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Recensione: Legacies – 3×03

Torna Cassandra Gold con il terzo episodio di Legacies; per un riassunto della puntata precedente, potete consultare il consueto link.

Legacies

Progetto grafico a cura di Maria Grazia

Ben tornate Fenici. L’episodio di Legacies di cui parleremo oggi è un musical.

A dare il via alle danze troveremo il folletto Puc, che inserito dal Necromante per distrarre la scuola dai suoi sordidi piani, influenza le menti di studenti e professori, facendo in modo che lo credano parte del corpo docente. Ogni tanto qualcuno degli studenti intuisce parte della verità sulla sua dubbia natura, però uscendo dal suo studio di consulente scolastico, dimentica tutto quanto. Puc esordisce, quindi, ai suoi interlocutori, dicendo che d’abitudine lui fa sempre due cose: la prima è dividere le persone e la seconda, non la rivela mai, almeno fino alla fine. Nel corso della vicenda, Landon viene messo a capo della regia, mentre gli altri si litigano le parti principali della commedia. La trama: la storia della scuola e dei suoi protagonisti delle origini, come Damon, Stefan, Elena e Caroline.

Legacies episodio 3

Nel corso delle prove, Josie e Lizzie affrontano paure e ricordi, venendo a patti con i loro errori. Landon e Hope si confrontano su più livelli, ferendosi a vicenda e prendendo sempre più le distanze, nonostante lui faccia di tutto per riavvicinarsi alla sua ragazza. Ma lo è ancora o non lo è più? C’è molta confusione nel loro rapporto, a causa della paura di lei di perderlo definitivamente e del senso d’inadeguatezza di lui, che ormai mortale, si sente messo da parte dalla ragazza che ama. MG invece, vorrebbe riportare indietro Alyssa, ma il suo buon cuore si scontra contro una situazione sicuramente complicata.

Legacies episodio 3

Quindi Puc, folletto dispettoso o mostro? Narratore o attore? Mi è piaciuto molto quest’episodio, che ci ha anche permesso di prendere una pausa facendo un po’ il punto della situazione di tutto quanto. Vengono fuori il senso di perdita che attanaglia il cuore di Landon, quello di inadeguatezza delle gemelle, il bisogno del preside di rifarsi una nuova vita, l’amore giovane ed entusiasta di MG per Alyssa, che nonostante il suo atteggiamento negativo, sembra conservare un tenero affetto per il vampiro, almeno fino alle ultime scene quando…accade qualcosa di particolare. E non vado oltre. Bellissima la canzone finale che richiama le ultime parole, lasciate a Hope, per lettera da suo padre. Nel musical viene fuori in modo lampante, l’ansia da prestazione della ragazza, che vorrebbe sempre fare il massimo per le persone che sono intorno a lei. Il suo pensiero: sapere che suo padre nel vederla sarebbe fiero delle sue azioni.  Puc, coscienza del gruppo, la rassicura, rendendole quella fermezza che credeva di aver perso.

Legacies episodio 3

Quindi pollice in su per il folletto, un personaggio con un’introspezione davvero interessante, ben interpretato e collocato con intelligenza. L’episodio ha un buon ritmo narrativo, senza essere eccessivamente farcito di avvenimenti scomposti, com’era accaduto in quello precedente, permettendoci di assorbire la trama nel giusto modo.

Insomma, una puntata da vedere assolutamente; un cammeo rilevante per tutti i fan sfegatati di The Originals, che potranno rivivere gli esordi della serie nelle gesta dei ragazzi della Salvatore’s School.

A presto e buona visione di questa puntata di Legacies.

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Marina Amato

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