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Recensione Serie Tv: I Medici 3×05 e 3×06 “La Santa Sede/ Un uomo senza importanza”

Santa Sede

Care Fenici manca pochissimo alla fine della serie, anche questa volta sono successe delle cose particolarmente avvincenti che riguardano da vicino il cambiamento di Lorenzo, da bravo ragazzo a testa di carciofo, ma anche Clarice che ci ha stupito e purtroppo il ricordo di Giuliano, che non ci molla. Pronte?! Bene, questa volta a farvi compagnia e a raccontarvi le vicende non abbiamo solo Dany ma anche Lilian Gold.

Lilian: Bene Dany, Riario contro Lorenzo. La loro lotta continua anche a Roma, per l’elezione del nuovo Papa. Ognuno dei due cerca di far eleggere il proprio candidato e non disdegnano ad usare le loro conoscenze e le loro mogli per corrompere i cardinali. Riario pensa solo al potere e ai soldi mentre Lorenzo pensa alla famiglia e a Firenze. Chi vincerà secondo te?

Dany: Wow Lilian, mai pensato di lavorare come cronista sportivo?

Sembra che si combattano a suon di candidati papali, ah questi uomini! Comunque la storia parla chiaro, è il candidato di Lorenzo, Giovanni Battista Cybo, divenuto Innocenzo VIII a vincere, ma il vero interesse sta nel come ci riesce. Questa volta il nostro Magnifico fa ben poco, il merito è tutto di Clarice e di  Caterina Sforza, che fa rapire la moglie di Lorenzo solo per parlarle.

Lilian: Beh magari poteva agire diversamente no? Certo che sono due donne molto determinate, secondo te chi se la cava meglio nel gioco politico? La perfida Caterina o la tua cara Clarice? Secondo me, Caterina.

Dany: Decisamente, per quanto io continui a voler bene a Clarice, che per Lorenzo si sacrifica tanto, ho apprezzato le manovre di Caterina, che di facciata sostiene il marito e poi lo pugnala alle spalle per rubargli potere, influenza ed esercito. Mentre gli uomini giocano a fare la guerra, le donne tramano e vincono!

Sostanzialmente Caterina consegna a Clarice un piccolo quaderno contenente tutti i segreti più oscuri dei cardinali, che Lorenzo usa a suo vantaggio per far eleggere il suo candidato (interpretato da Neri Marcorè), colui che terrà al sicuro sia Giulio che Giovanni.

A proposito dei due ragazzi, per quanto a Lorenzo di Giovanni sembra interessare poco, è invece Giulio che gode parecchio del suo favore, probabilmente perché è l’unico legame rimasto con Giuliano, ma credo anche perché è Giulio ad aver ereditato l’acume dei Medici, di certo non Piero e ancora meno Giovanni. Pertanto, non è assolutamente d’accordo che il giovane prenda i voti, ma a differenza dello zio, Giulio ha messo da parte la vendetta e sembra senta davvero la vocazione.

Barbara: Dany, Lilian basta cincischiare, raccontateci la scena clou!

Dany, Lilian: Agli ordini Boss!

Dany: La domanda che sia io che Lilian ci eravamo poste è stata: come farà Caterina a ottenere il potere  con il marito tra i piedi e completamente impoverito? La risposta è facile: bisogna far fuori il maritino! E così succede, e a comandare la piccola spedizione punitiva è proprio Lorenzo che se la gode anche parecchio. Commette l’omicidio di notte davanti a vari testimoni, tra cui Giulio.

Lilian: E… tanti saluti a Riario. Fuori un altro nemico e avanti il prossimo! Comunque la scena in cui Giulio ha dato l’estrema unzione all’assassino di sua madre, mi ha fatto commuovere e a te?

Dany: A me non ha fatto né caldo né freddo, però sono fiera del personaggio e delle sue scelte, mi ha raggelato di più lo sguardo che lancia allo zio, di rabbia pura, come se non potesse credere che l’uomo che ammirava tanto possa essere diventato così! E Lorenzo non sembra nemmeno accorgersene, in compenso se ne accorge Carlo. Mi dà l’idea che la morte di Giuliano abbia portato con sé quella parte di Lorenzo che lo rendeva davvero grande e magnifico, per lasciare un uomo che corrompe, ricatta, minaccia e uccide per il potere. No non mi piace molto!

Barbara: Neanche stavolta Clarice si leva dalle scatole!

 

Lilian: Non può, mancano parecchi figli all’appello!

Dany: Guarda caso quasi tutte femmine! Sessisti!

Tornando a noi, purtroppo Lorenzo e Clarice hanno speso tutti i soldi delle casse cittadine quindi chiedono al Papa di saldare i suoi debiti e costui risponde…

Lilian: Picche!

Barbara: Che inculata a secco!

Dany, Lilian: Boss!!!! Certo che spunti fuori nei momenti di massima tensione!

Dany: Ebbene la famiglia De’ Medici è ben più che fregata e, tornati a Firenze senza più l’ombra di un fiorino, si trovano davanti i mercanti che vogliono un catasto, cioè un controllo dei fondi e la mansione viene affidata a Peruzzi, la barbie con la barba, e a Piero, che finalmente combina qualche cosa.

