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Recensione Serie Tv: DIAVOLI (MINISERIE) Recensione EPISODI 05-06

Diavoli

Progetto grafico a cura di Francesca Poggi

Ciao a tutti, amanti delle serie TV!

Finalmente vediamo in tutta la sua oscurità anche l’anima nera della moglie del diavolo! Eh sì, perché Nina, la donna che finora credevo fosse una specie di fantasma dell’opera e una sorta di consigliera per Massimo, nel quinto episodio mi sorprende mostrando un lato ben poco materno. Avrei dovuto immaginarlo, ma com’era prevedibile, sono caduta nella trappola del diavolo. E ci cade anche Massimo nel momento in cui realizza di essere sempre stato solo una pedina nelle mani del suo padre e padrone. Devo ammettere che lo credevo più furbo, ma tant’è.

Tramite dei flashback abbiamo occasione di raccogliere maggiori informazioni sul ruolo di Nina, prima della tragica morte del figlio John. In occasione di un ricevimento presso Villa Morgan, Nina appare come una perfetta padrona di casa ed è l’unica che – nonostante le sue origini aristocratiche – mostra un po’ di buona educazione verso la moglie di Massimo, a differenza delle altre “signore” presenti che si comportano invece da vipere.

Scopriremo al contempo le motivazioni – quelle vere – della fine del matrimonio tra Carrie e Massimo. Ed ecco che si apre un nuovo inquietante quesito: quanto siamo disposti a rinunciare all’amore e alla nostra libertà pur di ottenere soldi e successo? Massimo mostra di avere un’adeguata sete di potere e la giusta ambizione per guadagnarsi un posto nell’Olimpo della finanza, ma mantenere quel posto implica anche dei sacrifici. Che poi si tratti di sacrifici umani è un danno collaterale.

Torniamo al presente. Nina, ormai ridotta all’ombra di se stessa, sparisce il giorno in cui ricorre il compleanno dell’amato figlio perduto, e Dominic per ritrovarla chiede aiuto a Massimo che – come già vi ho accennato – cadrà come un pivello nella tela del ragno.

Così come Lucifero, l’angelo più bello e splendente del Paradiso fu punito da Dio per non aver rispettato le regole e sbattuto all’inferno con i suoi demoni, così Massimo dovrà fare i conti con i propri errori, con i nemici che tramano alle sue spalle e soprattutto con Dominic, il dio al cui occhio nulla sfugge.

Beh, Mr. Morgan è molto più simile a quel dio subdolo e manipolatore di cui ci ha dato una rappresentazione visionaria il film “Dio esiste e vive a Bruxelles” che a un dio misericordioso e pieno d’amore, ma il paragone rende bene l’idea della punizione che sta per abbattersi sul giovane affarista.

Assistiamo dunque, nell’episodio successivo, alla retrocessione di Massimo, il cui posto di Head of Trading è assegnato a Paul McGuinnan. Come ricorderete, Paul era stato licenziato proprio da Massimo che ne aveva scoperto il tradimento; ebbene, la carogna rientra dalla finestra e si guadagna anche una promozione proprio per aver – ancora – tradito Massimo e stretto un’alleanza con Chris che assume l’ambito ruolo di Vice-CEO. È proprio vero che chi striscia non inciampa!

Massimo vede così stringersi ancora di più il cappio intorno al collo, a causa della grande “ca***ta” fatta dal suo team con i bond irlandesi e che lo lega ancora di più mani e piedi a Dominic. Siamo ormai ben lontani dal rapporto di affetto e stima che sembrava legare i due uomini nonostante tutto. Che poi si trattasse di sentimenti veri o presunti non è dato saperlo; personalmente continuo a vedere in Massimo e Dominic due facce della stessa medaglia, con la medesima facciata impenetrabile e la stessa determinazione per perseguire i propri scopi.

Prima di lasciarvi, vi anticipo solo che apprenderemo dei dettagli interessanti su Daniel Duval, fondatore e capo dell’organo d’informazione SUBTERRANEA cui appartiene anche Sofia.

Mai come in questa serie appaiono inquietanti e attuali le parole di Oscar Wilde: “Chi scava sotto la superficie, lo fa a proprio rischio.”

Alla prossima.

 

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