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Recensione Serie TV: His Dark Materials -1×07- “The Fight to the Death” e -1×08- “Betrayal”

Betrayal

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Phedre: Eccoci alle ultime due puntate Fede, ero emozionatissima e, per fortuna, nonostante qualche momento un po’ lento, non sono rimasta delusa dalla conclusione di questa prima stagione, anzi mi conforta sapere che stiano già girando la seconda, visto il finale apertissimo dell’ultima puntata.

Fede: Sì, meno male davvero! Se avessero lasciato a metà anche la serie, come il film, avrei dato di matto!!! Davvero belle le ultime due puntate, emozionanti e… decisamente troppo aperte!!! Ma stai pur certa che il primo libro non è da meno!

Phedre: Il settimo episodio, che pensavo fosse preparatorio e di transizione al finale ci ha invece mostrato alcuni avvenimenti importantissimi, come la lotta tra  Iofur e Iorek e la ripresa del trono di quest’ultimo, ma soprattutto ci ha mostrato il passaggio da parte di Lyra, da ragazzina intraprendente e coraggiosa ma ancora abbastanza passiva agli avvenimenti, ad abile manipolatrice, bugiarda, e abbastanza scaltra da ingannare persino il re dei Panserbjørne, noti per essere esperti a svelare le menzogne. Questa crescita di Lyra mi ha colpito molto e sarà il preludio a quello che poi accadrà nell’ultimo episodio, dove tutti i suoi bisogni di bambina abbandonata e, speranzosa di trovare finalmente l’affetto di un padre, si scontreranno con le smanie di grandezza di Asriel, pronto a tutto per raggiungere i suoi scopi.

Fede: Beh, ovviamente, avendo letto i libri, ho sperato con tutta me stessa che il settimo non fosse un semplice episodio di transizione. Meno male che così è stato! Anzi, ho davvero adorato questa puntata! Finalmente è uscita fuori la Lyra che ho tanto amato nei libri: scaltra, astuta, bugiarda fin nel midollo e, a tratti, “spietata”. La degna figlia di Asriel, insomma! Fortunatamente, i produttori non hanno portato avanti la storia del battesimo di Iofur, ma sono tornati a essere più fedeli al romanzo, evidenziando il forte desiderio del re degli orsi di essere un uomo. Quanto ad Asriel… beh, ha tirato fuori tutta la sua spietatezza!

Phedre: Avevamo lasciato Lyra che precipitava dal pallone di Lee, che in realtà si ritrova da solo con Hester in mezzo al nulla, tra Svalbard e Bolvangar, mentre Iorek, immaginando che la ragazza stia andando a Svalbard vi si sta dirigendo. Dopo aver preso coscienza che Bolvangar è distrutta, Marisa Coulter incontra suor Clara che, senza Daimon e senza più uno scopo appare persa e indifesa, scatenando nella donna un istinto omicida, che riesce a frenare appena in tempo e che ci dà atto di come la donna sia profondamente scossa.

Lyra nel frattempo è stata trovata dagli orsi e condotta in prigione, dove incontra un prigioniero ormai senza ragione che le racconta che Iofur ha permesso ad Asriel di tornare nel suo laboratorio nel Nord e che il più grande desiderio di Iofur è quello di essere umano. La ragazza allora ottiene di essere ricevuta dal re degli orsi e anche con l’aiuto dell’aletiometro lo inganna. Gli fa credere di essere il daimon insoddisfatto di Iorek e di desiderare invece di essere il suo. Per far sì che questo accada lo convince ad affrontare da solo Iorek, che riesce, grazie a un momento di distrazione di Iofur a vincere, riconquistando il trono e la lealtà degli altri orsi.

L’ottavo episodio si apre con Iorek, ormai re, che accompagna Lyra da Asriel, ma l’incontro tra i due non va come previsto.  Invece di essere contento di vederla, il padre la saluta con freddezza, mostra molto più entusiasmo verso Roger, che si era unito alla ragazza.

Nel frattempo, seguiamo parallelamente la storia di Will, che dopo un tentato furto nella sua casa, una volta messa al sicuro la madre, torna indietro per cercare di nuovo le famose lettere del padre causando per errore la morte di uno degli scagnozzi di Lord Boreal.

Boreal ha intanto ricevuto dall’aletiometro del magistero la risposta che cercava: l’importanza del ragazzo, in quanto collegato a una torre degli angeli e a una lama, elementi che sicuramente vedremo sviluppati nella seconda stagione.

Fede: Devono essere affrontati! Anzi, Phedre, ti consiglio di tenere bene a mente questi due dettagli! Se sviluppano il secondo libro come il primo, verrà fuori, nonostante i vari dettagli che poco mi hanno convinta, una gran bella seconda stagione.

Phedre: Speriamo! Devo dire cara Fede, che mentre Dafne, che interpreta Lyra, dopo un inizio non convincente, mi ha conquistata, ciò non mi è successo con l’attore che interpreta Will che ho trovato piuttosto mono-espressivo.

Fede: Io, invece, resto sempre poco convinta della scelta dei produttori. Personalmente non mi piace molto come la Keene sta interpretando Lyra e Will… per il momento è troppo poco presente e attivo. Aspetto la prossima serie per dare un giudizio più deciso. Comunque sì, per adesso è mono-espressivo. Però considera che, nei romanzi, è un tipo molto riservato e introverso. Potrebbe essere questo uno dei motivi di tale scelta da parte del regista. Ah, piccola chicca… Will è un gattaro!!! Cioè, non ha tanti gatti, ma ne è un amante. Come si vede anche nel telefilm, sarà proprio il suo amico a quattro zampe a condurlo alla finestra su un altro mondo… quale che sia, lo scopriremo, spero, presto.

