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Recensione Serie Tv: Project blue book – 2×10 – “Operation Mainbrace” – Finale di stagione

Broken Arrow

Progetto grafico a cura di Eve

Nel nord Atlantico, in acque internazionali, ma in prossimità di quelle russe si sta svolgendo un’operazione Nato segreta, la Mainbrace, che coinvolge nove paesi, duecento navi e ottantamila uomini.

Nella notte, dalle profondità oceaniche emerge un Ufo a forma di triangolo. Ovviamente la Marina cerca di negare l’accaduto incolpando i Russi, ipotizzando che abbiano costruito dei nuovi sottomarini.

Quando Kennedy lo scopre, immediatamente coinvolge Alan e Quinn mandandoli sulla portaerei dove c’è un Ammiraglio negazionista.

Intanto Mimi parla con i Generali che le chiedono di andare a parlare con Susie. Lei ha promesso di collaborare solo se potrà vedere l’amica.

Mimi è combattuta, ma dopo le insistenze dei due accetta.

Sulla portaerei i nostri eroi cercano di interrogare i marinai testimoni dell’accaduto, ma non ne cavano un ragno dal buco. Istruiti dall’Ammiraglio, si attengono alle sue direttive, però i nostri riescono a scovare due sottufficiali, un Tenente e un Capitano che giurano di aver visto un peschereccio fantasma apparire poco prima che l’Ufo emergesse dal mare e di aver scattato delle fotografie.

Mentre i ragazzi le sviluppano Mimi va a parlare con Susie.

Allan e Quinn con in mano le prove della loro teoria vanno dall’Ammiraglio che si dimostra essere un bigotto incapace e si rivela per quello che realmente è: un pazzo guerrafondaio pronto a scatenare la terza guerra mondiale. Infatti dichiara che l’immagine non è di un Ufo, ma di un sottomarino russo ed è evidente che sia pronto a scatenare un putiferio, se non fosse che il peschereccio fantasma appare davanti ai loro occhi giusto in quel momento. L’Ammiraglio decide che a bordo non c’è nessuno è stabilisce di affondarlo. Invia quindi una scialuppa e i ragazzi ne approfittano per andare a dare un’occhiata. Sorpresa delle sorprese a bordo c’è ancora il comandante che racconta loro una storia incredibile.

Susie consegna a Mimi l’indirizzo del capo delle operazioni di spionaggio, ma prima che questa vada via la abbraccia e le bisbiglia che ha nascosto un indizio nella camera di suo figlio. Arrivata a casa Mimi trova una busta contenente una lettera e la fotografia di una bambina, la figlia che Susie è riuscita a far arrivare in America.

Quando dal mare, come previsto, spuntano i triangoli, l’Ammiraglio pazzo gioca a Risiko con la pelle del genere umano ordinando un attacco e cercando di mettere in cella Allan e Quinn che però sfuggono alla sorveglianza e raggiungono il piccolo sottomarino alloggiato nella pancia della nave.

Per scongiurare il disastro Quinn fa l’eroe pilotando il sottomarino fino al punto da dove sono apparsi gli Ufo per poterli vedere da vicino, ma anche se a conoscenza della presenza di Quinn in mare, il pazzo guerrafondaio lancia l’attacco ordinando di gettare le bombe di profondità uccidendo Quinn…o no?

E qui mi fermo, il finale di puntata e di stagione, come è giusto che sia, termina con ben due super sorprese e non mi permetterei mai di togliervi il piacere di scoprirle.

Anche per questa stagione la serie non mi ha deluso anzi, l’ho trovata ricca di fascino e di mistero grazie all’abilità di mescolare realtà e finzione.

Spero vivamente ci sia una terza stagione.

Serena Oro

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Lilian Gold

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