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Recensione Serie TV: Outlander 3×1 The Battle Joined

Salve  Sassenachs  eccoci alla premiere di Outlander.

La puntata è stata un miscuglio di emozioni sia positive che negative.

Ma prima… facciamo un riepilogo veloce, degli ultimi avvenimenti, dello straziante finale di stagione dello scorso anno.

Claire è tornata da Frank, nel suo tempo, incinta di Jamie. Frank l’ha riaccolta, ma le ha posto due condizioni: lei deve impegnarsi a dimenticare il passato e lui crescerà il bambino come suo.

Jamie ha ucciso Dugal e si apprestata combattere la battaglia di Culloden e a morire.

Claire ha rivelato a sua figlia Brianna la sua incredibile storia e, quest’ultima, insieme a Roger (piccolo consiglio non dimenticatevi di Roger) ha scoperto che Jamie potrebbe essere vivo.

Ora torniamo alla puntata, che si divide parallelamente tra Claire nel 1948, a Boston, con Frank e Jamie nel 1746, a Culloden.

La puntata si apre con un campo di battaglia in piena notte, soldati inglesi che girano per la piana uccidendo moribondi.

Poi, viene inquadrato il povero Jamie moribondo, in mezzo ad altri cadaveri, e ironia della sorte, accanto a Randall.

La profezia di Claire, sul capitano delle giubbe rosse, si è avverata.

Randall è morto!!!  Non vi dico la soddisfazione di vederlo steso lì, immobile.

Attraverso la mente in delirio di Jamie, vediamo sprazzi della battaglia, che ha distrutto la Scozia per sempre. Vediamo lo sterminio dei giacobiti, armati solamente di spade e bastoni, da parte dei moschetti inglesi.

E poi, finalmente, il duello tra Jamie e Jonathan Randall. La fine. La resa dei conti. Questi due si sono sfidati e odiati. (Anche se non credo Randall provi odio per Jamie anzi, credo provi una sorta di amore malato per lui, ecco.)

Era una morte attesa, e sperata, che mi ha lasciato con il cuore più leggero, ma poi mi sono ricordata di Jamie che sta morendo in una lenta agonia.

Intanto, ci spostiamo a Boston dove Frank e Claire comprano una grande casa nuova per ricominciare, “ a new  begining for all of us” per citare  Claire.

Claire si impegna nel ruolo di moglie amorevole e cerca di dimenticare il passato, ma sappiamo che è difficile: deve cercare di adattarsi a una vita e a una routine che non le appartengono più.

Si sente sola e annoiata, deve riadattarsi alla tecnologia, ritornare a cucinare e tenere pulita la casa. Accompagna Frank ad alcuni appuntamenti con i docenti di Harvard. A uno di questi incontri, conosciamo il rettore, che ho odiato e che ho voluto  strozzare  per le sue idee misogine. Anche se so che questo era il pensiero della maggior parte degli uomini negli  anni 40’ in qualsiasi parte del mondo e, forse, ancora oggi  in alcune realtà.

Torniamo a Jamie.  Il nostro scozzese vede Claire in un sogno in mezzo al campo di battaglia, che avanza verso di lui, moribondo. In realtà è solamente Rupert che, nonostante non lo perdoni per l’omicidio di Dugal, lo porta in un capanno insieme ad altri rifugiati giacobiti.

Qui, vengono trovati da Lord Marton che ordina la fucilazione di tutti i prigionieri.

Vediamo morire Rupert, per cui mi è dispiaciuto molto, anche se senza Angus non era più lo stesso.

Jamie, che non ha altro da perdere, si offre di essere fucilato e inizia a dare il suo nome, ma Lord Marton capisce che lui è “red Jamie”, colui che ha risparmiato la vita di suo fratello William John Gray. (Il ragazzino che Jamie aveva lasciato andare, ricordatelo sarà molto importante in seguito.)

Il lord inglese decide di non fucilarlo, ma di farlo ricondurre a casa al calar della notte, da una persona fidata.  Infatti a fine puntata vediamo Jamie riabbracciato da sua sorella Jenny, (che personalmente adoro), e suo marito Ian.

Il nostro caro Jamie è tornato a casa, con grande sollievo da parte nostra e contro le previsioni di Marton, vivo. Ferito ma vivo, è questo l’importante.

Nota dolente: Murtagh è morto, credo. E mi dispiace, mi piaceva come personaggio, lo trovavo una sorta di guida per Jamie.

Torniamo a Boston, qui scopriamo che la convivenza dei Randall, non va così bene.  Claire non riesce a dimenticare il passato e Frank, nonostante tutti i suoi sforzi, non riesce a capirla.

Più tardi quella sera, mentre Frank sta scrivendo una lettera al Reverendo Wakefild (il simpatico prete appassionato di storia, incontrato nella seconda stagione e padre di Roger) in cui gli chiede di fare ricerche su un certo James Fraser, Claire gli annuncia che le si sono rotte le acque.

Assistiamo all’inquietante scena del cesareo di Claire, il medico era davvero strano a mio parere .

A fine puntata abbiamo la nascita di Bree, finalmente.  La frase che mi è piaciuta di più? Il commento dell’infermiera a fine puntata: «Che splendido angelo! Da chi ha preso i capelli rossi?»

Questa premiere mi è piaciuta davvero tanto, fedele ai libri come sempre, ma con qualche aggiunta che non guasta, e con attori straordinari.

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StaffRFS