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Recensione serie TV: Godless miniserie

progetto grafico a cura di Teresa

C’è una miniserie TV che, uscita a Novembre 2017 non ha ottenuto la risonanza che avrebbe meritato, sebbene la votazione da parte del pubblico di Internet e della stessa critica televisiva sia altissima: Godless, produzione Netflix, ideatori Scott Frank e il premio Oscar e Palma d’oro a Cannes, Steven Soderberg (Sesso,bugie e videotape 1989; Out of sight 1998; Erin Brocovich, 2000; Ocean Eleven 2001; Insomnia 2002)

Girata a Santa Fe, New Mexico, e con un cast d’eccezione che annovera tra i protagonisti Michelle Dockery (Downton Abbey e Anna Karenina tra le produzioni di maggior successo), Jack O’ Connell (La ragazza dei tulipani) Jeff Daniels (il più famoso tra tutti, Voglia di tenerezza del 1983) Thomas Sangster (Love actually, Maze Runner), in sette episodi srotola sulla terra polverosa dell’ultima frontiera del West storia di vendetta feroce e riscatto inaspettato.

La storia prende il via quando il crudele criminale Frank Griffin (Jeff Daniels) e la sua banda di fuorilegge si mettono in caccia di Roy Goode (Jack O’ Connell), il più giovane del gruppo, considerato come un figlio da Griffin e colpevole di averlo tradito e menomato irrimediabilmente, oltre a essersi dato alla macchia con il bottino. Goode arriva a La Belle, una città di frontiera e con una popolazione in prevalenza di sole donne, per la maggior parte vedove o prostitute – gli uomini, infatti, sono quasi tutti morti a causa del crollo della miniera che dava loro da vivere – e uno sceriffo, Bill Mc Nue (Scoot McNairy) reso inerme dalla quasi totale perdita della vista. La sorella dello sceriffo, Mary Agnes (Merritt Wever) colma il vuoto quasi totale di potere con forza e determinazione: vuole infatti i diritti della comunità femminile e non è disposta a cedere alla compagnia ferroviaria i diritti di estrazione del prezioso minerale della miniera. Ai margini di La Belle vive anche Alice Fletcher (Michelle Dockery), due volte sposata, due volte vedova; l’ultimo marito, da cui ha avuto un figlio, era un nativo americano. Ha un ranch, dove vive con il figlio meticcio e la suocera indiana, e combatte la diffidenza dei cittadini di La Belle a suon di fucile. Al suo ranch arriva Roy Goode e, pur scoprendo quasi subito la sua condizione di fuorilegge, Alice non lo denuncia e anzi gli offre ospitalità e lavoro, pur sapendo che presto la città di La Belle sarà invasa dai pericolosissimi criminali al soldo di Frank Griffin.

Un western classico dalle tematiche forti e contemporanee che incanta per le lunghe immagini a campo lungo di praterie sconfinate; intriga e appassiona per le storie e affascina lo spettatore per la sensualità che comunque permea l’intera narrazione.

Sette episodi di settantacinque minuti ciascuno di puro godimento. Un vero peccato che questa miniserie non abbia avuto maggior risonanza. Consigliatissima.

 

 

baby.ladykira

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