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Recensione Serie TV: Game of Thrones 08×01

Sì, ma dov’è Spettro? -Io-

Siamo tutti infetti. -Rick Grimes, The Walking Dead-

È un uccello? Un aereo? -i cittadini di Metropolis, Superman-

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. -lo zio Ben, Spider-Man

Praticamente possiamo attribuire a GOT qualsiasi citazione!

Ma bentornati, Fenici, adesso facciamo sul serio: il primo episodio dell’ultima stagione.

Jon e Daenerys giungono a Winterfell con il più grande esercito che si sia mai visto a Westeros, ma devono fare i conti con la diffidenza di Sansa e la delusione degli uomini del Nord, ora che lui ha ceduto la corona in cambio dell’aiuto della Regina. Per quanto siano consapevoli del pericolo imminente rappresentato dagli Estranei, non riescono ad accettare la sua decisione.


In questo ottimo episodio vediamo sistemare tutti i combattenti sulla scacchiera, e ci togliamo qualche dubbio rimasto dal finale della scorsa stagione.

Lo sguardo di disapprovazione di Tyrion, quando sulla nave Jon e Dany hanno rotto il ghiaccio, ad oggi sembra non aver avuto niente di importante da rivelare; anche il suo colloquio con Cersei, nel quale sembrava quasi aver tradito la Regina dei Draghi, non ha portato a nulla, infatti quando ha una breve conversazione con Sansa è lei stessa a dirgli di non credere alla sorella, quando questa gli dice che intende mandare truppe a protezione del Nord. Con Varys e Davos, inoltre, discute dell’opportunità di convincere i due regnanti a sposarsi.

Mentre i consiglieri confabulano sulla loro unione, Dany porta Jon a fare il primo volo in solitaria della sua vita: lei sul dorso di Drogon, lui su Rhaegal.

Menzione d’onore a Drogon, che quando si baciano li guarda con un’espressione indecifrabile dovuta non tanto alla sua bravura come attore, ma all’eccesso di scaglie.

Cersei intanto dimostra che il bambino che porta in grembo non inficia assolutamente la sua capacità di giudizio e la sua empatia, infatti quando il Maestro Qyburn le dice che gli Estranei hanno oltrepassato la barriera e stanno per attuare un genocidio, lei risponde Bene, e si allontana in tutta serenità a ricevere presso la sala del trono Euron e il comandante della Compagnia Dorata: Harry Strickland. Concede inoltre i suoi favori all’impaziente Re (momentaneamente) delle Isole di Ferro, il quale si illude di poter concepire un figlio con lei.

Bronn viene raggiunto da Qyburn che gli consegna una balestra e lo assolda in vece della Regina per assassinare Tyrion e Jaime.

Theon libera Yara dalla nave di Euron e mentre lei salpa per liberare le Isole di Ferro e fornire un rifugio sicuro a Daenerys nel caso gli Estranei avessero la meglio, lui sceglie di andare al Nord per aiutare gli Stark. Poco sotto la Barriera, alla dimora degli Umber, troviamo Tormund e Beric con un manipolo di uomini sfuggiti all’attacco del Re della Notte; qui si riuniscono fortunosamente a Edd e ad alcuni Guardiani. Nella sala principale trovano il corpo del giovane Lord, che si rianima come Estraneo davanti ai loro occhi.

A Winterfell, Jon viene avvicinato da Sam, che finalmente gli rivela la sua vera identità.

Jaime arriva a cavallo e rimane scioccato nel vedere Bran.

Inizio la mia analisi proprio dal giovane Corvo con Tre Occhi: che ansia mi fa! Bran è praticamente ovunque, a Winterfell; sta seduto sulla sua sedia a rotelle e fissa la gente. Due persone stanno parlando, si girano e TAC! Bran li sta guardando. Probabilmente al garden center di Westeros avevano finito i nani da giardino e hanno ordinato un carico di “Inquietanti Bran”.

Mi è piaciuto molto il contrasto tra Jon che si lancia ad abbracciare fratelli e amici, e tutti gli altri che compostamente si danno la mano o addirittura reagiscono con freddezza alle dimostrazioni d’affetto. Anche Arya ha tradito molte emozioni quando ha rivisto, oltre al fratello, Gendry e persino il Mastino: per quanto si siano parlati in modo brusco e sgarbato, nei loro occhi si poteva leggere molto di più.

Mi sarebbe piaciuto che Sansa mostrasse più gentilezza a Tyrion, visto che fu lui a proteggerla nelle prime stagioni, facendo quanto fosse in suo potere per tenerla al sicuro da Joffrey e da Cersei: lui l’ha sempre rispettata, e meriterebbe molto di più.

Sam è forse quello che ha dato di più, a dispetto del poco screentime: viene prima ringraziato con reverenza da Dany per aver curato Jorah, poi capiscono che lui è il giovane Tarly e si vedono costretti a dirgli dell’esecuzione del padre e del fratello, spezzandogli il cuore e spingendolo a correre da Jon per rivelargli la vera identità dei genitori. Ora Sam vuole che il suo amico combatta la donna che ama e ottenga il regno.

Veramente un bell’episodio, che ci prepara ad un’epica stagione di traumi, sangue e sofferenza.

Perchè è così: al gioco del trono o si muore, o si muore.

Lucilla

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