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Recensione serie TV: “Mentre ero via” – episodio 1 –

In una giornata uggiosa, in cui alla tv non c’era nulla che mi interessasse, ho fatto un “giro” su RAI play e per caso, mi sono piacevolmente imbattuta nella prima puntata (trasmessa giovedì 28 Marzo) di “Mentre ero via,” una fiction tutta italiana composta da 6 episodi da 100 minuti l’uno.

Ammetto in tutta onestà che se tra i protagonisti non ci fosse stata Vittoria Puccini (che ho adorato nella serie di Elisa di Rivombrosa) e se non avessi amato alcune serie italiane tra cui: I Medici e l’Allieva non l’avrei nemmeno presa in considerazione.

Che sorpresa è stata!  Non ho idea se tutta la serie sarà così bella, ma se dovessi darle un voto ora, sarebbe un bel dieci.

La storia è ben orchestrata, la suspense veramente alta (sembra di guardare quei gialli bellissimi di Agatha Christie) e gli attori hanno lavorato tutti benissimo.

Vi ho incuriosito? Bene, allora non perdetevi la puntata di Giovedì 4 Aprile e se non avete voglia di guardare il primo episodio vi lascio un riassunto di quello che è accaduto.

Monica è una giovane donna, moglie di un industriale famoso di Verona, la sua famiglia è una delle più importanti della città. La prima volta che la vediamo è in sala parto dove assistiamo alla nascita del suo secondogenito: Vittorio.

Benché da quel momento per noi spettatori siano passati otto anni e, per lei ( che si risveglia dopo un incidente dal coma durato quattro mesi) tutto si è fermato in quella sala; nessuno sa cosa sia successo, il passato di Monica è un grande buco nero, la cui unica luce è data dalla rivelazione dell’ispettore di polizia della città e dai maggiori quotidiani: Monica è stata trovata riversa sul selciato dopo essere stata investita da un’auto davanti al cancello della sua villa al lago, luogo in cui poco prima si era consumato l’omicidio dell’amante della stessa per mano del marito, il quale è deceduto a sua volta a causa di un banale incidente, faccio presente che Monica non sa di essere stata adultera.

Mentre l’episodio scorre veloce, tutto si fa più nebuloso, i parenti, che all’inizio sembravano persone fantastiche si rivelano non esserlo, tutti hanno degli scheletri nell’armadio, secondo me importanti ai fini della trama. Anche i medici secondo me non la raccontano giusta, tra la psicologa e il cognato di Monica, che teoricamente si sono conosciuti da pochissimo, in un’occasione i minuti della puntata scorrono veloci, tutto si fa più nebuloso, i parenti che all’inizio sembravano persone fantastiche hanno tutti degli scheletri nell’armadio, che secondo me saranno importanti nel proseguimento della storia. I medici anche loro non la raccontano giusta e, poi c’è lui, il cognato, in teoria si sono appena conosciuto, ma un intenso gioco di sguardi ci fa intuire che i due abbiano dei trascorsi, cosa esattamente ancora è presto per saperlo.

La figlia maggiore devastata da quanto accaduto e schiacciata dalla responsabilità di proteggere il fratellino soffre di anoressia (malattia che la porterà ad un ricovero in ospedale con conseguente riavvicinamento emotivo alla madre).

L’unica persona che al momento sembra avere un senso e che cercherà di aiutarla a comporre il puzzle della sua vita sembra essere il fratello del presunto amante: Stefano De Angelis.

Purtroppo, la puntata è finita troppo presto per confermare o meno le mie ipotesi, ma sicuramente domani starò attaccata alla tv per scoprire cosa accadrà.

Alla prossima

Snow White

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