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Recensione serie Tv: Doctor Who serie 11e07 “Kerblam!”

Doctor Who serie 11e07 “Kerblam!”

Doctor Who serie 11e07 "Kerblam!"

Un robot postino spaziale, una misteriosa richiesta d’aiuto, una gigantesca “Amazon galattica”; per non parlare di strane sparizioni, una Dirigente del Personale fin troppo spensierata, cavigliere con cui venir costantemente monitorati, un supervisore fin troppo antipatico, un villain e un alleato inaspettati… e ovviamente un fez!

Ci sono tutti gli elementi affinché l’episodio Kerblam! risulti tra i più completi e particolari di tutta la stagione.

Il Dottore non è in grado di ignorare una richiesta d’aiuto e i suoi compagni ormai ne sono pienamente consapevoli. Si ritrovano quindi a dover fingere di essere nuovi assunti in una immensa azienda di imballaggio e spedizioni, una sorta di Amazon interstellare.

Fin da subito, ci sono molti campanelli d’allarme che saltano all’occhio e che lasciano intendere che la presenza di personale automatizzato, circa il 90% e principalmente robot, potrebbe causare problemi.

Sono fin troppi i film e le serie televisive che ci hanno mostrato i lati negativi della tecnologia e di come potrebbe, prima o poi, arrivare essere “consapevole” di non aver più bisogno dell’essere umano. Quindi è ovvio che lo spettatore inizi a riflettere su questa possibilità e ogni elemento che viene sottolineato dalla regia, pare confermarla.

Ben presto diventa evidente che stia accadendo qualcosa di strano in quell’azienda, dato che un cospicuo numero di persone sta sparendo misteriosamente, ma nessuno pare accorgersene o preoccuparsene.

Il nostro gruppo viene diviso: Yaz diventa una specie di magazziniera, il Dottore e Ryan addetti all’imballaggio e il povero Graham un manutentore, ovvero l’inserviente della struttura.

I tre gruppi conosceranno rispettivamente una persona ciascuno e mostreranno le loro particolarità e doti, mentre indagano sugli strani eventi nella struttura.

La poliziotta farà emergere la sua empatia e la capacità di comprendere chi le sta intorno, anche se il suo collega sarà uno degli sfortunati a sparire.

Graham si mostra anch’esso empatico, ma anche giocoso, divertente e un attento osservatore e riuscirà ad ottenere informazioni e oggetti importanti dal collega manutentore, innamorato perso di Kira, la giovane donna con cui legheranno Ryan e il Dottore.

Quest’ultima, quando il capo di Kira la sgriderà per una sciocchezza, interverrà per difenderla, confermandosi molto più diretta e spregiudicata dei suoi predecessori. L’ingiustizia non può essere tollerata, così come la sofferenza e l’ignoranza, cose che dimostra con evidenza durante tutta la puntata.

Da quel momento in avanti, nuovi indizi e retroscena diverranno evidenti finché non si arriverà al gran finale con il vero colpo di scena, che farà prendere una piega del tutto diversa alla situazione fino a quel momento presentata.

Un episodio davvero ben strutturato e gestito, dove l’azione fa da padrona e i caratteri dei vari personaggi emergono con prepotenza in ogni loro gesto.

Personalmente sto amando questa stagione, con il suo ritorno alle origini e ma anche un certo distacco da esse, un modo nuovo e particolare di gestire ogni episodio, pur rimanendo sempre e comunque il Doctor Who che conosco e amo.

So invece che molti non apprezzano la piega che sta prendendo la serie, perché reputano troppo povero l’episodio auto-conclusivo, soprattutto dopo dieci stagioni nelle quali, più o meno alla fine, emergeva un quadro d’insieme che si concludeva in uno o due episodi spettacolari e memorabili.

Per il momento questo quadro generale non sembra emergere e ciò fa storcere il naso agli amanti del primo genere…

La mia personale opinione è che lo show stia cambiando, radicalmente, perché non poteva sostenere il ritmo precedente senza rischiare di diventare eccessivo o pacchiano. Preferisco molto di più una stagione come questa, a tutto tondo se vogliamo, ma che mantenga i caratteri di Doctor Who, ridimensionandosi un minimo.

Magari nella prossima potrebbero tornare a creare una storia di sottofondo, ma più soffusa, meno presente con costanza e più semplice.

Diciamo che la serie mi sta appassionando come un tempo e non vedo l’ora di continuare a seguire le mirabolanti avventure del Team Tardis!

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StaffRFS