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Recensione Serie Tv: LUNA NERA – EPISODI DAL 3 AL 6 –

Care Fenici,

sapete che questa serie mi è stranamente piaciuta? Non è una storia perfetta e alcuni attori e attrici hanno recitato da cani, incredibilmente non i più giovani, ma ho adorato la scenografia, la musica e anche la storia d’amore, insomma, che dire … su cinque stelle ne darei almeno tre!

È il momento di raccontarvi i fatti salienti e qualche bello spoiler; spero di allietarvi con le mie battutacce e invogliarvi a guardarla.

Nel finale del secondo episodio, Rosaria, l’unica Benandante donna, aveva preso possesso del libro che, ahimè viene consegnato nelle mani del cardinale Marzio Oreggi, un omuncolo piuttosto bruttino e malevolo, ma anche aprendolo non riesce a leggerlo, a causa dell’incantesimo che lo protegge. Pietro, sempre bastian contrario rispetto al padre, decide di seguire il cuore e propone a Ade di sposarlo, ma la ragazza non è convinta, un po’ perché lo conosce da pochi giorni e un po’ perché il futuro suocero la vuole morta. Motivazione valida direi! Sta di fatto che dopo qualche tentennamento e una notte agitata, con la benedizione di Persepolis accetta, ma proprio nel momento culmine della loro felicità la ragazza ha una visione: la morte della madre del suo amato, al ché lo invita a muoversi se vuole dirle addio. Della serie: mai una gioia con questi sfortunati amanti!

La morte del capo dei Benandanti getta marito e figlio nella disperazione, ma Oreggi ha la soluzione: riportarla in vita, perché il potere della fede può tutto, basta che i Benandanti gli portino Ade. Il bello è che il pirla di Sante ci crede pure!

Intanto Ade continua ad avere visioni e a sentire le voci di altre streghe che chiedono di essere salvate, difatti con Tebe e le altre partono alla volta di queste disperate salvandone tre: una che ha il potere di creare illusioni, una che riesce a corrodere i metalli e l’altra che fa crescere le piantine. Un bel bottino? Mah insomma, potevano beccarne una con il potere del teletrasporto no??! Anche Valente, che non sembra aver ereditato i poteri, mette a frutto la sua novella abilità con l’arco, addestrato da Leptis, la strega amante di Tebe e usando come fantoccio un finto Benandante. Ops, il bambino è pronto a fare danni!

Il fulcro del quarto episodio è la nomina a Benandante di Pietro da parte del padre/pancino (cuore e bimbi). Lo chiamo pancino perché si è messo a blaterare di sacco amniotico conservato, il che mi ha fatto scoppiare a ridere come una cretina e non riuscivo più a smettere, credo che Pietro mi abbia sentito perché, resosi conto del blaterare del padre se ne è andato schifato! E come dargli torto??!

Nel piccolo paesello di Serra, disperso in un luogo non ben definito della campagna italiana, viene emesso come editto di non aiutare nessuna donna che non sia accompagnata da un uomo, il ché, pone le nostre streghe in una brutta situazione: come potranno sfamare il loro stomaco? Fortunatamente Leptis è un’ottima cacciatrice ma Persepolis deve stare attenta nel vedere il suo Spirto!

Tra le voci che affollano la mente di Ade c’è quella di Oreggi, che pone un brutto quesito sulle sue origini e sui suoi poteri, siamo sicure che la ragazza appartenga al mondo della Luce? Con il nome che porta ho i miei dubbi. Comunque, una cosa veramente assurda sono gli incantesimi pronunciati in latino, ma perché, mi chiedo io, non sono pronunciati nelle lingue celtiche, cosa cavolo ha di inquietante e mistico questo latino??

