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Recensione Serie Tv – Obi-Wan Kenobi – 01×03

 

Parte III

 

Bentornate Fenici!

Abbiamo iniziato con il botto e questa serie continua ancora a sorprenderci con una terza parte che, anche se sembra lenta, scava nelle profondità della psiche dei personaggi dandoci… Beh, ora lo scoprirete.

I due fuggiaschi sono ancora sulla nave merci e Obi-Wan continua a cercare il suo maestro Qui-Gon tramite la Forza ma lui ancora non gli risponde e, durante la meditazione, continua a rivivere alcuni momenti salienti della sua esistenza, soprattutto quando Anakin gli grida dietro di odiarlo. Mentre accade questo, la regista è brava a dare un dualismo tra Ben che lotta ancora con se stesso e un Anakin/Vader in fase di vestizione pronto per l’azione.

Al castello di Vader su Mustafar, il signore dei Sith parla con la Terza Sorella e in qualche modo fa leva sul suo stato d’animo. Qualora riuscisse nel suo intento, il posto di Grande Inquisitore sarà suo, altrimenti verrà uccisa (e penso proprio che sarà Vader a farlo o il redivivo Grande Inquisitore, che per me non è morto).

Ho amato le iterazioni tra Obi-Wan e la piccola Leia che vuole sapere che cos’è la Forza, ma anche quando loro sbarcano sul pianeta minerario di Mapuzu, un pianeta sfruttato dall’Impero, e devono trovare chi li aiuterà mentre Ben ha delle allucinazioni vedendo Anakin.

Al quartier generale dell’Inquisitorio su una delle lune di Mustafar, gli Inquisitori sono sempre in lotta tra di loro e Reva continua a voler comandare lei, l’ho detto che farà una brutta fine?

Intanto la piccola Leia, grazie alla sua parlantina, riesce a trovare per sé e Ben un passaggio al più vicino spazioporto; i due parlano dei rispettivi parenti, Leia vorrebbe tanto conoscere il suo vero padre e vorrebbe che fosse Obi-Wan dal canto suo, poiché il maestro Jedi ricorda vagamente la sua famiglia e suo fratello. Quando un Force User viene scoperto da altri Jedi viene strappato dalla famiglia di origine affinché possa ricevere l’addestramento adeguato e così gli Jedi sono diventi la sua famiglia.

Il passaggio si rivela una trappola dalla quale, grazie a un Obi-Wan sveglio, riescono a scampare. Vengono tratti da una donna di nome Tala che sa come farli uscire da quel pianeta, destinazione Yavin. Sono in una casa sicura in quello che sembra un villaggio e, come viene detto dalla donna, ci sono parecchie case come quella sparse in tutta la galassia, case che hanno salvato molte persone, Jedi e chi è sensibile alla Forza. Tala è una ex imperiale che si è unita alla nuova causa (la futura Alleanza Ribelle), in quel preciso istante Ben ha un mancamento, una perturbazione nella Forza che lo fa vacillare, e Vader è lì.

Come si dice “Se vuoi una cosa è meglio che te la fai da solo”, ed è questo che Vader avrà pensato, secondo me. Inizia a uccidere senza pietà così da far uscire il suo vecchio Maestro allo scoperto, Ben titubante fa andare via Leia con Tala e lui scappa. Come se scappare servisse.

In una caccia al gatto con il topo, Obi-Wan continua a evitare l’inevitabile.

“Cosa sei diventato?”

“Sono ciò che tu mi hai reso”

 

Brividi over 9000.

C’è un primo duello, dove Anakin è forza bruta, odio e voglia di uccidere Obi-Wan e un Obi-Wan che si difende, che non attacca, perché sembra ancora spezzato, non riesce a tenergli testa e viene preso da Vader che quasi lo strangola ma poi, non contento, appicca il fuoco e trascina il suo ex Maestro nelle fiamme così che lui possa sentire tutto il dolore che ha provato.

Viene salvato da Tala e dal droide mentre Leia viene presa da Reva.

Considerazioni

Wow!

Penso di non avere più parole o forse sì.

Continua il viaggio del nostro protagonista con la piccola Leia e anche attraverso le loro emozioni. Una Leia che vorrebbe essere altro, ma il suo destino sarà ben diverso e sì, ha nostalgia di casa. Un Ben Kenobi che… mannaggia Ewan, mi sono emozionata di nuovo porca zozza!

Non riesce a darsi pace dopo la rivelazione che Anakin è vivo, si sente ancora in colpa, diviso, annientato, non più lo Jedi di un tempo. Ed è ancora in lotta con se stesso. Cerca conforto nel suo vecchio Maestro che ancora non si fa vivo, ma datemi un Qui-Gon che gli risponde, un fantasma di Forza, qualsiasi cosa cazzarola!

Un Ben incredulo quando ha di fronte Anakin, ora Vader, quel “cosa sei diventato?” e lui che gli risponde “Sono ciò che tu mi hai reso”, praticamente Obi-Wan ha creato Vader anche se le scelte le ha fatte tutte Anakin. Dovete capire come è lo stato d’animo di un uomo che ha sempre creduto in certi ideali e vive in un suo mondo che ora non c’è più. Vader si è vendicato cercando di bruciare Ben, penso di aver gridato in quella scena mannaggia!

Anakin ormai non c’è più, solo una macchina carica d’odio, satura del Lato Oscuro della Forza, ma se non sei in grado di controllarlo sarai solo uno strumento del male.

Anakin/Vader non fa nulla quando Ben viene salvato e ho pensato che potesse essere titubante anche lui riflettendo sulla frase di Padmé in episodio III, nel momento in cui partorisce i gemelli, “C’è del buono in lui Obi-Wan, lo sento”. Voglio essere ottimista che sia per questo altrimenti ha uno strano senso sadico e vuole continuare la caccia del suo Maestro.

Il duello al buio con solo le spade laser e gli indicatori vitali di Vader mi è piaciuto moltissimo così come un grande plauso a Luca Ward, voce italiana di Vader. Ebbene sì, dopo grandissimi doppiatori nei film precedenti del Signore dei Sith, Ward ha avuto questo compito che ho apprezzato moltissimo. In barba a tutti quelli che hanno già criticato, ma non vi va mai bene niente?

Piccola chicca: nella casa sicura si scopre che Quinlan Vos è vivo.

Cosa posso dire di più? Serie stra approvata dalla vostra Mal e mi raccomando… May the Force be with you, always!

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal

 

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Francesca

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