Home » Recensioni: serie TV e Film » Recensione Serie Tv: Lucifer – “Prima stagione”

Recensione Serie Tv: Lucifer – “Prima stagione”

Lucifer prima stagione

Progetto grafico a cura di Vita Firenze

Benvenute, mie care Fenici, alla nostra rubrica dedicata ai telefilm. Quante di voi in questi anni hanno sentito il proprio cuore palpitare seguendo le avventure del bel Lucifer, un diavolone divertente, scanzonato, sexy e affascinante, che ha rivoluzionato l’immagine del principe delle tenebre?

Oggi faremo insieme un passo indietro, rivedendo la leggendaria prima stagione.

Il primo episodio inizia con lui che sfreccia sulle strade di L.A.: subito ci dà un assaggio della sua personalità e delle sue particolarità, sfuggendo a una multa per eccesso di velocità. Come vi chiederete? Leggendo dentro il poliziotto e rivelandogli i suoi desideri più oscuri, perché è questo il “dono” dato a lui da suo padre: capire e realizzare i desideri perversi degli uomini.

Giunto sulla Terra per sfuggire a un’eternità tediosa, mirata a punire le anime dei defunti a causa dei loro peccati accumulati sulla Terra, Lucifer si dedica a una vita di dissolutezza, divertendosi e interagendo con la razza dei mortali. Il suo locale di punta, il Lux, è il centro della vita mondana della città, dove Maze, la sua demone punitrice, lavora per lui, continuando a occuparsi della sua protezione personale. Ed è lì che gli uomini vanno: per chiedergli dei favori, come essere elevati all’olimpo delle celebrità, o qualunque desiderio abbiano, ottenendo la possibilità di realizzare i propri sogni. Ma i desideri possono portare conseguenze inaspettate, spesso drammatiche.

Proprio questa è la tematica che lo porterà a incrociare la strada della detective Chloe,la quale si troverà a risolvere un caso di omicidio in cui è coinvolto anche il nostro protagonista. Presto lui si renderà conto che, alla sua permanenza in L.A., mancava proprio la verve che la bella detective riesce a dare da quel momento in poi alle sue giornate. Per questo, risolto questo primo caso di omicidio, Lucifer influenzerà la tenente a capo del dipartimento, per essere assunto come consulente personale di Chloe. La detective infatti, a causa di un caso in cui era coinvolto un suo collega corrotto, viene tenuta in disparte. Nessuno degli altri poliziotti crede alla sua versione dei fatti, arrivando al punto di rifiutarsi lavorare con lei.

Così Lucifer, con profonda gioia, diviene suo partner fisso, iniziando a risolvere casi di ogni tipo. Durante il loro leggendario primo caso, che lo ha avvicinato a lei, Lucifer fa la conoscenza della Dott.sa Linda, una psicoterapeuta che lavora con molte celebrità.

La donna, ammaliata come tutte le altre da lui, accetta non solo di aiutarlo nei suoi casi, ma anche di coadiuvarlo in un percorso di psicoterapia. Perché il Diavolo vuole entrare in terapia, chiederete voi? È presto detto. La causa è la detective. Fin dall’inizio, infatti, Lucifer nota degli elementi molto importanti in lei: il primo è che resiste al suo fascino, cosa che sconvolge profondamente il nostro Sig. Morningstar, ma la cosa rilevante è un’altra: accanto a lei, lui diventa mortale. Cosa che ha riscontrato dopo una sparatoria nella quale la detective viene colpita, rischiando la vita. La paura di Lucifer era tale da ricollegarsi con il suo genitore divino. Per fortuna la ferita non era grave e con una breve degenza la donna può tornare a casa. Inutile dire come la sua demone Maze sia sconvolta dalla cosa. In tutti i modi lei prova a convincerlo a tornare a casa negli inferi, ma senza risultati. Lui vuole rimanere lì e vivere quella sua nuova condizione. Neanche il furto delle sue ali, tenute in un container, riesce a convincerlo della situazione precaria. Suo fratello Amenadiel, il primo angelo di Dio e suo custode negli Inferi, cerca di fargli capire l’importanza degli equilibri divini. Un divino non può unire la sua vita a quella di un mortale, le conseguenze sarebbero disastrose. Ma per Lucifer ormai è tardi: il suo cuore e la sua anima sono ormai legati a quelli di Chloe che, con un matrimonio fallito alle spalle e una figlia, fatica a cedere alle malie di Lucifer. Totalmente infatuata di lui è la piccola Trixie, la figlia di Chloe, che sin dal primo incontro lega molto con il nostro bel diavolo.

