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Recensione Serie TV: Glitch – Prima Stagione

Carlo Nico nasce nel 1909. Divenuto schiavo negli anni ’40, muore nel 1944, dopo che una guardia carceraria gli spara  alle spalle.

Maria Rose Massola nasce nel 1931. È una donna profondamente religiosa ed è dedita alla casa e alla famiglia. Muore nel 1969 in un incidente d’auto.

Charles Earnest Thompson nasce nel 1899, fu veterano nella prima guerra mondiale. Muore suicida nel 1922.

Kirsten Jane Darrow nasce nel 1969. Muore prematuramente all’età di 19 anni per mano del suo fidanzato.

Patrick Michael Fitzgerald nasce nel 1812, diventa Sindaco della città di Yoorana. Muore nel 1869, pugnalato alla gola dalla sua stessa famiglia.

Kate Willis nasce nel 1981, infermiera. Muore nel 2013 di cancro al seno.

William Blackburn nasce intorno alla fine del 1700, probabile assassino, fu impiccato nel 1830 circa.

Cos’hanno in comune queste persone?

Beh, oltre ad essere i protagonisti della serie australiana Glitch, sono accumunati dallo stesso evento: la resurrezione.

Nel cuore della notte, a Yoorana, si risvegliano misteriosamente. Nudi e senza memoria, si aggirano per il cimitero del paese, finché James ed Elishia, un poliziotto e una dottoressa, non vengono mandati sul posto per indagare.

Scopriamo subito che Kate, la donna morta di cancro due anni prima, non è altri che la moglie di James.  Questo provoca la riapertura di una ferita da poco rimarginata grazie alla nuova moglie del poliziotto, Sarah.

Vista la presenza di Kate, James suggerisce a Elishia di nasconderli finché non riusciranno a sbrogliare la matassa sul loro ritorno.

Nel frattempo, i risorti fanno i conti con i cambiamenti avvenuti a Yoorana negli anni e con il passare dei giorni iniziano ad avere flashback sulla loro vita passata. Tutto questo, mentre James ed Elishia scoprono che i sette devono rimanere entro il confine della città, altrimenti moriranno di nuovo e definitivamente, come succede al povero Carlo Nico.

Sfortunatamente, Vic, un poliziotto di una città vicina, insospettito dalle risposte evasive di James sulla situazione del cimitero, inizia a indagare. Sulla strada di casa, però, ha un incidente d’auto e si risveglia cambiato: manifesta l’ossessione di trovare i risorti e riportarli al loro stato naturale.

In questa prima stagione, di soli 6 episodi, conosceremo le loro storie e le cause, spesso tristi, della loro morte. Per quanto riguarda il mistero che avvolge il loro ritorno, ne riparleremo nella seconda stagione.

Finalmente qualcosa di diverso! Tutte quelle serie sugli zombie hanno iniziato a stufare, con Glitch, i risorti non sono creature senz’anima e senza cervello, ma persone comuni, capaci di amare, ridere, piangere… persone come noi, umane.

Se avete voglia di qualcosa di nuovo, vi consiglio di vederla.

Stay tuned!

Lucilla

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