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Recensione serie Tv: Diablero – Prima stagione completa – Netflix

Diablero – Prima stagione completa

Diablero - Prima stagione completa

 

 

Una volta nel nostro mondo convivevano angeli e demoni, creature antitetiche che si combattevano per il destino dell’uomo. Un giorno, però, gli angeli sparirono e l’umanità restò in balia dei demoni. Per contrastarli nacquero così i Diablero: uomini addestrati nelle arti arcane e i soli in grado di combattere alla pari con i demoni.

Da queste premesse prende il via Diablero nuova serie di Netflix sul soprannaturale, basata sul romanzo del messicano Francisco Hagenbeck “Diablo”. Per fugare qualunque dubbio, la serie ha molto poco in comune col romanzo, se si escludono il tema principale e il protagonista, per cui se avete già letto il libro potrete comunque godervi la serie senza timore di conoscere già la trama.

In Diablero seguiremo le avventure di Elvis Infante e della sua banda, sullo sfondo di Città del Messico. Questa è la prima cosa che colpisce: l’azione si svolge completamente in Messico e l’ambientazione latina si sente molto. Gli stereotipi ci sono tutti, dagli onnipresenti ragazzini pronti a lavorare per qualche peso, personaggi che sembrano usciti direttamente da telenovela, macchine dal motore chiassoso e nelle scelte cromatiche e il protagonista, degno di un film sui mariachi denti d’oro inclusi.

Ammetto che sono partito un po’ prevenuto nei riguardi di questa serie perché fotografia, recitazione e dialoghi spesso sembrano più adatti al tema dei cartelli della droga. Tuttavia, episodio dopo episodio, sono stato catturato dal Diablero che rinchiude i demoni dentro bottiglie della Coca cola per poi farli valutare da un cinese sottobanco e infine per farli combattere in incontri clandestini come fossero dei galli.

Non mancano i momenti “latini” in cui una certa vocazione al dramma da telenovela emerge ma, tutto sommato, nell’insieme non stonano. Quello che salva il tutto è che i protagonisti risultano subito accattivanti e coinvolgenti nelle loro vicende; tutti tranne il sacerdote che ripete come una campana rotta di “aver avuto una vita” prima di essere ordinato.

La trama principale è un classico del filone soprannaturale e non si trova nulla di nuovo per chi ha già visto serie di questo genere. presenti anche tutti i topos della categoria: combattimenti, esorcismi, creature del folklore come il famigerato chupacabra, scelte morali e naturalmente il colpo di scena finale che getta le basi per una futura seconda stagione (di cui però non si sa ancora nulla).

L’accostamento con Supernatural sorge spontaneo, ma Elvis e la sua banda risultano alla lunga molto più sanguigni e istrionici dei fratelli Winchester e gli otto episodi scorrono via piacevolmente e non annoiano mai.

Non si parla certo della serie dell’anno, ma, nonostante tutto, è una ventata d’aria fresca nel genere.

Romanticamente Fantasy

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