Al contrario, invece, di David, padre della bimba e collega della donna, che sin dall’inizio vede Lucifer come fumo negli occhi, trovandolo spesso a casa della ex moglie mezzo nudo o in atteggiamenti promiscui. Ovviamente tutti casi di seduzione non andati a buon fine.

Ma quando le barriere di lei si abbasseranno, nel vedere le cicatrici delle sue ali sulla schiena, sarà lui a erigere nuovamente un muro, troppo abituato a tenere i suoi fatti privati per sé, ancora incapace di condividere il suo cuore con qualcuno. In quel momento crolla la sua convinzione che basterebbe una notte di sesso per allontanare da sé la detective. Così, in un ultimo caso in cui lui stesso viene accusato di omicidio, viene colpito da un’arma da fuoco. Prima che la sua anima venga reclamata, lui prega il padre invocando il suo aiuto: la vita della detective, la sua incolumità, in cambio di un favore da parte sua. Così dopo secoli è di nuovo in debito con Dio. Ma per Lucifer ormai è inevitabile: lui le vuole bene e ora sa di volerla in pianta stabile nella sua vita, anche senza un coinvolgimento amoroso.

Potrei continuare all’infinito a parlare di lui, gli eventi di questa prima stagione sono innumerevoli e tutti significativi. Lascerò a voi scoprire ciò che ho lasciato celato per il piacere della “prima volta”. Scoprire Lucifer è stato emozionante: un personaggio complesso e affascinante che non lascia mai insoddisfatti, così come amerebbe dire lui. La serie è dinamica e frizzante, ma anche intensa e appassionante. Particolare sicuramente, rivela punti di vista inaspettati della storia della Genesi, mettendo in risalto l’umanità dei personaggi, che nel bene e nel male sono più simili agli uomini di quanto vorrebbero far credere. Soprattutto Amenadiel, che si erge a pilastro di rettitudine e purezza, per poi spacciarsi come psicologo alla povera dottoressa Linda, per carpire i segreti del fratello. Ciò che spicca subito nella storia è ovviamente il ruolo di Chloe: gemma d’integrità e risolutezza, non si lascia corrompere dal suo nuovo spasimante, nonostante sia veramente tentata. Lei ha qualcosa che lo lega profondamente a lui sin dall’inizio, diventando così il centro del suo mondo. Lucifer impara finalmente cosa sia il vero amore, diventando parte della famiglia della detective, adorato dalla figlia e dalla madre di lei. Apprende cosa vuol dire essere mortale e le gioie e le peripezie della vita umana. Vengono così a galla le sue paure e le sue angosce, lui si sente ferito e rifiutato da suo padre, incompreso e messo da parte. Linda cercherà di fargli capire che tutto dipende dalla sua visione egocentrica del mondo: non tutto ruota attorno a lui e se Dio ha deciso di conferirgli il ruolo che ha, è per l’amore che prova per lui.

Il percorso che il nostro protagonista dovrà affrontare nel suo cuore e nella sua anima, sarà ancora molto lungo. Siamo appena all’inizio di una serie che ci farà piangere, gioire e infuriarci assistendo alle sue rocambolesche avventure.

Con questo vi saluto, fenicette, chiedendovi come farebbe lui: “Allora…qual è il desiderio più profondo che si nasconde veramente nei vostri cuori? Cosa anela la vostra anima?”

Il mio sicuramente è poter finalmente scoprire la quinta stagione che uscirà ad agosto. Non vedo l’ora!

A presto.

 

DarkSide

DarkSide

Lascia un Commento