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Recensione Serie Tv: Prodigal son – 1×13 – “Wait & Hope”

Prodigal

Progetto grafico a cura di Eve

Un inizio di episodio interamente incentrato su Martin. Prima ha un incubo in cui Malcom lo rifiuta come padre e gli urla in faccia che non lo vuole più vedere e poi, nella realtà, lo vediamo tornare nella sua cella super confortevole perché, grazie al suo intervento, i cardiologi sono riusciti a stabilizzare le condizioni del  Primo Ministro Zandun.

Intanto la stampa e tutta la città di NY sono in attesa di assistere all’evento dell’anno: il matrimonio di Cal Taylor, giovane rampollo di una delle famiglie più facoltose d’America, e Ainsley riesce a far invitare la madre facendola rientrare nell’alta società da cui era stata esclusa per vent’anni a causa delle gesta di Martin.

Malcom fa joga in attesa della partenza per le vacanze e mamma Jessica, sicura che il figlio troverà una scappatoia per non partire, lo fa accompagnare all’aeroporto da Gil che però, un attimo prima di accendere la macchina, riceve una chiamata per un omicidio. Dato che la scena del crimine è sulla strada per il JFK, Malcom riesce a convincerlo a portarlo con sé.

Il morto è l’ex procuratore distrettuale Jules Connor che è stato ucciso nel suo appartamento con una pistola moschetto a canna doppia.

Sul suo braccio Edrisa ha trovato incisa a sangue la scritta Villefort, il nome di uno dei personaggi del Conte di Montecristo.

Malcom profila un assassino vendicativo con un debole per la giustizia poetica e, dato che i cattivi del romanzo sono tre, prevede che ci saranno altri due omicidi.

Avete presente quanto Gil ami la sua macchina? Beh, avrete una sorpresa… anche lui in effetti.

La squadra cerca il proprietario della pistola usata per assassinare Connor e trova anche la seconda vittima, appesa a una trappola che Malcom chiama La spada di Damocle.

William Voight è un consulente finanziario per ricchi e Malcom, tentando di liberarlo, ci dimostra di avere nervi d’acciaio e riflessi pronti, o un notevole autolesionismo, decidere voi.

Dopo averlo liberato, la squadra scopre che sia la pistola sia le spade usate nella trappola appartengono a Calvin Taylor, il padre del futuro sposo, e che Connor e Voight lo hanno aiutato a insabbiare un terribile incidente, causato da Cal quando era giovane, in cui è rimasta uccisa la giovanissima figlia del cuoco della famiglia. Dopo aver arrestato lo chef, Gil è convinto che il caso sia chiuso e ordina a Dani di portare Malcom all’aeroporto, ma quest’ultimo non è convinto e persuade la collega ad accompagnarlo da Martin.

Ma quanto sono carini insieme?

Comunque, padre e figlio hanno una breve conversazione sulle rivelazioni di John.

Ricordate che ho supposto fossero solo illazioni? Beh, pare che Martin mi dia ragione, ma chi si fida di lui? E una domanda sorge spontanea: entrambi serial killer, entrambi bugiardi patologici, narcisisti ed egocentrici, chi dei due avrà mentito?

Non vi rivelo il finale per non rovinarvi la sorpresa. Come in ogni puntata il giallo è perfettamente architettato e il colpo di scena assicurato.

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Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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