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Recensione serie tv: I Medici Masters of Florence S2e01 e S2e02

I Medici Masters of Florence – Storia della più potente famiglia dell’Italia rinascimentaleI Medici stagione 2

Dopo un attesa lunga due anni, finalmente torna una delle serie Tv più belle di sempre: I Medici.

Purtroppo, i protagonisti che avevamo tanto amato nella prima stagione, oramai non ci sono più (è stato un grande dispiacere non poter rivedere Richard Madden nella parte di Cosimo de Medici).

Ormai sono trascorsi diversi anni e Cosimo e Contessina sono morti.

La serie è improntata sul personaggio più influente della famiglia De Medici: il loro nipote Lorenzo, conosciuto nei libri di storia con il soprannome de “Il Magnifico”.

Nella stagione precedente eravamo rimasti alla morte di Lorenzo, il fratello di Cosimo.

I Medici avevano sconfitto la famiglia de’ Pazzi, loro antagonisti nel contendersi il potere economico di Firenze, oltretutto appoggiati dal Papa.

Nello stesso periodo, Piero, figlio di Cosimo e Lucrezia Tornabuoni, stavano per diventare i genitori del personaggio storico più importante del capoluogo Fiorentino.

Cosimo e Contessina decidono di crescere il figlio bastardo di Lorenzo come se fosse loro.

Questa nuova stagione inizia con un flashforward, vediamo Lorenzo che scappa rincorso dalla famiglia Pazzi in una Firenze completamente distrutta, Jacopo Pazzi (interpretato da Sean Bean che molti di voi ricorderanno per i suoi ruoli nel “Signore degli Anelli” e il “Trono di Spade”) riesce a raggiungerlo e lo infilza con la spada (sembra, ma speriamo non sia così).

L’inquadratura si ferma sui bellissimi occhi quasi viola di Lorenzo (Daniel Sharman) e … niente, veniamo catapultati di nuovo nel presente della stagione, in un periodo in cui il giovane banchiere fiorentino non è ancora a capo della famiglia più importante della città.

Una mattina, Lucrezia sveglia i suoi figli, prima Lorenzo e a seguire Giuliano (interpretato dal Re Artù di Merlin, Bradley James), che in realtà era sveglissimo e impegnato a fare sesso con una cameriera e per finire Bianca, intenta a scrivere una lettera segreta al suo amante misterioso (che poi diventerà il marito se gli sceneggiatori non si prenderanno la libertà di cambiare la storia): Guglielmo Pazzi nipote di Jacopo.

I due ragazzi dovevano accompagnare il padre a Firenze, ma durante il tragitto cadono in un imboscata e riescono a salvarsi solo per miracolo. 

Piero rimane ferito seriamente e per la prima volta, Lorenzo è costretto a mettere in pratica gli insegnamenti militari ricevuti dal nonno: uccidere una persona per salvarsi la vita e questo lo turberà profondamente.

Da questo momento, lo screzio mai sanato con i Pazzi, considerati i responsabili dell’attentato da entrambi fratelli de’ Medici, diventa sempre più serio.

A seguito di un acceso diverbio Giuliano, ferisce Jacopo e viene imprigionato per subire un processo.

Viene dichiarato colpevole, ma scagionato con obbligo di scusarsi con i Pazzi davanti a tutti i Signori della città.

Con Piero ammalato, è Lorenzo che deve gestire gli interessi della famiglia e viene a scoprire che la banca è in grave pericolo in quanto Giangaleazzo Sforza, Duca di Milano non riesce a ripagare il debito contratto dal padre.

Piero si vede costretto a chiedere il risarcimento dei prestiti fatti ai cittadini inimicandosi così tutti i fiorentini.

Per cercare di risollevare le sorti della Banca, accetta un compromesso con Sforza: gli estinguerà il debito e consoliderà il suo potere sulla città, usando mercenari e soldati che il Duca metterà a sua disposizione; poco importa se ci saranno uccisioni o la città verrà saccheggiata.

Lorenzo per cercare di salvare la città è costretto a tradire il genitore e a spodestarlo ottenendo così la fiducia di tutti i nobili, e in questo modo riesce ad estorcere un’alleanza con la famiglia de’ Pazzi costringendo Sforza a scappare e salvare così Firenze.  

Finalmente dopo dei momenti intensi, il Magnifico può dedicarsi a sé stesso e va a trovare Madonna Lucrezia Donati, la sua amante, con la quale condivide anche i problemi più pesanti.

Risolto il problema della città occorre risanare la banca perciò Lorenzo non può fare altro che recarsi a Roma assieme alla madre per parlare con il Papa grazie al favore dello zio vescovo Carlo Cavalcanti.

Qui incontra la giovane Clarice Orsini che per dovere di stato diventa sua moglie per procura, ricevendo così il benestare di Francesco della Rovere, futuro papa Sisto IV (interpretato dal fantastico Raul Bova).

Il Cardinale della Rovere con l’aiuto del Cardinale Orsini, lo aiuterà a riconquistare il favore di Roma e il potere.

Dopo avervi raccontato i fatti della puntata senza cercare di infastidirvi con commenti strani, devo dire che sinceramente aspettavo con ansia questa serie.

Non pensavo che potesse essere più bella della precedente, ma mi sbagliavo.

I personaggi sono tutti azzeccati anche se, per alcuni, si fa un po’ fatica a considerarli al di fuori dei ruoli che normalmente ricoprono in altri serial, sono tutti molto bravi e anche i doppiatori hanno fatto un lavoro perfetto.

Probabilmente alcuni diranno che ci sono imperfezioni storiche, ma è normale io me lo aspettavo, perché succede spesso.

Nel frattempo, prima di terminare questa recensione vorrei darvi qualche news:

La terza stagione è stata confermata il 29 Agosto e anche in quella torneremo a vedere Lorenzo il Magnifico.

Secondo i bene informati di internet si stanno facendo i casting e si stanno valutando le location.

Per quanto riguarda la quarta stagione, è in dubbio; ma se si farà avrà probabilmente come personaggio principale Caterina de’ Medici, nipote del nostro Lorenzo.

Detto questo vi saluto e vi auguro buona visione.

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StaffRFS