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Recensione Serie Tv: Hunters – Stagione 1

Progetto grafico a cura di Eve

Cast Principale:

Logan Lerman: Jonah Heidelbaum

Jerrika Hinton: Millie Morris

Lena Olin: Il Colonnello

Saul Rubinek: Murray Markowitz

Carol Kane: Mindy Markowitz

Josh Radnor: Lonny Flash

Greg Austin: Travis Leich

Tiffany Boone: Roxy Jones

Louis Ozawa Changchien: Joe Torrance

Kate Mulvany: Sister Harriet

Dylan Baker: Biff Simpson

Al Pacino: Meyer Offerman

Il 21 febbraio è uscita una nuova attesissima serie: Hunters, composta da 10 episodi, che potete trovare sulla piattaforma Amazon Prime Video.

Dopo The Boys, quelli di Amazon sembra che abbiano preso gusto a produrre serie fuori dagli schemi, infatti Hunters, a mio modesto parere, è stata creata da gente che si è fumata la sigaretta all’acido di Brad Pitt nel film “C’era una volta Hollywood”. Vi chiederete ma che azz dice sta matta, tranquilli a piccoli passi vi spiegherò che non sono impazzita.

La storia si basa su fatti reali per poi prendere una via del tutto inventata. Siamo in America, precisamente nel 1977 e il personaggio interpretato dal redivivo Al Pacino (che fa sempre la sua gagliarda figura), è a capo di una banda di cacciatori ebrei che ammazzano nazisti. Vi chiederete, ma esisteva davvero una squadra di cacciatori? Assolutamente no, però i nazisti in America c’erano perché servivano agli americani; lo scopo era avere  scienziati che abbracciavano l’ideologia del nazionalsocialismo per ottenere vantaggi rispetto all’Unione Sovietica, erano gli anni della guerra fredda. Si sa in guerra e in amore tutto è lecito. Carucci sti americani che facevano comunella con i nazisti.

La storia inizia con la morte dell’anziana ebrea Ruth, nonna di Jonah (Logan Lermann, è resuscitato pure lui!), questo porterà il giovane a conoscere Meyer Offerman, il quale informa il ragazzo della presenza dei nazisti in America. Per questo motivo ha creato una squadra, a me sembrano più un clan di disadattati, che dà la caccia ai membri del partito nazionalsocialista, tutto per vendicare le morti durante l’Olocausto.

In questo gruppo abbiamo: una suora, un ex soldato, un attore caduto nel dimenticatoio, una scassinatrice e due anziani che vanno in giro con un mitra. Tra un’uccisione e l’altra si scopre che i nazisti vogliono creare il Quarto Reich… i vecchi vizi non muoiono mai.

Il senso della serie sta nella semplice battuta che Al Pacino dice a Jonah: Qual è la miglior vendetta? Vendicarsi.

La storia è surreale, sembra di trovarsi sul set di un film di Tarantino; molti personaggi sono delle macchiette e in tutta la serie aleggia questo dilemma: chi sono i cattivi e chi i buoni? Perché alla fine di tutto, anche questi cacciatori sono delle bestie come gli str… che uccidono.

Bella l’ambientazione degli anni 70, un Al Pacino straordinario, il suo personaggio è approfondito come quello di Jonah, gli altri, ahimè, vengono buttati a casaccio. Gli episodi sono troppo lunghi, molto spesso la palpebra mi scendeva.

La serie non mi ha entusiasmato, per carità ho visto di peggio… non la boccio, la rimando a settembre.

Comunque se non avete nulla da fare, guardatela, perché è una serie stramba, grottesca ma affascinante. Magari dopo averla vista vi farete la stessa domanda che mi sono fatta io… ma che cazzo ho visto? Io sto cercando ancora di capirlo, se qualcuno ha guardato la serie ditemi cosa ne pensate.

Vi saluto belle, alla prossima!

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Serena Oro

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Lilian Gold

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