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Recensione Serie Tv: How to get away with murder – Stagione 6 – Ep. 7 – 8 – 9

Midseason

Ep. 7 – “I’m the murderer”

Ep. 8 – “I want to be free”

Ep. 9 – “Are you the mole?” 

MidSeason

Nuovo appuntamento con Le regole del delitto perfetto e questa volta è Gabriel a introdurre il loro nuovo cliente: David Golan, professore di liceo accusato di aver ucciso un suo studente.

Visto che tutti affermano che si sia trattato di un incidente, Gabriel propone la strategia da seguire ma, nonostante abbia studiato il caso per primo, Annalise sceglie Asher come assistente durante la causa e la preferenza lo infastidisce non poco.

Tegan e Nate informano la nostra avvocatessa della denuncia intentata contro lo Stato e, in particolare, contro la governatrice Lynne Birkhead, per scoprire il colpevole della morte di Nate Senior. La notizia non le piace affatto, perché in questo modo andranno a dissotterrare tanti scheletri nell’armadio e Annalise ne è spaventata a morte. Purtroppo, Tegan e Nate non le stanno chiedendo il permesso e portano avanti la loro idea; l’unica cosa che le resta è chiedere aiuto al nostro Frank, che vediamo in tutto il suo splendore durante una sessione di allenamento random… È passato un mese dal pestaggio e bisogna ammettere che si è ripreso bene, non trovate?

Il piano riesce: Tegan rinuncia, lasciando il povero Nate in cerca di un altro avvocato. Fortuna vuole che Bonnie sia lì ad assistere e, capendo che dietro le minacce a Cora, ex moglie di Tegan, c’è lo zampino di Annalise, prende l’incarico al posto suo.

In aula, la causa del professor Golan prende una piega imprevista. Infatti, scoprono il movente dell’uccisione: l’omosessualità dell’insegnante; tuttavia, nonostante gli sforzi per commutare la pena, perdono. Michaela decide di confessare il suo tradimento con Asher a un Gabriel già abbastanza afflitto. Santa ragazza, non ne fa una giusta!

Quando Annalise e Frank vengono a sapere che Bonnie è l’avvocato di Nate, cercano un modo per toglierle l’incarico e ci riescono, ma, mentre il giudice informa Lahey di cercare un nuovo legale, Tegan si propone. Sarà la volta buona? A quanto pare sì: il processo si farà!

La loro strategia è di far testimoniare proprio la governatrice, cercando di screditarla davanti a tutti, ma la Birkhead non è arrivata così in alto senza conoscere i trucchetti del mestiere e, prevedendo le loro mosse, contrattacca uscendone vincitrice. Tegan non demorde e, su consiglio di Annalise, porta alla sbarra Bonnie in quanto a conoscenza dei fatti grazie al suo rapporto con Ron, mettendola in grave pericolo. Infatti, Castillo sabota i freni della sua auto e finisce in ospedale con una commozione cerebrale. Grazie alla sua testimonianza e alle manipolazioni esterne di Frank, fanno accusare Xavier Castillo, mentre la governatrice ne esce pulita. Nate non è per niente contento, da una parte perché sa che Annalise ha orchestrato tutto e dall’altra perché il suo obiettivo è ancora in libertà.

All’università, Annalise sottopone i suoi studenti a un ultimissimo esame: chi tra loro riuscirà a darle la soluzione giusta riceverà un assegno. L’unico a dare la risposta esatta è Asher che, con molta “umiltà”, va a ritirare il premio esultando.

Siamo ormai arrivati al giro di boa, i ragazzi si stanno laureando e Annalise li chiama tutti per un ultimo discorso di incoraggiamento e commiato. Tutto qui? Ovvio che no. Infatti, durante la festa dei laureandi tutti i notiziari riportano che l’FBI, grazie a un fonte anonima, ha riaperto diversi casi di omicidio collegati alla Keating. I K5 non la prendono bene perché veri colpevoli e, come se non bastasse, Laurel, decisa a farsi viva, li avverte che qualcuno li ha venduti. Tuttavia, non sarà l’unica sorpresa: la puntata di metà stagione chiude col botto e… guardatelo! Non sarò di certo io a rovinarvi il finale, sappiate però che devo ancora riprendermi.

 

DarkSide

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