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Recensione Serie Tv: I may destroy you – 1×11-12 – “Would You Like to Know the Sex?”-“Ego Death”

I may destroy you

Progetto grafico a cura di Eve

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Sono andata al di sotto, nell’oscurità, e quella oscurità è in me adesso e ti guarda, quindi potrei sembrarti più spaventata dell’ultima volta, ma non lo sono…

Prosegue il lento e difficile percorso di Arabella verso il recupero di una vita – per quanto possibile – normale. Qualcosa dentro di lei si è però spezzato definitivamente e il momento di crisi esistenziale coincide con un’aridità artistica che l’allontana progressivamente dal suo lavoro.

Dopo essere rimasta folgorata dalla lettura di un romanzo pubblicato da una certa Della – con cui sente subito un’affinità alla luce dell’assonanza tra i loro nomi – la nostra protagonista si rivolge alla casa editrice per chiedere un incontro con l’autrice, che però le viene negato.

Purtroppo, non sarà l’unica delusione per Bella.

Nel frattempo, Terry ottiene un lavoro come attrice e Kwame scopre che c’è davvero un altro modo per riprendersi dalla violenza subita, pur restando fedele a sé stesso e senza incorrere nel rischio di far male a sua volta a qualcuno.

L’ultimo episodio ci riporta all’Ego Death dove tutto è iniziato… ma non tutto è come appare…

Che emozione!! Michaela Coel – sceneggiatrice e protagonista di questa straordinaria serie – ci offre un finale di stagione surreale che abbatte le nostre difese, frantumando quegli schemi mentali che ci imponiamo ogni giorno per affrontare la vita. In una scala di eventi che oscillano tra la dimensione reale e quella mentale, veniamo catturati da una “psico-rete” in cui verità e ipotesi diventano un corpo solo lasciandoci spiazzati.

L’epilogo ci catapulta in un vaglio di ipotesi alla Sliding Doors, che sfociano però in un’ultima scena, senza spazio per gli interrogativi… oppure sì?

Il flusso di immagini nitide, che si fondono ad altre più sfocate, potrebbe essere letto come la rappresentazione delle singole fasi di un trauma fino alla consapevolezza che la vita va avanti in un modo o nell’altro e che l’unica ancora di salvezza sta nel guardare avanti e mai indietro.

E se fosse invece un semplice flusso di pensieri sparsi con uno scopo catartico?

Non lo sapremo mai davvero perché l’epilogo non consente un’interpretazione univoca… fidatevi di me, per poter apprezzare appieno quest’ultimo episodio aprite la mente e lasciatevi trasportare dalle sensazioni.

Il momento della riflessione possiamo lasciarlo come dessert; pensiamo a goderci il pasto.

Ci sarà una seconda stagione? Bella domanda… l’indice di gradimento del pubblico è stato molto alto e dato il tema trattato, l’ottima accoglienza è stata davvero una bella sorpresa. Personalmente vedere uno sviluppo della storia non mi dispiacerebbe, ma al momento ogni ipotesi è prematura.

Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro.

Alla prossima

Serena Oro

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Lilian Gold

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