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Recensione Serie Tv: Criminal Minds – 15×3 – “Spectator Slowing”

Under the Skin

Progetto grafico a cura di Eve

Una bella sorpresa, Fenici: per una volta, pur rimanendo sempre uguale a se stessa, questa serie riesce a deviare dalle solite dinamiche e ci presenta un Soggetto Ignoto abbastanza originale. Il fatto che sia anche meno truculento è un bel bonus.

JJ è tornata al lavoro dopo aver rischiato la vita e confessato i suoi sentimenti a Reid, ma, probabilmente grazie all’intero fandom mondiale che si è riunito a fare gli scongiuri, i due si comportano da buoni amici senza strani momenti imbarazzanti. GRAZIE!

Questa settimana, la squadra viene chiamata a risolvere il caso di un assassino che uccide le sue vittime recapitando loro dei pacchi bomba, poi rivelatisi strani album di ricordi.

Le motivazioni del nostro SI risulteranno quasi condivisibili, quando vedremo cosa lo ha spinto ad agire in modo tanto folle quanto lucido; sì perchè c’è un metodo, c’è uno schema  preciso che va oltre al semplice modus operandi di un serial killer.

Qui c’è in azione una sorta di giustiziere, una persona che è stata ferita dal comportamento incurante di altri: come ti sentiresti se dei turisti si facessero fotografare davanti alla casa in cui è stata uccisa tua madre?

Un comportamento tutt’altro che inusuale, se ripensiamo alla cronaca Italiana e all’orda di imbecilli che si sono fatti foto ricordo davanti al relitto della Costa Concordia, e questo è solo un esempio tra mille.

Ad alleggerire tutto il comparto poliziesco dell’episodio, ci pensano Matt, sua moglie Christy e i loro quattro figli e mezzo: lui deve fare il papà casalingo mentre lei è a letto alle prese con una gravidanza un po’ difficile e la scuola è chiusa. Scene di ordinaria, adorabile, pazzia, così belle che sarebbe da fare uno spinoff dramedy solo con la loro stupenda famiglia!

Vorrei tanto che Criminal Minds continuasse con episodi simili a questo, togliendosi dai piedi velocemente quell’assassino antipatico e privo di carisma del Camaleonte, ma si sa, questa serie difficilmente riesce a mantenere le promesse. È una stagione finale dalla quale ci si aspettano molte cose, da un Reid innamorato (ma non di JJ!) a un Rossi pensionato; insomma, dopo 15 anni di schifezze, maniaci, squartamenti, stupri e liquidi corporei random, ci manca tanto la tranquillità di un’ambientazione casalinga senza sagome inquietanti alla finestra.

Gran bella puntata, proprio perchè era meno Criminal Minds del solito.

Serena Oro

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Lilian Gold

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