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Recensione Serie Tv: Le ragazze del centralino – Quinta stagione – Seconda parte

Progetto grafico a cura di Marina Alesse

Nel finale della prima parte della stagione avevamo lasciato Lidia nel campo di correzione femminile, diretto da Carmen. In queste prime puntate, vediamo un estratto della sua vita al campo e la sua fuga. Marga, che si era ricongiunta con Julio e Pablo con una lieta notizia, la vediamo diventare una nuova detenuta. Successivamente anche Carlotta e Sara verranno catturate.

Lidia, per aiutare le sue amiche, inizialmente farà entrare Sofia sotto copertura, grazie a Elisa. Successivamente cercherà di far evadere tutte le prigioniere, questa volta anche con il supporto di Camila, una cantante lirica.

Nel frattempo si scoprono le vere intenzioni di Carmen, ovvero vendere i bambini delle detenute alle famiglie più ricche. Quando però la donna si scontra con Lidia ed Elisa, farà la agghiacciante scoperta sulla morte di Carlos; il suo fidato compagno Romero ha inscenato il suo suicidio.

Dopo il macabro riscontro con il vecchio amico, Carmen cercherà aiuto nella ex nuora, stringendo un patto con lei, che stranamente la donna rispetterà. Mentre nel campo insorge una ribellione, assistiamo alla nascita del bambino di Marga.

Infine, la fuga riesce e la maggior parte delle persone coinvolte riusciranno ad andarsene dalla Spagna, a sacrificarsi però saranno proprio le ragazze del centralino.

Allora… questa stagione dall’inizio alla fine è un grosso: MAH.

Innanzitutto tutta la prima puntata è stata un susseguirsi di Lidia che voleva fare l’eroina che poi si dà alla fuga. Nella seconda, dopo essere evasa e aver visto Marga come nuova detenuta, vuole tornare rinchiusa. Alla fine di tutto escogita un piano e prevede l’aiuto di Elisa. L’x cognata di Lidia in un primo momento rifiuta, poi dopo aver comunicato la morte di Carlos, ci ripensa.

Ora… sappiamo tutti che sono sempre stata #teamCarlos, ma qui davvero nessuno si era accorto della sua assenza in sette mesi? E poi si stupiscono che è morto… cioè, okay. Tutto normale. In collegamento a questo ci terrei a dire che mi aspettavo qualcosa in più su Eva. Impossibile che né Elisa né Carmen chiedano di lei? E poi mi sarebbe davvero piaciuto vedere la piccola incontrare la zia e anche Lidia consegnarle la scatola dei ‘ricordi’ di Carlos.

Adesso mi prenderei un attimo a proposito di Elisa. Non posso dire che era uno dei miei personaggi preferiti, ma se non altro non mi dispiaceva e credo che sia uno dei personaggi con una crescita davvero bella all’interno della serie. Per questo non nasconderò che, quando la bionda si è sacrificata per la madre, ho pianto… non poco. Davvero, morte emozionante e inaspettata, aggiungerei anche moolto triste.

A questo punto non mi resta che trattare di Donna Carmen. La donna che per tutte queste stagioni l’abbiamo identificata come il cattivo per eccellenza, nel finale dopo la morte, ora, di entrambi i figli, piegarsi a tutto a tal punto da collaborare con Lidia. Mai mi sarei aspettata ciò, come anche del resto il suo suicidio.

Per quanto riguarda Carlotta, credevo che sarebbe partita con James e invece è rimasta accanto a Sara, che nel giro di una puntata la molla. Le due torneranno insieme solo nel momento della ribellione e nel finale, credevo si sarebbero prese cura del figlio di Dolores come se fosse il loro e invece… mi sbagliavo. Peccato.

Mi è dispiaciuto un sacco, anche per la morte di Julio e mai mi sarei aspettata che sarebbe stato Isidro a tradirli. L’uomo, dopo aver capito lo sbaglio, tornerà a collaborare con i suoi ‘amici’.

Ho adorato la nascita del bambino di Pablo e Marga, è stata davvero toccante ed emozionante.

Okay, in tutto questo delirio, non credete che io mi sia dimenticata di Sofia. Che a ‘sto punto credo sia viva per miracolo, visto che mentre era un’infermiera sotto copertura, non faceva altro che parlare con Marga e le altre. Cioè, ma che copertura è allora?! Non dovrebbe essere più credibile? Va beh… A parte questo vogliamo parlare anche del bellissimo Felipe che avevamo lasciato al fronte e ora torna prete?! E nel giro di 0.3 secondi diventa piromane e cambia idea sull’essere sacerdote?! Non so se ridere o piangere… forse dovrei limitarmi a dire ‘tutto è bene quel che finisce bene’, ma devo commentare il finale.

Allora… non tutto è perduto, qualcosa di bello c’è. Ho amato il parallelismo della stazione di Lidia e Francisco. Come mi è piaciuta molto l’idea del libro ‘Le ragazze del centralino’. Se non altro, mi ritrovo ancora una volta a dover ammettere che il finale era tutto tranne che già scritto. Mi aspettavo qualcosa di più roseo, se devo essere sincera. Mai e poi mai avrei pensato che le quattro ragazze si sarebbero sacrificate. Però mi è piaciuto molto il messaggio che hanno fatto passare gli autori nel finale.

Ho adorato i ‘flashback’/ricordi finali, anche se avrei preferito coinvolgessero tutte le persone che abbiamo perso in questo percorso.

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Serena Oro

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Lilian Gold

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