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Recensione Serie Tv: Doom Patrol – 2×01 – “Fun Size Patrol”

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Benvenute fenicette, alla fine della scorsa stagione avevamo lasciato i nostri eroi a rallegrarsi per essere riusciti a spuntarla contro il malefico Nobody. La loro però è una vittoria a metà, o direi ancor meno, vista la scala ridotta delle loro condizioni. Ma riprendiamo il filo del discorso.

Per fuggire dallo stato di stallo nel quale il cattivone li aveva bloccati, i nostri eroi avevano utilizzato lo scarafaggio guerriero, che ambiva a diventare il padrone del mondo come portale dimensionale. Così il gruppo, tra schifezze e rimasugli vari, era riuscito a ritornare nella dimensione reale. Per fare ciò però, avevano dovuto ridurre le loro dimensioni a quelle di una bambolina, rimanendo poi bloccati in quello stato.

Cosa ne sarà dei nostri amici? Rimarranno per sempre così o Chief riuscirà a riportarli alla normalità? Proprio questo si chiedono svegliandosi l’ennesima mattina all’interno del modellino di treni di Cliff, correlato di piccole case e finto boschetto, che adesso fa loro da casa. Un nuovo elemento si è unito a loro: la figlia del loro capo, Dorothy. La storia della bambina nasconde molti orrori. Ancora non ci è dato sapere come, ma rimasta sola da piccola, si ritrova catturata dal padrone di un circo che la sfrutta e la fa esibire. Ma la piccola ha un asso nella manica: degli spiriti che la seguono e la proteggono. Così, una sera in cui la sua condizione si ritrova a essere più difficile che mai, lei accetta di farsi aiutare dai suoi amici, che sterminano tutte le persone del circo e gli ignari spettatori intervenuti per lo spettacolo. Caso ha voluto che quella sera tra di loro ci fosse anche Chief. Da anni l’uomo era sulle sue tracce, ma con scarsa fortuna, almeno fino a quel momento. Da allora il suo pensiero primario è nascondere la piccola agli occhi del mondo.

Come dicevamo, la vita continua alla tenuta Doom. Il sole si alza e per la piccola Dorothy è come un sogno che si avvera. Può finalmente vivere con il suo papà, insieme a dei nuovi amici che lei vorrebbe tanto diventassero la sua famiglia. Le cose però non sono semplici e nonostante i suoi sforzi le rimane difficile farsi accettare da tutti, soprattutto da Cliff, a cui lei si è subito affezionata, ma che non vuole avere a che fare con la situazione. Di fatto, se loro sono diventati così, la colpa è di Chief e del suo desiderio di longevità, con lo scopo di consentirgli di rimanere insieme a sua figlia, che come sua madre, sembra avere il dono della vita eterna.

A rimanere fuori da questa recita assurda è Larry, il quale rimasto di dimensioni normali aiuta il resto del gruppo portando avanti esperimenti e prendendosi cura di loro, sfamandoli e procurando ciò che serve per la vita di tutti i giorni. Ma per quanti esperimenti vengano fatti, la soluzione non si trova. Purtroppo la via d’uscita non risiede nella scienza ma nella magia.

E forse a Chief   verrà chiesto di compiere un grande sacrificio. Saprà così farsi perdonare dai suoi amici? Cosa ne sarà di tutti loro, soprattutto di Jane, che ormai vive di droghe per tenere a bada le tante se stesse all’interno dell’underground?

Cari appassionati della serie, le cose se possibile, si complicano ancora di più. Dorothy, una bambina dai tratti scimmieschi, vorrebbe essere una bambina come tante, ma non è così. E quindi, tra spiriti, impersonificazioni ed eternità varie, si ritrova a dover fare i conti con le vite distrutte delle persone che l’hanno salvata. Bellissimo il personaggio di Rita, che nonostante tutto, mantiene sempre la sua integrità di signora, facendo da esempio alla piccola e gestendo con classe la situazione. Sicuramente la serie assume un’altra impostazione. Mentre nella prima stagione tutto ruotava attorno a Chief, adesso a essere in primo piano è la bambina, con tutto quello che ne conviene, dai flash back sul suo passato, all’analisi introspettiva del suo stato mentale. Dall’iniziale simpatia che ispira, si passa infatti ad averne quasi timore, capendo la complessità delle sue nevrosi, personalità a parte, secondo me fanno quasi a gara con quelle di Jane. Cliff continua a sprofondare nella sua autocommiserazione, acuita dalla presenza di Dorothy, mentre Rita sta piano piano, mutando dalla sua situazione passiva a quella di quasi-eroina. Cyborg intanto sta ancora cogitando la sua situazione emotiva, con le difficoltà che concernono. Non sarà facile per lui accettare le bugie dette in passato da suo padre sull’incidente intercorso a lui e sua madre, che gli ha cambiato la vita.

Un episodio ricco quindi di situazioni complesse. Anche stavolta i nostri amici non deludono, ne vedremo delle belle care Fenici.

Vi auguro buon divertimento, con la seconda stagione di Doom Patrol.

Serena Oro

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Lilian Gold

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