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Recensione Serie Tv: Manifest – 2×12 – “Call Sign”

Trip

Progetto grafico a cura di Eve

Tante emozioni in questo episodio.

Ben e Grace organizzano il matrimonio di Michaela e Zeke a casa loro. Durante l’allestimento, l’uomo ha una visione: l’aereo che esplode. Quindi, si reca all’aeroporto per capire quale sia il nesso e incontra Ward, un passeggero che fino a quel momento era stato irrintracciabile. Questi ha vissuto i suoi giorni immerso nella colpa, poiché gli era stato assegnato il compito di controllare l’aereo prima del volo ed è convinto di essere la causa di tutto. Ben crede che la missione sia collegata al dolore di Ward e gli consegna un rapporto in cui è specificato che il velivolo non aveva alcuna anomalia. Mentre va via da casa dell’uomo, ha di nuovo la visione dell’aereo che lo porta a fissare l’attenzione su un negozio di antiquariato.

Saanvi chiede al direttore dell’ospedale di riammetterla, ma l’uomo non può fare nulla per lei perché l’ordine è arrivato dall’alto. Allora, la donna decide di rintracciare Vance, che sembra introvabile. Su suggerimento di Ben, incontra la moglie del direttore dell’NSA, però quest’ultima si mostra sconvolta, ribadendo il concetto che il marito è morto. Tuttavia, era una palese recita perché in serata Saanvi riceve risposta da Vance, riuscendo ad avere un colloquio faccia a faccia.

È tutto pronto per il matrimonio, ma Michaela è molto agitata, tanto da voler annullare ogni cosa. Ben le mostra così il segno che stava aspettando: nel negozio di antiquariato ha trovato un cofanetto che apparteneva alla loro madre con all’interno il suo velo da sposa – il padre dei due aveva buttato tutti gli oggetti appartenenti alla moglie dopo la sua morte. Michaela e Zeke si sposano e partono per la luna di miele.

L’episodio si chiude con un forte cliffhanger: i tre spacciatori di anfetamine riescono a scappare e, andando a casa di Ben rapiscono il piccolo Cal; poi, telefonano a Michaela intimandole di restituire la droga o uccideranno il bambino.

Più di una scena mi ha colpita. Prima fra tutte, la dolcezza che Cal dimostra nei confronti di Zeke. Il bambino si è affezionato molto all’uomo e, dopo aver passato con lui l’addio al celibato, lo abbraccia chiedendogli di non andarsene – tanto che Zeke per poco non si lascia andare alle lacrime.

Un altro momento che mi ha commossa è stata la presenza di Jared al matrimonio. Si era capito sin da subito che fosse una pessima idea, e infatti quando l’uomo vede Michaela vestita da sposa soffre così tanto da non poter restare un istante in più. Povero Jared!

In tutto ciò, Michaela, verso l’inizio dell’episodio crede di aver intuito il senso di quel “lasciali andare” che ha sentito in testa prima di arrestare i malviventi. Il loro covo esplode d’improvviso e forse la missione voleva che loro ne venissero coinvolti, perché lasciarli in vita avrebbe portato al disastro. E difatti…

Ultimo appunto, ma non per importanza: T.J. decide di andare a studiare in Egitto per scoprire qualcosa in più su Al-Zuras e ovviamente l’idea non piace a Olive. Come andranno le cose?

Serena Oro

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