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Recensione Serie Tv: I’m Not A Robot (Stagione Unica)

Progetto grafico a cura di Eve

Salve, Fenici!

La storia è incentrata su Kim Min-yu, un ricco genio informatico, che a causa di una rara allergia vive isolato e lontano da ogni tipo di contatto con gli altri esseri umani. Quando esce di casa indossa dei guanti e porta con sé uno sfollagente, ed è proprio dal nome di quest’arma che deriva il suo soprannome.

Il trauma che ha portato l’insorgenza di questa allergia risale alla sua infanzia: quando alla perdita dei genitori realizza di non potersi fidarsi delle persone che lo circondano e che credeva amiche.

Jo Ji-ah è una donna che cerca di creare un proprio business grazie alle sue invenzioni ma nel frattempo, per potersi mantenere senza dover chiedere soldi al fratello maggiore, svolge piccoli lavoretti part-time.

A causa di un’incomprensione il primo incontro tra i due è un disastro e non rimarranno in buoni rapporti.

I’m Not A Robot rfs 1

Jo Ji-ah accetta di fare un favore all’ex fidanzato, scienziato di una grande compagnia a capo del team SantaMaria, in cambio di un po’ di soldi: l’uomo ha creato un robot identico a Jo Ji-ah chiamato Aji 3, che è guasto a causa di un’incidente alla batteria. Jo Ji-ah dovrà fingere di essere quel robot per qualche giorno, cercando di sembrare il meno possibile un essere umano.

I’m Not A Robot rfs 2

Questo k-drama mi ha conquistata con l’avanzare degli episodi e, per chi ha imparato a conoscermi un poco tramite le mie recensioni, è inutile che dica la quantità di lacrime versate in più di un’occasione. La storia è davvero toccante e gli attori sono così bravi da riuscire a trasmettere tutti i loro sentimenti: il tormento, il disagio, il dolore e tutto ciò che è emozione in generale.

La musica questa volta non mi ha coinvolta come è capitato in altri drama orientali, sebbene come sempre sia stata magistralmente usata per enfatizzare scene ed emozioni con dei testi adeguatissimi.

La storia d’amore è così delicata e dolce che nei momenti più drammatici fa letteralmente sanguinare il cuore. In poche parole ci si innamora dell’amore che nasce tra i due protagonisti e si soffre per il distacco dalla storia dei protagonisti al termine dell’ultima puntata.

Un altro punto a favore rispetto agli altri k-drama sono i baci che non si limitano a essere a stampo, ma delle vere effusioni che coinvolgono ancora di più lo spettatore. Insomma, in questa storia d’amore dove la dolcezza e il romanticismo la fanno da padrone, troverete di tutto, compreso un dolore che vi massacrerà l’anima… quindi preparate i fazzoletti voi dal cuore tenero!

Vi auguro una buona visione.

Serena Oro

Serena Oro
Lilian Gold

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