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Recensione Serie Tv: L.A.’s Finest – 1×11 – “Thief”

Enemy of the State

Progetto grafico a cura di Eve

Visto come si era concluso l’episodio precedente, non mi ha stupito il forte carico emotivo che ha caratterizzato i primi minuti di Thief. Ve lo ricordate, Fenici?

Warren aveva confessato a Syd di essere lui il famigerato Gabriel Knox, e io vi avevo detto che non ci credevo per niente.

La sua spiegazione è questa: vista la pericolosità dei cartelli che si stavano contendendo il territorio di Miami, il Governo degli Stati Uniti, la DEA e alcuni agenti scelti del dipartimento hanno creato un nuovo concorrente, Gabriel Knox, per l’appunto. Questa figura doveva prendere il controllo del mercato dei narcotici, togliendo dalle strade la droga tagliata male, cancellando di fatto le lotte armate tra le gang, per poi ritirarsi in sordina, lasciando una sorta di paradiso utopico privo di delinquenza; un’operazione enorme, che per riuscire aveva bisogno però di un aggancio credibile nel mondo dell’illegalità. Qui entra in gioco Carlene Hart, che prima ha aiutato Warren a imbastire tutto questo finto impero criminale e poi se n’è andata a L.A. portandosi dietro l’intera organizzazione criminale, e il nome di Gabriel Knox.

Carlene è spietata, per questo Warren non ha potuto proteggere Syd da lei, ma ammette anche che per salvare l’operazione, non avrebbe mosso un dito neanche se avesse saputo della sua gravidanza.

And l’oscar per il pezzo di merda goes to…

Le nostre protagoniste decidono di andare avanti nonostante la chiusura della task force e coinvolgono i Ben’s nell’operazione sotto copertura all’interno dell’organizzazione di Bishop; quando però il magazzino di stoccaggio dell’uomo viene raso al suolo da un incendio, questi le convoca per una riunione di emergenza a casa sua, dove a sorpresa incontrano Carlene.

(Che ghigna, quindi ha cattive intenzioni).

Siamo alle battute finali, anche se devo ammettere che la cosa si sta trascinando parecchio.

Ho amato i riferimenti al passato fatti prima da Syd, che racconta di quando suo fratello e il collega sono andati sotto copertura travestiti da derattizzatori (in Bad Boys 2), e quando suo padre (Winston in Ghostbusters) ha citato se stesso dicendo “Who ya gonna call?”.

Scusate, sono un po’ una feticista delle citazioni.

Quindi al momento la situazione è questa: Carlene la schifosa sa benissimo che Syd e Nancy sono sotto copertura, e basta una parola per farle uccidere dal mezzo esercito che Bishop si tiene in casa, ma non credo che rivelerà la loro identità.

Altra pedina che credo tornerà utile è Warren, che nonostante sia un vero idiota, sembra essersi pentito delle sue azioni: potrebbe intervenire in loro soccorso?

Thief è stato un bell’episodio, movimentato, che ha puntato molto sui sentimenti di Syd e sul modo giusto di affrontare i problemi, anche quando sembra che la situazione sia irrecuperabile.

Serena Oro

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Lilian Gold

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