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Recensione Serie TV: Proven Innocent 1×12 “In difesa di Madeline Scott” Prima Parte

Carissime Fenici, la scorsa puntata si era conclusa con l’arresto di Madeline. Questa ci mostra tutto lo sconcerto che le persone che lavorano con lei stanno provando. La preoccupazione più grande per Madeline è suo fratello: i suoi collaboratori non lo riescono a trovare, sembra sparito nel nulla. Cosa gli sarà successo? L’avevamo lasciato nella casa degli orrori la scorsa puntata.

Madeline è preoccupata che i suoi colleghi, travolti dalle sue vicende, non riescano a seguire bene i casi a cui stanno lavorando, così li sprona a non preoccuparsi per lei.

In questa puntata seguiamo la storia di Hector Costa, un ragazzo di 23 anni immigrato da El Salvador quand’era piccolo con la madre perché l’MS13 voleva ucciderli, ed ora è in prigione da 5 anni, condannato per l’omicidio della sua insegnante. A fatica Boudreau riesce ad ottenere la revisione del processo, però appena il giovane viene scarcerato, l’ufficio immigrazione lo arresta e vuole rimpatriarlo al più presto. Anche l’avvocato dell’accusa rimane sconcertato dall’arresto ed i due avvocati decidono di lavorare assieme per permettere ragazzo di rimanere per il nuovo processo. Riescono ad evitare il rimpatrio, però dovrà attendere il nuovo processo in carcere. Così fortunato non è stato il testimone della difesa, un giardiniere (immigrato anche lui) che ha testimoniato di aver visto il ragazzo arrivare a casa della vittima alle 7 del mattino.

La squadra deve trovare nuove prove. Sono convinti che il colpevole sia il marito e ora devono trovare un testimone che dopo tanto tempo, si ricordi di lui nel percorso tra la casa e l’albergo dove partecipava ad una conferenza. Quick ripercorre tutta la strada e si ferma in tutte le stazioni di servizio per vedere se qualcuno si ricorda di aver visto l’uomo. È notte fonda e inizia a disperarsi nel tentativo di trovare un testimone, così si ferma nella stazione di servizio che incontra per prendersi qualcosa da mangiare e, ormai disilluso, quasi si dimentica di far vedere la foto del sospettato. Per fortuna si ricorda ed un ragazzo lo riconosce. In tribunale, durante la sua testimonianza, il Giudice gli chiede come fa a ricordarsi un viso dopo 5 anni e lui, tranquillo, risponde che non se li ricorda tutti, ma il suo sì perché dalla fretta era ripartito con la pompa attaccata alla macchina e i due avevano discusso molto per questo. Il Procuratore fa confessare il marito della vittima e finalmente Hector viene rilasciato. Purtroppo, però, la situazione di Madeline non si mette al meglio. Levi non si riesce a trovare. Due compagne di liceo di Madeline, che facevano parte della setta insieme a Rosemary, decidono di testimoniare in suo favore. In aula il Procuratore Bellows è sicuro e arrogante. Egli, aveva spronato Isabel Sanchez a fraternizzare con Levi Scott per ottenere informazioni, promettendogli il posto di secondo avvocato durante il processo, ma, anziché portarla in aula, la licenzia. Convoca Scott e Boudreau nel suo ufficio e gli propone un accordo, si dichiara colpevole e si prende 20 anni, 10 li ha già scontati, ma al loro rifiuto li informa che ha Levi e che sarà testimone dell’accusa.

Episodio intenso e adrenalinico. Vediamo come la fissazione di Bellows lo spinge a compiere azioni al limite della legalità, addirittura anche fuori. Sembra un fanatico in certi momenti. Mi aspetto un finale di stagione interessante.

Lucilla

Lucilla
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