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Recensione Serie Tv: Peaky Blinders – 5×01 “Black Tuesday”

Black Tuesday

Salve Fenici! Oggi vi parlo del primo episodio della quinta stagione di Peaky Blinders, il gangster drama britannico ambientato agli inizi del ‘900 e ideato da Stephen Knight.

29 ottobre 1929. Chiunque abbia un minimo di familiarità con la storia, ricorderà questa data come il Martedì Nero, con il crollo della borsa valori presso lo Stock Exchange, sede del mercato finanziario più importante per volume negli Stati Uniti. Parte proprio da questa data il primo episodio della quinta stagione di Peaky Blinders e sin da subito torna il mood ricorrente della serie tv: se sei uno Shelby, sei condannato al mai na’ gioia.

La prima scena ci ripropone qualcosa di già visto: Thomas Shelby a cavallo, esattamente come nella prima puntata della prima stagione. Lui, che resta in bilico tra il certo e l’incerto, tra il potere e il desiderio di affermarlo. La crisi finanziaria va di pari passo con quella di tutti gli Shelby, sparsi in giro per il mondo. Rivediamo Micheal, colpevole di aver disatteso le direttive di Tommy, che avrebbero potuto invece mettere al sicuro i fondi di famiglia. Incontriamo Arthur, sempre più provato nel fisico, ma anche psicologicamente, a causa del suo controverso rapporto con la moglie Linda. Lei si è adattata a modo suo allo stile di vita degli Shelby, ma soffre per l’incapacità di suo marito di imporsi, e conquistare un ruolo all’interno del nucleo familiare. E ancora Finn, che disattende come sempre gli ordini di Thomas e si becca la sua prima pallottola, ma anche Polly, dedita come sempre agli eccessi, e Ada, nuovamente incinta. Ma rivediamo anche Grace, un fantasma, una voce nella testa di Tommy che non l’abbandona mai.

Non esiste famiglia Shelby senza antagonisti degni di questo nome. Ed ecco entrare in scena Gli angeli della retribuzione, di cui per il momento nulla o quasi viene svelato. E Thomas si ritrova ad essere ancora una volta in bilico: tra una famiglia dove nessuno lo ascolta, come ripete più volte, e il suo posto in Parlamento, dove i suoi discorsi vengono invece sentiti, condivisi e attirano anche l’attenzione della new entry Oswald Mosley (Sam Claflin).

Questo primo episodio segna un punto di ricongiungimento con la quarta stagione, ma si pone come una sorta di tracciato tra ciò che era, e non sarà più, e quello che il mondo sta diventando. I segnali del cambiamento della società, del modo di vivere, di pensare ci sono tutti. E Thomas si ritroverà a dover combattere proprio contro questo: adeguarsi al nuovo mondo senza perdere il potere conquistato fino a questo momento. Un percorso che, a quanto pare, ha tutte le premesse per prospettarsi decisamente in salita.

 

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StaffRFS