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Recensione Serie Tv: Poldark 5×02

Poldark

Vi mancavano i drammi, Fenici?

Dopo una premiere utile a conoscere i nuovi personaggi (o problemi viventi, che dir si voglia), questo secondo episodio si impegna a inasprire i conflitti accennati in precedenza.

George da pregevole antagonista si sta trasformando in un’ombra, un fastidio inevitabile che però non rappresenta una minaccia reale, e le visioni che ha della defunta Elisabeth risultano quasi ridicole, senza suscitare nello spettatore alcuna empatia soprattutto quando lo vediamo mantenere le distanze dai figli. Il ruolo di Villain viene assunto da Hanson, e lui è davvero un cattivo coi fiocchi che trama senza pudore e ricorre all’omicidio pur di perseguire i suoi scopi; è palese l’intenzione di far convolare a nozze il vedovo Warleggan con sua figlia, la quale però dedica tutto il suo interesse al giovane Jeffrey Charles Poldark.

L’ingenuo e moderno affetto tra i due ragazzi li metterà sicuramente in pericolo.

Ross, intanto, continua a perorare la causa dell’amico Ned, scarcerato ma non ancora riabilitato, che non si accontenta di essere libero e vivo, ma pretende anche di tornare al ruolo prestigioso di governatore dell’Honduras. Il nostro protagonista, quindi, si batte in parlamento per l’abolizione della schiavitù, fa il detective alla ricerca di testimoni favorevoli a Ned e fa il giro dei magistrati per rassicurare rispetto alla sua reputazione.

Infine, chiudo le notizie da Londra con la performance di Dwight, che nonostante indossi i pantaloni del suo trisavolo, dimostra una modernità incredibile riuscendo a far assolvere l’attentatore del re per infermità mentale, grazie anche al supporto della favolosa Caroline, l’unica in tutta la serie a reggere il confronto con Demelza.

E in Cornovaglia?

Tess Tregidden fa del suo meglio per fare schifo, insinuando che sarà lei a prendere il posto di Demelza, forte della convinzione che, se Ross si è sposato una cameriera, sicuramente farà il bis. Non ha minimamente senso, ma lasciamo che se ne stia a stronzeggiare a Nampara, tanto prima o poi la pagherà.

Drake e Morwenna invece sembrano essersi avvicinati, per quanto possibile.

Tutto il gruppo londinese decide infine, di tornare in Cornovaglia: la situazione nella capitale si è fatta pericolosa e rischiano di venire accusati di essere dei sovversivi.

Lo devo ammettere: qualsiasi altra trama passa in secondo piano se penso che quella bestia tremenda di Tess intenda far del male a Demelza. La nostra principessa sorridente non si tocca!

Nell’insieme devo ancora abituarmi a questo grande cambiamento. Dopo 4 stagioni di interessi amorosi, vendette e miniere esaurite, la politica londinese con tutte le sue ombre la fa sembrare una serie completamente diversa, forse un po’ troppo pesante.

Vediamo come va!

 

 

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StaffRFS