Home / Telefilm & Film: Recensioni, Anteprime ,Spoiler, Gossip / Recensione Serie Tv: Mrs America – 1×08 – “Houston”

Recensione Serie Tv: Mrs America – 1×08 – “Houston”

Bella Mrs America 1x07

Progetto grafico a cura di Teresa

Bello, bello, bello. Questo episodio, intitolato “Houston”, in realtà è dedicato ad Alice e ci mostra la grande Convention del 1977 proprio dal suo punto di vista. Scelta secondo me vincente perché, se fosse stato narrato in maniera tradizionale, la solennità dell’evento e la sua importanza forse lo avrebbero reso noioso. Del resto conosciamo già le posizioni dei due schieramenti e stare dentro la sala, piuttosto che seguire i sentimenti e le sensazioni di Alice, non avrebbe aggiunto nulla. Nonostante siano sempre mantenuti i riferimenti storici, anche grazie all’introduzione di spezzoni di documentari andati in onda, questo è quindi l’episodio meno aderente alla realtà, perché Alice è un personaggio inventato e quindi quello per cui gli scrittori si sono potuti sbizzarrire. Il suo viaggio, iniziato qualche puntata fa quando si era resa conto che Phyllis, pur di avere consensi, aveva strizzato l’occhio al Clan, in questa puntata si compie e la porta a capire che i suoi desideri e molte delle sue convinzioni non sono poi così diversi da quelli delle tanto ‘’odiate ‘’ femministe. Inoltre viene analizzato il suo rapporto con Phyllis, che si può rappresentare proprio con un incubo che la donna fa in cui l’amica la butta giù da letto rimproverandola per non essere riuscita a fare quanto le aveva chiesto.

Il crollo di Alice inizia quando, intervistata, non riesce a controbattere alle domande insidiose di una giornalista e quindi sentendosi incapace, rinuncia a tenere il discorso alla Convention, ovviamente scrittole da Phyllis. Nonostante lei sia venuta insieme a Pamela, quando scopre che l’amica è scappata dal marito, mentendogli, la giudica male. In realtà le due hanno molto in comune perché se l’amica è sotto il giogo del marito, Alice lo è di Phyllis e lei ne acquista consapevolezza durante la giornata e in particolare durante un incontro al bar.

Farla incontrare con una donna così simile a lei, per modo di fare e religiosità, è stata una grande furbata! Lei si rilassa e si apre con questa donna che le offre una “pillola cristiana” facendola disinibire e capisce immediatamente lo squilibrio di potere nella relazione quando Alice le dice come Phyllis trovi sempre il tempo per controllare la sua corrispondenza.

Lei reagisce malissimo quando scopre che la donna è una femminista, ma si comprende benissimo che in realtà è arrabbiata perché fino a quel momento aveva sempre creduto, anche spinta da Phyllis, che le donne dello schieramento opposto fossero delle specie di diavoli tentatori; invece questa donna, così simile a lei, è stata molto più solidale rispetto alle sue amiche. Quando la pillola (probabilmente un tranquillante), in combinazione con l’alcool la fa alterare, inizia a vagare da una parte all’altra e inizia una scena che ho trovato bellissima, soprattutto la parte in cui, finita tra le lesbiche, canta con loro la canzone “Questa terra è la tua terra”, che lei ha sempre pensato patriottica ma che invece è marxista. Molto significativa è anche la scena in cui, tornata nella sua camera, assiste a una riunione delle femministe in cui Gloria al contrario della Schlafly che monopolizza tutto, interagisce considerando le sue amiche alla pari.

L’ultima scena è il raduno anti-ERA dove alla fine si trova faccia a faccia con Phyllis, con un sorriso sempre più algido, che praticamente la ignora dicendole solo di sistemarsi il trucco. Alice ci rimane ulteriormente male, a Phyllis non importa altro che la sua manifestazione, che insieme alla sua odiosa socia Lottie, detta Lucifero, è riuscita a organizzare con grande successo di partecipazione.

Questa esperienza cambierà Alice?

Non lo so, sicuramente lei aiuterà Pamela, come le ha detto, ma non so se avrà il coraggio di ribellarsi a Phyllis, lo vedremo.

Prima di lasciarvi vi devo assolutamente dire quali sono stati altri due dei momenti che mi hanno esaltato. Il primo è stato il passaggio della torcia tra le podiste all’inizio, bellissima la scena in cui arrivano a Houston e che descrive perfettamente lo spirito della Convention e l’altro è il momento in cui si vedono tutte le protagoniste: Bella, Gloria, Betty, Jill, Brenda,  Margaret, Flo e Audrey cantare “We shall Overcome” e lì mi è venuto anche un momento di tristezza a pensare di come spesso oggi, invece di essere unite, noi donne ci facciamo la guerra e di come servirebbe un po’ dello spirito di quel movimento.

Alla prossima e ahimè ultima puntata!

Serena Oro

Avatar

Lascia un Commento

x

Check Also

Quattro bassotti per un danese

Rewind: un tuffo nel passato!: Quattro Bassotti per un Danese e Pistaaa… arriva il gatto delle nevi!

Bentornate fenici! Oggi vi parlerò di un film ...