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Recensione Serie Tv: Criminal Minds – 15×01-15×02 – “Under the skin/Awakenings”

Under the Skin

Progetto grafico a cura di Eve

Recensione con spoiler

Bentrovati, Fenici ignoti!

Sono passati 6 mesi dagli eventi che hanno concluso la scorsa stagione, e niente va come deve andare: Rossi, insicuro e fin troppo consapevole dell’età che avanza, continua a cercare Lynch nonostante il divieto postogli da Emily, mentre Reid si trova nel limbo emotivo causatogli dalla confessione di J.J…

La squadra viene chiamata per indagare sul “Camaleonte”, un assassino che pensano essere Lynch, ma il cui modus operandi è molto diverso, in quanto le vittime sono giovani uomini e non donne di mezza età. Le indagini li porteranno a scoprire la verità in tempo per la fine del primo episodio, ma io ve la spoilero così:

Avete presente quando compare un attore visto in altre 856 serie diverse? Ecco: o è l’assassino, o è la prossima vittima, quindi al minuto otto sappiamo perfettamente quale sarà il suo ruolo.

Questo è un aspetto ricorrente di Criminal Minds che mi delude ogni volta.

Nel secondo episodio fortunatamente gli eventi sono meno prevedibili.

Lynch riesce a far evadere la figlia dal carcere, e nel farlo spara a J.J. che stavolta rischia seriamente la vita; è Reid a soccorrerla, e mentre lei giace addormentata le confessa quanto le sue parole l’abbiano sconvolto, perché anche lui la ama.

Gli autori, quei fenomeni di incapacità degni del Principe Giovanni Re fasullo d’Inghilterra, pare avessero dimenticato che questa povera donna ha un marito e due figli, tant’è che al suo risveglio è lei stessa a dire “mannaggia alla mia famiglia, ti amo ma amo pure loro”. Quindi che si fa? Prendiamo due brave persone e facciamo vivere loro una sordida e zozzissima relazione clandestina che distruggerebbe la vita di vari innocenti, oppure le limitiamo a un rapporto platonico fatto di tensione sessuale pari a zero e sguardi languidi livello terza elementare?

Mi dicono dalla regia che hanno scelto la seconda opzione, che vi illustro.

Comunque, la fuga del serial killer e della serial figlier (ahah che simpy) continua e lascia una scia di cadaveri livello Trono di Spade. Sembra che la giovine abbia preso dimestichezza con le uccisioni, dopo aver sparato a J.J., peccato che poi la trovano morta, senza faccia, nel salotto della casa sicura in cui si era nascosta con quel sant’uomo del padre, il quale, in barba al codice della strada, se ne va in auto con un bel borsone pieno di facce di donna scuoiate. Aperto. Sul sedile. Del tipo “patente, libretto e faccia, signore”.

Benissimo.

E Rossi? È incavolatissimo perché nessuno gli ha dato retta, ma spera che coinvolgendo la madre dell’assassino riuscirà in qualche modo a trovarlo.

Che posso dire… Criminal Minds era una bella serie, originale, inizialmente, ma è diventata una copia infinita di se stessa. Ogni episodio ricalca il precedente e i miseri sforzi degli autori di dare “qualcosa” agli agenti per vivacizzare la visione, scade drammaticamente nel ridicolo: gli anni scorsi la tattica era mettere tutti in pericolo di morte, mentre stavolta se la giocano con rapporti amorosi che nessuno voleva e che sembrano davvero buttati lì.

La nota positiva dell’episodio è stata la madre di Spencer, che, inaspettatamente lucida a causa delle nuove medicine, gli regala la comprensione e l’intimità di cui aveva bisogno, dandogli anche il giusto consiglio, ossia di cercare l’amore al di là dei sentimenti che prova per la collega, che resta comunque irraggiungibile.

Mi auguro che questa stortissima ship finisca qui, senza altri richiami, e che la storia vada avanti come deve andare, dando a questa serie storica una fine dignitosa.

 

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