di restare in radio, perché il suo lavoro all’interno dell’associazione, le permette di aiutare i più deboli.

La nostra squadra, è sempre più convinta che l’omicidio di Vanessa sia collegato alla relazione che aveva in quel periodo con un potente finanziere.

Indagando sull’uomo, scoprono che mentre Vanessa veniva uccisa, lui si trovava a New York.

Inoltre, apprendono che fa ritorno in città il giorno dopo l’omicidio, e che nella stessa giornata si reca al pronto soccorso. 

La pista è interessante, e Violet riesce a procurasi le cartelle cliniche, una buona cosa visto che Cindy è stata condannata perché il suo gruppo sanguigno è AB negativo, un gruppo molto raro… Non vado oltre, perché altrimenti vi rivelerei il finale, che forse è scontato, ma fa pensare e capire, quanto in quegli anni, quella parte della società venisse derisa e poco considerata, anche dalle forze dell’ordine.

Cindy esce dalla prigione, e viene provata la sua estraneità all’omicidio.

I pregiudizi che vengono raccontati in questa puntata, purtroppo, sono ancora radicati nelle società “più evolute”.

Si parla tanto di diritti per i Gay, i Transgender, i neri, ma ancora oggi, siamo così lontani dal considerarci solo che esseri umani, tutti con gli stessi diritti e doveri.

Vi saluto, alla prossima!

Snow White

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