Tornando alla serie, Valente compie la grande cazzata uscendo dal rifugio per ammazzare Sante, che gli ha ucciso la mamma/nonna. In contemporanea i Benandanti ottengono una speciale benedizione per le armi e una protezione per loro da Oreggi, che anche col pene e la toga si vede lontano un miglio che è uno stregone. Forse quella diceria che gli uomini non vedono più in là del loro naso qualche senso ce l’ha. I cacciatori diventano una sottospecie di templari e Valente fallisce nell’uccidere Sante, venendo catturato insieme a Leptis, corsa a salvarlo. Per evitare che Ade faccia la stessa fine, Tebe la chiude nella sua stanza. Ma Oreggi ha una brutta trappola in fresco per tutte loro, ma principalmente per Ade, e quindi decide di far bruciare Valente e Leptis dopo la festa della candela, una sottospecie di mascherata con lo scopo di cacciare il malocchio.

Grazie a Spirto, Persepolis scopre dove sono rinchiusi gli amici e la data in cui verranno condotti alla loro pira, ma il vero aiuto arriva da Pietro che incontratosi con Ade e Tebe promette l’aiuto necessario a salvare il bambino e la strega, non credendo ancora alla magia. Arriva la festa della candela, dove tutti indossano una maschera, comprese le nostre eroine, e vi giuro che il ballo tra Pietro e Ade è veramente dolce e romantico al punto giusto.

Spirto, incaricato da Pietro, ruba e mette nelle mani della sua Persepolis la chiave delle segrete. Importante momento quello in cui una vecchia rugosa, nell’afferrare la mano di Ade, le dice: sei nata dal puro amore trasformato in puro odio, a breve dovrai scegliere tra il giorno e la notte. Mi sa che le cose stanno per mettersi male. In effetti le streghe cadono come polli nella trappola di Oreggi, che grazie ai suoi incantesimi impedisce alla loro magia di manifestarsi e le chiude nelle segrete. Le donne e Valente sono costrette a denudarsi e indossare un’orrida veste nera con tanto di croce rossa dipinta sopra, scortandole poi nella pubblica piazza per essere arrostite, tranne Ade che viene trascinata al fianco di Oreggi che le rammenta che il suo posto è accanto a lui. Nel momento dell’accensione del fuocherello si manifesta la luna nera (una stupida eclissi) e magicamente le streghe, con tanto di occhi bianchi, si muovono come un corpo unico sotto il controllo di Valente, che addormenta i cittadini, crea uno scudo protettivo e distrugge quello creato da Oreggi, che se la dà a gambe con il libro.

Sante, riesce quasi a strozzare Valente ma viene fermato e ucciso da Ade, sotto lo sguardo sofferente e distrutto di Pietro, che dopo questo tradimento diventa il capo dei Benandanti giurando che nessuna donna avrebbe avuto un posto nel suo cuore, la stessa Rosaria gli sta stretta e le fa ben capire di considerarla poco o nulla quando promuove Spirto come suo secondo.

Mentre le streghe battezzano Valente in Lux, Ade sente e vede il fantasma della madre che le spiega di aver partorito una bambina e di averla trasformata in maschio per nasconderla, avendo capito che sarebbe stata la prescelta, cioè colei che li avrebbe salvati dalle tenebre. La madre rivela, anche, che i poteri di Valente si sarebbero destati durante la prima Luna Nera. A mio parere nasce un quesito, siamo certi che Lux voglia essere femmina? Non è che abbiamo per le mani il primo genderfluid del 1600?? Comunque Ade non ci sta, non accetta di aver perso il ruolo di prescelta, né l’amore della sua vita per una serie di bugie, quindi si allontana dal gruppo e bandisce la madre dalla propria mente accettando l’oscurità in sé sottolineata da un bel paio di occhi neri, come quelli di Oreggi.

Direi un finale interessante che mi fa ben sperare per una seconda stagione. Ripeto, ci sono parecchie assurdità ma la storia riesce a filare e l’attrice che personifica Ade mi è piaciuta tantissimo e anche Pietro, e ammetto che anche la loro storia mi affascina. Ovviamente le teorie sul vero padre di Ade puntano verso Oreggi e resta il dubbio se sarà lei la tenebra da cui Lux dovrà difendere le streghe. Resta in bilico anche la sfortunata storia d’amore tra Pietro e Ade, che spero abbia un lieto fine nella prossima stagione.

Ebbene con queste premesse vi consiglio di guardare la serie e commentare con me tutte le teorie che vi vengono in mente.

 

 

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