Lorenzo ha poco tempo per cercare il denaro, però per suo ordine Bruno Bernardi mette sotto protezione armata i registri, con l’obbligo di non far entrare nessuno. Proprio sul conto del nostro buon Bruno, Lorenzo fa finalmente un po’ di luce. Egli si chiama, in verità, Bruno Battista ed è il fratello del gonfaloniere di Sarzana (in Liguria), tra i due non corre buon sangue, anzi direi proprio il contrario, ma guarda caso Sarzana deve 100.000 fiorini alla banca dei Medici. Lorenzo spedisce Bruno in terra natia a parlare con Diego, il fratello. Ne viene fuori una storia alquanto intricata. Difatti Bruno sembra essere stato il figlio meno amato e il fratello più deriso.

Lilian: Oh Leonardo Da Vinci è tornato! Questa volta la sua apparizione avrà un senso? No, mi sa di no. Fortunatamente questa volta niente mani nei cadaveri! Invitato da Lorenzo a cena e seduto con Botticelli e Poliziano, delle vere leggende a confronto! Altra lacrimuccia quando è stato nominato Giuliano!

Dany: Che nervi che mi fate venire con sto Giuliano! E basta, è morto e purtroppo anche da qualche secolo! Non guardatemi così!

Barbara: Carissima Dany…

Dany: Oddio hai usato il carissima, ok dimentica tutto, lacrime e tormento per Giuliano anche da parte mia! Torniamo alla pulciosa Sarzana, ovviamente il gonfaloniere non vuole sganciare i quattrini anche perché sa di essere protetto dal Papa, che proviene da quella città, quindi Lorenzo non potrà versare sangue se non vuole incorrere nelle ire di Innocenzo.

A nulla servono le parole di Bruno rivolte al fratello, così il Bernardi  fa girare la voce secondo cui nel castello è tornata la peste. Quale sarà il suo scopo ultimo?

Intanto Lorenzo parte per Milano per incontrare  Gian Galeazzo Sforza che è ancora un ragazzino e ricordargli l’alleanza richiedendo aiuto contro Sarzana, e offrendola come alleata contro la Francia. Certo che Lorenzo promette un sacco di cose senza prima averle eh??!

Lilian: Ops … mi sa che prima ho sbagliato. La visita di Leonardo aveva un senso, eccome se lo aveva! La catapulta! Ecco a cosa serviva la visita a Milano, Lorenzo sapeva che il reggente di Milano non gli avrebbe mai dato l’esercito ed è per questo che il Magnifico puntava tutto sui progetti di guerra dell’artista, sapeva che aveva lavorato per Milano come progettista bellico.

Dany: Infatti, il problema è che la catapulta si inceppa, per tale ragione Lorenzo chiede a Leonardo di sistemarla, e quest’ultimo sapendo benissimo che l’arma non funzionava a dovere, fa giurare a Lorenzo che non ci saranno morti se  sistemerà  la catapulta.

Lilian: Ecco spiegate anche le voci della peste messe in giro da Bruno, difatti quando Lorenzo attacca e butta giù una parte delle mura di Sarzana non ci sono vittime, perché la gente era scappata e così immediatamente il gonfaloniere paga il dovuto e anche il Papa ne resta contento, e decide di pagare il debito papale. Insomma Lorenzo ne esce vittorioso ancora una volta!

Dany. Calma, non è ancora finita! Piero a Firenze scopre che il Monte delle doti non elargisce più denaro alle giovani del popolo in procinto di sposarsi e quindi Tommaso Peruzzi, la barbie in tunica e barbetta, impadronitosi  dei registri, scopre tutti i segretucci scabrosi ed è intenzionato a rivelare tutto, soprattutto dopo aver parlato con il suo confessore: Savonarola.

Non c’è molto da fare, e il macabro compito tocca a Bruno, che già si era macchiato dell’omicidio del padre, anche se un po’ se lo meritava. Tommaso fa la sua brutta fine e il segreto è al sicuro , ma le mani di Lorenzo continuano a grondare sangue!

Piero si era parecchio avvicinato a Tommaso, l’unico che lo considerava degno come uomo, mentre Lorenzo, che comincia a mostrare chiari segni di gotta, continua a trattarlo come un bambino. Mi sembra alquanto chiaro che sperava di lasciare Firenze nelle mani del nipote e non del figlio, che non è passato alla storia come una mente eccelsa, ma come un uomo debole e inetto. Vuoi aggiungere qualcosa Lilian?

Lilian: le puntate possono essere riassunte con due parole: corruzione e macchinazione. Lorenzo e Clarice sono più uniti che mai e si preparano ad affrontare il loro prossimo nemico: Savonarola!

Dany: Già, una bella rogna il priore! Vi ricordiamo che le prossime due puntate saranno anche le ultime della terza stagione, di cui spero non ci sia la quarta. Concludo con una frase di Bruno a cui non credo neanche di striscio, ma che sono il punto cardine di tutto: “l’onestà è una debolezza del carattere”. E voi cosa ne pensate di questi due episodi?

 

 

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