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Recensione serie TV: Elementary 5° stagione

La quinta stagione di Elementary si apre con l’arrivo di un nuovo personaggio: Shinwell Johnson; a lasciarci, invece, è l’attore interprete di Morland Holmes, di cui sentiremo molto la mancanza per il gran pathos dimostrato fino a questo momento.
Shinwell è il protagonista di stagione insieme a una nuova Joan, più mascolina e decisa e dall’aria severa e forse un po’ arrabbiata.
Durante la storia, il passato di Joan si ripropone, riportando a galla ricordi e rimpianti, tramite la comparsa di una sua vecchia conoscenza: parliamo proprio di Shinwell, ex paziente e membro del gruppo criminale LBK.
Dopo anni di carcere, Shinwell, infatti, esce di prigione iniziando un periodo di redenzione, con lo scopo di ricongiungersi a sua figlia, da lui allontanata dai parenti materni per proteggerla dal mondo pericoloso in cui suo padre era così coinvolto.
Per Joan si avvicina un anniversario. Sono ormai cinque anni che persegue la carriera di detective, che la soddisfa, certo, ma le toglie anche quello per cui ha studiato duramente per anni: la possibilità di aiutare il prossimo come medico. Sherlock si accorge del suo stato d’animo e la interroga insistentemente per capire come renderla felice.
Nel mentre, il caso di un fabbricatore di bombe li tiene parecchio occupati. Grazie a ciò, Joan ha l’occasione di riavvicinarsi a Shinwell, che sfruttando i suoi vecchi contatti li assiste nella risoluzione caso. Da quel momento in poi, Joan si darà da fare per aiutarlo a ricostruirsi un futuro.
Il Capitano Gregson, poi, vuole che Joan e Sherlock siano presenti a un evento speciale, il Medal Day, al quale dovranno partecipare in rappresentanza del dipartimento. Convocato dal Capitano, Sherlock teme che gli si prospetti una nuova lavata di capo per i suoi metodi di lavoro; venuto a conoscenza del reale motivo, invece, esprime il disagio di chi, da sempre schivo e riservato, non ama gli eventi mondani come quello.
Come se ciò non bastasse, sulla questione si trova in pieno disaccordo con Joan. Proprio durante queste schermaglie, il nostro investigatore confessa alla sua collega che se da importanza al loro lavoro è solo perché può farlo assieme lei, sua insostituibile socia.
Sullo sfondo, troviamo l’interessante caso di un matematico che viene assassinato proprio mentre è impegnato nello studio di pericolosi asteroidi, orbitanti intorno alla Terra.

Nella sua speciale missione ‘Aiutiamo Shinwell’, Joan lo affianca nella ricerca di un lavoro, ma i colloqui non vanno a buon fine. Gli propone, quindi, di diventare un investigatore, supportandolo con Sherlock, ma lui rifiuta lasciando Joan amareggiata.
Nel frattempo, i nostri beniamini sono chiamati a risolvere il caso di un predatore sessuale di adolescenti ucciso fuori dalla camera di un albergo. Il caso è molto complesso e riconduce a un sito che organizza appuntamenti ‘romantici’.
Altro giro, altro caso: un rinomato chef viene assassinato con il veleno di un serpente, mischiato al suo prestigioso foie gras avvolto nello zucchero filato. Un gustoso piatto miscelato con schegge di vetriolo, insomma. Lo scopo del killer è eliminare sette clienti molto prestigiosi, possessori delle chiavi d’accesso di uno dei più importanti portali del web.
In questo periodo, Marcus deve rendere conto in tribunale di alcune informazioni non correttamente riportate.
Il nuovo caso che segue il dipartimento, li ricollega niente di meno alla IAO, la società che controlla la sicurezza della rete internet internazionale e il colpevole tenta di seminare il panico con un filmato indirizzato a Wall Street.
Intanto, Sherlock si confronta con Joan per la relazione con Fiona, che procede non senza fatica da parte sua. I due, infatti, non condividono il proprio lavoro, lei per motivi caratteriali, lui perché in difficoltà. La consapevolezza di ciò, assieme alle parole di Joan, gli fanno capire che, nonostante l’affetto reciproco, non stanno realmente puntando a un futuro comune. Sherlock smette anche di frequentare gli incontri con gli ex tossicomani: annoiato da loro, non riesce più ad aprirsi e a condividere i momenti difficili. È sempre Joan a correre in suo aiuto e a convincerlo a riprendere gli incontri, spronandolo a manifestare a parole le perplessità e i pensieri che lo stanno assillando.
Mentre Joan inizia a cercare un appartamento per Sihenwell, Holmes viene rapito. In realtà, i suoi rapitori vogliono ingaggiarlo in tutta segretezza. Se non accetterà, verrà ucciso assieme a Joan. Ovviamente lui accetta e in cambio l’organizzazione, rivale della LBK, fornisce a Sherlock il nome della persona che ha contribuito a dare a una sua amica dell’eroina tagliata male, uccidendola.
Watson viene contattata da un gruppo di anziani cinesi, che si rivolge a lei con il suo nome orientale. Le vengono offerti cinquanta milioni per ritrovare un oggetto molto importante per loro e grande è il suo stupore quando scopre che si tratta del sigillo imperiale di giada della Cina. Sull’oggetto è riportata la scritta: “Ricevi il mandato dai cieli e con lui eternità e longevità”. La stessa frase che i nostri protagonisti ritrovano sulla scena di un delitto, in cui sembra essere coinvolto il criminale che ha trafugato l’antico sigillo. Alla fine, l’oggetto verrà restituito al suo legittimo proprietario, ovvero il governo cinese.
Sul finale, Sherlock ha uno scontro con Shinwell dopo la scoperta di alcuni fatti appartenenti al suo passato. Purtroppo Shinwell, nonostante il loro aiuto, segue la strada sbagliata e la LBK, una volta scoperte le sue intenzioni, lo giustizia.
La quinta stagione si chiuderà con un confronto tra le due bande rivali, in cui una Joan, in cerca di vendetta, tira fuori tutta la sua autorevolezza, surclassando anche il suo socio in arguzia.

Sempre sul finire di stagione, il nostro Holmes, purtroppo, scopre di avere seri problemi di salute, che lo portano ad avere delle allucinazioni; per un lungo periodo, infatti, gli è sembrato di essere perseguitato da una donna dalla quale non riesce a prendere le distanze. Alla fine capisce che in realtà non è altro che l’immagine di sua madre da giovane, insediatisi nella sua mente.

Ecco cosa troverete guardando questa quinta stagione. Nel complesso, a mio giudizio, appare nettamente inferiore, per qualità e ritmo, alla precedente. Per quanto intrigante, il personaggio di Shinwell non è riuscito a colmare il vuoto che quello di Morland ha lasciato.

Ci auguriamo tutti che i nostri eroi, prossimamente, sappiano ancora stupirci come prima.

StaffRFS

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