Phedre: Ho trovato molto belli i momenti tra Lyra e Roger che la consola dalla delusione dell’incontro con il padre e struggenti perché allo spettatore è ormai evidente ciò che succederà.

Altro momento cruciale è stato poi il dialogo tra Lyra e Asriel in cui si percepisce, a mio avviso, come quest’uomo sia poco adatto a fare il padre e abbia una tale megalomania da pensare addirittura di poter sconfiggere Dio. Ho trovato spettacolare James McAvoy, ma non sono riuscita a empatizzare con Lord Asriel e con il suo credo che il fine giustifichi i mezzi. L’ho odiato mortalmente quando con l’inganno ha portato Roger sulla cima e l’ha interciso, uccidendolo.

Lyra e Iorek tentano di raggiungerli, ma invano. Intanto arriva Marisa da Asriel e qui lui cerca di convincerla a seguirlo nel portale che ha aperto verso altri mondi. Nonostante i due siano ancora attratti l’uno dall’altra rappresentano due credi diversi, lei l’autorità, lui l’eresia. Lei non lo ferma, ma gli dice che vuole restare per Lyra e qui, nonostante sia stata anche lei cattiva, è riuscita a risultarmi quasi una madre.

Fede: Ammetto, Phedre, che sono rimasta molto colpita dalla scena. Anche nel libro è ben evidente l’amore che ancora scorre tra i due, ma ho molto apprezzato le motivazioni che hanno spinto la famigerata Signora Coulter a restare nel proprio mondo.

Phedre: Dopo che Asriel ha attraversato il portale, lo fanno anche Lyra e Will, per motivi diversi, ma destinati sicuramente a incontrarsi, lasciando gli spettatori, me compresa, deliziati e sorpresi da una storia così complessa e diversa da tutte le altre.

Fede: Hai proprio ragione! La storia, per quanto segua i canoni del fantasy, è molto particolare e decisamente ben strutturata. Pullmann è stato un genio indiscusso e ho amato profondamente il suo lavoro. E, per concludere questa recensione, vi vorrei lasciare con le ultime parole del romanzo. Parole che, almeno a me, hanno fatto molto riflettere.

Alla prossima stagione, Fenici!

«La Polvere!» disse lui. «Ma di che stai parlando?»

«La Polvere. Lui vuol trovare la fonte della Polvere e distruggerla, no?»

«E quello che ha detto».

«E l’Intendenza per l’Oblazione e la Chiesa e Bolvangar e la signora Coulter e

tutto, anche loro vogliono distruggerla, no?»

«Sì… Oppure impedirle di influenzare la gente… Perché?»

«Perché se tutti loro pensano che la Polvere sia una cosa cattiva, allora deve essere

una cosa buona».

Lei non parlò. Un piccolo singhiozzo di eccitazione le salì in gola.

Pantalaimon proseguì:

«Abbiamo sentito quello che dicevano della Polvere, e loro ne hanno tanta paura, e

sai una cosa? Noi abbiamo creduto a loro, anche se vedevamo che quel che facevano

era malvagio, cattivo e sbagliato… Abbiamo pensato anche noi che la Polvere doveva

essere una cosa cattiva, perché loro erano grandi e dicevano questo. Ma, e se non lo

è? Se in realtà è…?»

Lei disse, senza fiato: «Già! E se in realtà è una cosa buona…»

Lo guardò e vide i suoi occhi verdi di gatto selvatico accesi della sua stessa

eccitazione. Sentì che le girava la testa, come se il mondo intero si stesse muovendo

sotto di lei.

Se la Polvere era una cosa buona… Se era una cosa da ricercare, e ricevere con

gioia, e conservare con cura…

«Possiamo cercarla anche noi, Pan!» disse.

Questo era quel che lui aspettava di sentire.

«Possiamo arrivarci prima di lui» continuò Pantalaimon, «e…»

L’enormità del compito li fece tacere. Lyra alzò lo sguardo al cielo luminoso. Si

rendeva conto di quanto erano piccoli, lei e il suo daimon, in confronto alla maestosa

vastità dell’universo; e quanto poco sapevano, in confronto ai profondi misteri che li

sovrastavano.

«Possiamo farcela» insistè Pantalaimon. «Fino a quaggiù ci siamo arrivati, no?

Possiamo farcela».

«Saremmo soli. Iorek Byrnison non potrebbe venire con noi ad aiutarci. E neppure

Farder Coram o Serafina Pekkala, o Lee Scoresby, o nessun altro».

«Noi e basta, allora. Non importa. Noi non siamo soli, comunque; non come…»

Sapeva che intendeva dire non come Tony Makarios; non come quei poveri

daimon sperduti a Bolvangar; noi siamo ancora un essere solo; noi due insieme siamo

uno.

«E abbiamo l’aletiometro» disse lei. «Già. Immagino che ci tocchi farlo, Pan.

Andremo lassù e cercheremo la Polvere, e quando la troveremo sapremo cosa fare».

Aveva ancora il corpo di Roger fra le braccia. Lo posò dolcemente.

«E lo faremo» disse.

Voltò le spalle. Dietro di loro c’erano dolore, morte e terrore; davanti dubbio,

pericolo e misteri insondabili. Ma non erano soli.

Così Lyra e il suo daimon voltarono le spalle al mondo in cui erano nati, e

guardarono verso il sole e camminarono nel cielo.

Fulvia Elia

Fulvia Elia

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