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Recensione Serie Tv: La casa di carta – 4×03-08

Progetto grafico a cura di Eve

Dopo un inizio abbastanza burrascoso, le cose non sembrano migliorare. I conflitti all’interno del gruppo proseguono, tant’è che Palermo viene legato e lasciato con gli ostaggi. Durante questa sua permanenza, l’uomo consiglia a Gandia come liberarsi e quando farlo. La ex guardia del governatore decide di seguire il consiglio e, approfittando della fragilità di Rio, scappa e arriva alla Panic Room dell’edificio, dove ci sono armi e mezzi di comunicazione.

Successivamente, a seguito degli ordini ricevuti da Tamayo, Gandia decide di agire cercando di uccidere tutti i membri della banda con la scusa della legittima difesa. Nel frattempo Nairobi inizia a riprendersi, ma è anche la prima a scontrarsi con l’ex militare.

Il professore, dopo il consiglio di Tokyo, scopre che Rachel è viva e inizia a escogitare un piano su come liberare tutti, ma qualcosa va storto. Tokyo viene catturata da Gandia e portata nella Panic Room.

Palermo viene liberato a seguito di una discussione con il Professore, sembra essere tornato in sé e mentre si cerca la compagna di squadra, gli altri tornano al lavoro. Gandia, dopo aver tirato una granata a Rio e a Denver, finisce in uno scontro con tutti gli altri, ma riesce a fuggire, raggiungendo Nairobi.

Si scontra con la donna in modo violento, ferendola e uccidendola. La morte di Nairobi è la goccia che fa traboccare il vaso, il Professore decide di cambiare piano d’azione e manda Marsiglia in Giordania.

La polizia è  messa sempre di più all’angolo e decide di scaricare la colpa di tutto su due persone, una delle quali è Sierra che verrà condannata al carcere. Nel frattempo Rachel viene portata in salvo e fatta entrare nella banca.

Ammetto che c’è stata molta carne al fuoco e ho dovuto prendermi il mio tempo per rielaborare tutta questa stagione. Devo dire che non è stata per nulla malvagia, anzi mi è piaciuta abbastanza.

Direi di iniziare subito a parlare dall’avvenimento che più mi ha scioccato: la morte di Nairobi. Non posso dire che non me lo aspettavo, visto il finale della stagione precedente, diciamo che non ero pronta a questa morte. Nel terzo episodio, quando si risveglia dopo l’intervento, avevo quasi tirato un sospiro di sollievo, fino all’arrivo di Gandia, che più volte prova ad ucciderla, fino a quando ci riesce. È stata una morte molto cruda, che ha spezzato il cuore di tutti, soprattutto quello di Bogotá. I due, prima dello scontro con il militare, si erano lasciati andare a un po’ di dolcezza e devo ammettere che, per poco tempo, li ho adorati come coppia e non mi sarebbe dispiaciuto vederli realizzare i loro sogni. Le scena del ‘funerale ‘di Nairobi sono talmente toccanti che davvero tutto il mondo sembra fermarsi.

In collegamento a tutto ciò vorrei però dire che alcune scene, dei vari scontri con Gandia, sono davvero assurde. Ma va bene, siamo in una serie tv, dove direi che tutto è possibile, quindi chiuderò un occhio, anzi due.

Il personaggio di Palermo l’ho trovato ambiguo e mi è piaciuto solo nel finale. Tokyo l’ho trovata quasi tranquilla e piacevole, in questa stagione.

Ho adorato nel suo piccolo Marsiglia e spero vivamente di vederlo con più scene nella prossima stagione.

Un altro grande personaggio è stato Sierra, nonostante io l’abbia odiata dal primo all’ultimo minuto, mai mi sarei aspettata che nel finale trovasse il professore. Non mi sprecherò molto nel parlare di Arturito che ancora una volta si è dimostrato un viscido.

Nel complesso questa stagione è stata ricca di azione e colpi di scena, lasciando da parte il romance che nelle altre stagioni ci aveva accompagnato.

Serena Oro

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