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Recensione Serie Tv: Preacher – stagione 1

Poche volte mi è capitato d’imbattermi in una serie televisiva e rimanerne invischiata, non per la sua bellezza ma per vedere fin dove si spinge in stranezze.

L’inizio è intrigante, c’è il predicatore che acquisisce strani poteri, la sua fidanzata pazza, ambigua, con misteri alle spalle, un amico/nemico che si scoprirà essere un vampiro, strani esseri che si scopriranno angeli e/o demoni, un tizio dalla faccia rovinata, evitato da tutti perché ha combinato qualche misfatto ma siccome è il figlio dello sceriffo integerrimo viene sopportato, una ragazza in coma, un uomo pericoloso e mezzo pazzo e…  Dio.

Prendete tutti questi personaggi, mischiateli in una serie di eventi che a volte sembrano casuali e volte la trama di un grande Giallo/Thriller/Horror, aggiungetevi sangue a volontà, morti inaspettate e spettacolari, risurrezioni impensabili, una regia composta da qualcuno fuori di testa, che si diverte a saltellare da un personaggio all’altro in un clima surreale ed eccovi questa serie ipnotica.



Più di una volta ho avuto la tentazione di mollarla e più di una volta mi sono vista diverse puntate di seguito, perché volevo capire che senso avesse tutto questo, quale fosse l’identità di ogni personaggio e il perché capitassero certi eventi. Ho avuto tutte le risposte? Non proprio. Alcune si, altre secondo me se le sono perse per strada gli sceneggiatori o magari si trovano nelle serie dopo, visto che ce ne sono ben 3 fino ad ora.

A parte questa sceneggiatura strana, alcuni personaggi sono bravi come attori, altri sono decisamente di basso livello. Gli effetti speciali non sono molti e quei pochi sono fatti abbastanza bene, quindi se interessasse il genere, potrebbe essere una serie anche piacevole.

Voglio solo menzionare la finezza di far girare un vampiro con l’ombrello, per evitare il sole diretto, fantastica come trovata, è il migliore come personaggio. Quello che dovrebbe essere il cattivo (forse perché non si capisce bene, specie all’inizio) acquista simpatia, mentre il Predicatore, che è il personaggio principale, a volte lo ucciderei con le mie mani perché si dimostra presuntuoso, stupito e con i paraocchi. Insomma, un antieroe a tutti gli effetti.

In conclusione, questa serie è un imprevedibile minestrone, a volte dolce a volte amaro, sensuale e cruento, mistico e diabolico, proprio come ogni personaggio che non è né nero né bianco ma con tante sfumature di grigio (e non si parla di sesso !).

Una serie che o piace o si detesta… si guarda per curiosità perché in fondo… non si sa mai cosa aspettarsi.

Snow White

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