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Recensione Serie Tv: Penny Dreadful: City of Angels – 1×10 – “Day of The Dead”

Day of The Dead

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Siamo arrivati al tanto atteso finale di stagione. Mi è piaciuto l’episodio? La serie ha fatto breccia nel mio cuore dopo molte perplessità? Assolutamente sì.

La settimana scorsa avevo espresso il mio disappunto e non ero interessata a una seconda serie, ma, dopo aver visto tutti gli episodi della prima stagione… non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà, non è ancora chiaro se ci sarà una seconda serie; io spero di sì.

Questo episodio è stato stupendo.

La puntata inizia dove si era interrotta, al locale dove tutti presto scopriranno dell’uccisione di Diego. Fly Rico cerca di placare gli animi con grande disappunto di Reina, che scatenerà il caos. Una vera e propria rivolta si abbatterà tra le strade di Los Angeles e purtroppo si troveranno coinvolti Peter e la sua famiglia; ecco spiegato il motivo per cui Elsa voleva fare un’uscita con tutta la famiglia, lo scopo era quello di spingere Peter ad “abbracciare” la causa nazista. La donna questa volta ci riuscirà; Peter è un uomo combattuto ma per i figli è disposto a tutto.

Molly… mi sono completamente sbagliata su di lei, credevo che fosse una manipolatrice, in realtà è una donna dolce, fragile, desiderosa di essere libera dal Tempio e dalla madre che non solo l’ha fatta molestare quando era una bambina, ma addirittura l’ha sempre usata per i suoi scopi ed è arrivata al punto di uccidere Hazlett e tutta la sua famiglia perché il “poveretto” si era innamorato di lei. La scena più poetica e triste è stata proprio quella in cui Molly in piscina, con una ninna nanna in sottofondo, viene accolta dalle amorevoli braccia di Santa Muerte; il sogno di Molly era quello di avere una sorella, poter dividere un letto a castello con lei e lasciarle la scelta se stare sopra o sotto. Il dialogo tra le due è bellissimo. Lei, come Vanessa Ives, ha trovato nella morte la pace e il conforto che in vita non è riuscite a trovare. Ho versato fiumi di lacrime.

Lewis e Tiago, con l’aiuto di Benny Berman, vogliono fare in modo che i tedeschi non catturino il giovane Brian, passato dalla progettazione di un missile a un nuovo progetto: la bomba atomica. A questo punto Lewis uccide il ragazzo, in questa scena mi è sorto un dubbio, forse hanno inscenato la morte del giovane perché sapevano di essere seguiti da Kurt oppure lo hanno eliminato poiché troppo pericoloso. Sinceramente non lo so.

La famiglia Vega si riunisce per il Gorno dei Morti dove i membri si recano al cimitero per omaggiare il padre e i fratelli ma, quando Tiago resta solo e inizia a pregare, alle sue spalle compare Magda che ripete la profezia del primo episodio: “Verrà il giorno in cui il mondo sarà pronto per me… le nazioni faranno la guerra l’una contro l’altra, le razze si divoreranno a vicenda e i fratelli… si uccideranno fra di loro… finché non rimarrà anima viva. Sei pronto… Tiago Vega?”.

Alla fine Towsend, Alex, Kurt, Goff e la madre di Molly sono felici di vedere l’inizio della costruzione dell’autostrada. Tutti osservano impotenti la distruzione delle loro abitazioni e Tiago dice a Lewis che non stanno affatto costruendo strade, ma muri. Vogliono edificare dei ghetti per tutte le minoranze razziali… l’ultima frase di Tiago è molto forte: “Questi non sono gli Stati Uniti d’America”. Impossibile dargli torto, le persone sono divise più che mai.

Penny Dreadful: City of Angels, nonostante alcune cose che non mi hanno entusiasmata nel complesso l’ho apprezzata molto, in questa serie si voleva raccontare la mostruosità degli uomini e gli sceneggiatori ci sono riusciti. La scenografia, le musiche, il cast mi sono piaciuti, Natalie Dormer veramente brava. Alcuni personaggi sono stati accantonati e poco approfonditi come Raul, Linda e Santa Muerte, alcuni episodi sono stati troppo lenti e alcuni un po’ frettolosi, tuttavia la serie mi ha regalato molti spunti di riflessione.

 

 

 

 

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