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Recensione serie TV: Peaky Blinders -5×05- “The Shock” e -5×06- “Mr Jones”

Peaky Blinders

Salve Fenici! Oggi vi parlo del quinto e del sesto episodio della quinta stagione di Peaky Blinders, il gangster drama britannico ambientato agli inizi del ‘900 e ideato da Stephen Knight.

Questo episodio rappresenta il punto cruciale di tutta la quinta stagione, dove l’intento di Thomas, ovvero il piano che sta ordendo, prende vita e viene svelato al telespettatore. La straziante scena iniziale ci mostra una Linda ferita, che combatte ancora contro suo marito Arthur in un testa a testa dove, tra urla, dolore e rimpianti, sarà lei ad avere la meglio riuscendo a lasciarlo. Mentre nella stanza dove gli Shelby sono intenti a medicare Linda, va in scena un dramma familiare, nella sala adiacente Oswald Mosley riesce a catalizzare l’attenzione su di sé, muovendo le masse e portando in scena temi di un’attualità quasi imbarazzante, soprattutto in considerazione del fatto che sono tematiche che ancora oggi, purtroppo, scuotono l’animo pubblico. Razzismo, orrore, terrore sono incarnati nello sguardo folle di un uomo senza scrupoli, un fascista che non ha più paura di mostrarsi. Anzi, ora è lui a cercare la folla, a radunare i più in cerca di consensi. È palese, in questo senso, la contrapposizione con gli Shelby, che non fanno nulla per nascondere l’ostilità che provano per Mosley.

Torna ancora una volta il passato di Thomas, quello da soldato della Grande Guerra. È lo stesso capo dei Peaky Blinders ad assoldare un ex militare, tenuto in manicomio, per uccidere Mosley durante il discorso pubblico che si terrà in città. Ma riemerge dalle ombre anche il fantasma di Grace, che ha accompagnato Tommy per tutto il tempo e lo esorta a spingersi oltre nei momenti cruciali. Allo stesso tempo, Arthur riscopre vecchie emozioni, la frenesia, la mancanza dei freni inibitori, che Linda gli imponeva a tutti i costi.

Il sesto e ultimo episodio ci presenta un Thomas stanco, ai limiti della paranoia, distante da quanti non lo capiscono. L’unico che sembra riuscirci è Churchill, che apre quest’ultima puntata e che risulta essere un personaggio ricorrente in tutte e cinque le stagioni. Il piano perfetto di Thomas inizia a mettersi in moto, ci viene spiegato passo dopo passo, momento dopo momento.

Il vero colpo di scena, tuttavia, è la ricomparsa di uno dei personaggi più carismatici di questa serie: Alfie Solomons. È vivo, mentre noi lo credevamo morto, ma è rimasto il solito ironico, pungente nemico/amico di Tommy. E il piano diventa all’improvviso estremamente chiaro, molto più che perfetto. Tanto perfetto che va in pezzi immediatamente, distrugge quello che rimane, manda in frantumi i residui di quel poco di buono che Thomas era riuscito a tenere in piedi. È Aberama Gold la perdita di questa stagione, e al suo posto, siamo certi che nella prossima assisteremo alla furia di Polly, che aveva finalmente trovato il suo amore. Ma non è solo la vita di Aberama a volare via: il piano infallibile, per un errore di Finn, diventa all’improvviso un colabrodo. Il risultato è una sconfitta in piena regola, il trionfo di Mosley e la realizzazione, da parte di Tommy Shelby, di non essere infallibile. Anzi, di essere forse tutto il contrario.

Fulvia Elia

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